Emilia-Romagna

Spiagge Rimini, maxi distanziamento e divieto di fumo e plastica: la nuova ordinanza balneare

Il Comune ha pubblicato le regole che gli stabilimenti balneari dovranno rispettare per l'estate 2022

Distanziamento fra ombrelloni, food delivery sotto l’ombrellone e divieto di plastica e fumo in spiaggia. Sono i contenuti dell’ordinanza balneare 2022 del Comune di Rimini, pubblicata sull’albo pretorio per disciplinare come ogni anno l’attività degli stabilimenti balneari. La nuova ordinanza ripropone le disposizioni già previste nella passata stagione, sia sul fronte dei servizi agli ospiti della spiaggia, sia per il distanziamento tra gli ombrelloni.

L’ordinanza balneare di Rimini conferma infatti il limite minimo di ombreggio a 18 metri quadrati per la zona nord di Rimini, mentre per la zona di Rimini sud la superficie minima sarà di 15 metri quadrati. Confermata anche la deroga specifica per il tratto compreso tra gli stabilimenti 99 e 130, caratterizzato da una fascia di arenile più corta a causa dell’erosione costiera e da un’alta incidenza di hotel e di turisti, dove di conseguenza la superficie di ombreggio è fissata a 12 metri quadrati.

Al fine di incrementare la qualità dell’offerta turistica, ampliare i servizi di spiaggia e consentire una maggiore permanenza delle persone sull’arenile, nel periodo dal 28 maggio all’ 11 settembre i concessionari dovranno garantire ai clienti la possibilità di permanere nelle strutture balneari e di utilizzare i servizi almeno fino alle 22. Inoltre, per incrementare la sicurezza delle strutture balneari e la fruibilità delle spiagge, i concessionari dovranno installare impianti per l’illuminazione con le luci accese dal tramonto all’alba, ovvero negli stessi orari previsti per l’illuminazione pubblica.

Sempre in base all’ordinanza balneare, l’accesso alla spiaggia riminese sarà vietato dall’1 alle 5, mentre il servizio di salvamento sarà operativo dalle 9.30 alle ore 18.30, con la possibilità di interruzione tra le 13 e le 14 da segnalare attraverso la bandiera rossa. Sul fronte dei servizi, confermata la possibilità del delivery sull’arenile per pubblici esercizi, ristoranti e laboratori alimentari artigianali, che potranno quindi consegnare cibo su ordinazione direttamente in spiaggia.

Infine, ai fini della tutela dell’ambiente, sulle spiagge del Comune di Rimini sarà vietata la vendita di bevande in bicchieri di plastica usa e getta e la distribuzione ai clienti sia di bicchieri sia di cannucce in plastica usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri di carta e di materiale compostabile monouso o di materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. È inoltre confermato il divieto di fumare sulla battigia.

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  1. Bosi Giancarlo says:

    In Italia sempre più divieti non sono un fumatore ma chi fuma all’aperto non da fastidio a nessuno. Divieto della plastica quindi niente acqua in bottiglia. Distanziamento tra ombrelloni poi cosa vi inventate?
    Voglio dare un consiglio a tutti i vacanzieri fate come me andate in vacanza solo all’estero prezzi più bassi cibo buono e economico e pochi divieti di giorno e di sera.

    • Fabrizio Santorsola says:

      Quindi i mozziconi in bocca ai bambini che giocano sulla sabbia, la plastica dispersa in mare e gli ombrelloni in batteria senza distanziamento sono di suo gradimento? Si accomodi pure all’estero, ma troverà probabi,mente in paesi “civili” la stessa attenzione che stiamo dando noi alle nostre preziose e delicate spiagge. E le resta solo l’opzione di prendere il sole sul balcone di casa, dove potrà gettare tutto quello che vuole per terra (non giù in strada, sia ben chiaro)

      • Ornella zanolini says:

        In 9gni caso il divieto e’ solamente sulla battigia per cui non hanno tutelato i bambini che giocano con paletta e secchiello sotto l’ombrellone e poi mi sono 8nformata il divieto plastica e’ solo per piatti, posate bicchieri, ma non comprende le bottigliette, sacchetti, contenitori, usa e getta. Le solite cose all’italiana, sempre studiate a meta’ che non servono a nulla. Quando emettono obblighi e divieti, usino la testolina, ma sicuramente sanno, ma vogliono far credere che sono interessati al bene dei turisti. Il solito falso buonismo.

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