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“Spiagge, ora cosa succede?”: ne discute Legambiente

Venerdì il webinar in diretta su YouTube

Legambiente organizza un webinar dal titolo “Spiagge, e ora cosa succede?”. Scopo dell’incontro, recita la locandina dell’evento, sarà discutere «sulle sfide per garantire una gestione sostenibile e trasparente delle aree costiere», in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga delle concessioni balneari al 2033 e imposto allo Stato italiano di riassegnarle entro due anni attraverso dei bandi pubblici di gara.

L’appuntamento è venerdì 10 dicembre alle ore 16.30 sul sito della rivista La Nuova Ecologia e sul canale YouTube di Legambiente.

L’incontro sarà condotto da Sebastiano Venneri (Legambiente) e interverranno Carlo Salvemini (sindaco di Lecce), Paola Fagioli (Legambiente Turismo), Alessandro Berton (presidente Unionmare Veneto), Roberto Biagini (presidente Coordinamento mare libero), Alex Giuzio (caporedattore Mondo Balneare), Rossella Muroni (vicepresidente Commissione ambiente alla Camera dei deputati), Roberto Vitali (Village for all). Le conclusioni saranno a cura di Edoardo Zanchini (vicepresidente Legambiente).

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Legambiente

Legambiente è un'associazione ambientalista italiana, fondata nel 1980.
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  1. È un evidente abbaglio e un completo salto logico da parte dei movimenti ambientalisti italiani, segno di una palese miopia (e se ne vedono i risultati nel generale e inesorabile degrado ambientale ravvisabile ovunque), aver visto nella bolkestein un’occasione per migliorare la cura dell’ambiente marino. Negli ultimi anni proprio in risposta alla bolkestein i comuni balneari italiani hanno rilasciato centinaia e centinaia di concessioni per occupare porzioni sempre maggiori di spiaggia pubblica. Chi crede che i nuovi piani di occupazione prevedano meno aree in concessione resterà deluso. I regolamenti edilizi per altro potevano essere benissimo riformati per rimuovere il cemento senza espropriare delle loro imprese gli attuali concessionari.

  2. Come si fa a non condividere il commento di BFo, la sua osservazione, è assolutamente sacrosanta; si potevano benissimo CAMBIARE e FAR RISPETTARE POCHISSIME REGOLE, senza creare questo evidente ed enorme tragico “CAOS”. Evidentemente, l’obbiettivo era qualcos’altro, che ha ben poco a che fare con l’ambiente!

  3. Volontari e Sostenibilità says:

    SOS
    a e su Fiumicino non se ne parla però è vitale.
    La nuova proposta al posto del porto turistico e commerciale potrebbe essere una salvezza per il territorio e il pianeta.

  4. Trattandosi di spazi demaniali e quindi “pubblici” gli attuali concessionari non hanno l’esclusiva e quindi dovranno fare una offerta per poter mantenere la concessione o perderanno….a vantaggio del miglior offerente e dello Stato: si chiama mercato e sistema capitalistico non “privilegio” di chi vuol tenere uno stabilimento come sua esclusiva….

  5. lucio dove eri quando noi creavamo l esccellenza turistica lottando contro burocrazie e mafie.a prendere il sole? potevi farlo anche tu nessuno te l ho vietava .il tuo si chiama furto aziendale non mercato.al mercato comprati la cicoria e patate

  6. Mercato e sistema capitalistico sono proprio ciò che esiste attualmente da decenni e che il nostro ceto politico usando il grimaldello della direttiva bolkestein vuole ora spazzare via in favore di un sistema clientelare, strutturalmente basato su favoritismi, dove a tenere banco sono ovviamente amministratori locali, funzionari di uffici comunali, comandanti della polizia municipale. Sono loro che ‘faranno il mercato’ ora. Solo persone gravemente stupide o in mala fede possono credere che il sistema nuovo sarà migliore di quello che è naturalmente esistito per decenni.

    • cittadini….. avete avuto la possibilità di sfruttarli economicamente per svariati decenni senza alcuna gara e quindi senza concorrenza di alcun soggetto che potesse subrentarvi….. ora è giusto che lo stato si riappropri dei beni e le rimetta in asta cui potete partecipare anche voi vecchi concessionari

  7. Aspettiamo anche Lucio alle aste… Insieme agli altri leoni… Vedremo se andranno a farne una o parlano tutti col culo degli altri…

  8. una domanda dovrebbero farsela però i balneari: perché a tanti italiani stiamo sulle palle?? Invidia? miopia populista?…. la butto là, così come spunto di riflessione: non è che oltre all’innegabile privilegio della categoria, oltre all’innegabile costo per la comunità ( sanzioni che pagano tutti i cittadini italiani a Bruxelles per il non rispetto della Bolkestein) c’è molta arroganza e supponenza da parte di chi lavora 4 mesi all’anno e guadagna come un primario di cardiologia? Provate a rispondere serenamente…

  9. E’ ora di finirla con questa pantomima.Questo teatrino che ha sempre eluso le Leggi e continua velerlo fare nonostante tutto per mantenere situazioni di assoluto privilegio e’ il solo e unico motivo per il quale gli italiani vostri concittadini sono indignati e si VERGOGNANO della loro classe politica che ha e sta permettendo tutto questo.E in piu’ dite che vi dobbiamo essere riconoscenti!Gli italiani sono stufi dello strapotere dei balneari e chiedono equita’,trasparenza e sostenibilita’ e se possibile un pochetto di spazi liberi in piu’.

    • Stai dicendo che l’unico motivo per cui gli italiani si indignano per il loro ceto politico è come la politica sta gestendo la questione balneare?!? Sei scappata dall’spdc? Perché non cerchi di dedicare le tue giornate ad attività un po’ più produttive, tipo magari lavorare?

  10. Caro Danilo, hai fatto davvero una bella domanda “perché i balneari stanno sulle palle agli italiani”? Pensate davvero che i concessionari hanno fatto tutto da soli, occupando le coste italiane? Pensate davvero che in tutti questi decenni, i balneari, non hanno rispettato le regole? È mai possibile che nessuno si chiede, come mai, questa vostra “rivoluzione” è scoppiata soltanto adesso, e non 30/40/50 ed anche più anni addietro? È possibile che qualcuno di voi non sia stato impapocchiato da Crozza o da qualche giornale, oltre che da qualche politico di nuova generazione che cerca di “cavalcarvi”?!

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