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Spiagge Liguria e Toscana martoriate da mareggiate, decine di stabilimenti distrutti

Completamente crollato uno storico ristorante sul litorale di Camogli, molti altri i lidi danneggiati in maniera grave: sono le conseguenze della crisi climatica

La tempesta Ciaran, che si è abbattuta nella notte di ieri sul nord Italia, ha provocato gravissimi danni fra Toscana e Liguria, con sei morti a causa degli allagamenti e delle esondazioni. La situazione più critica si è registrata nell’entroterra fra Prato, Pistoia e Firenze, ma nemmeno la costa tirrenica è stata risparmiata. Il mare in burrasca, con onde alte fino a cinque metri, si è abbattuto con enorme violenza sulla spiaggia, divorando centinaia di metri cubi di sabbia e infierendo sugli stabilimenti balneari e i lungomari, in alcuni tratti già messi alla prova dalla mareggiata di una settimana fa. Sono le conseguenze della crisi climatica e dell’innalzamento del mare, che rappresentano una minaccia ancora più grave della famigerata direttiva Bolkestein di cui si preoccupano tanti imprenditori balneari: si tratta infatti di cataclismi purtroppo sempre più frequenti, che vanno a colpire soprattutto le strutture in prima linea sulla costa. E senza prospettive certe sul futuro a causa della scadenza delle concessioni, non ci sono nemmeno le condizioni per ricostruire.

Sulla costa, la situazione più intensa si è registrata nel ponente ligure, con un edificio andato completamente distrutto: si tratta dello storico ristorante “Golfo Paradiso” di Camogli, il cui crollo è stato registrato da un passante in un video, pubblicato qui di seguito. Inizialmente la struttura ha subìto un primo cedimento nella tarda mattinata, poi il definitivo crollo è avvenuto poco dopo l’ora di pranzo.

Anche a Bogliasco, un chiringuito sulla costa è stato del tutto distrutto dalle onde: del locale ora non rimane che un cumulo di macerie. Ma le strutture balneari danneggiate sono molte altre tra Albenga e Genova: a Celle Ligure il mare ha raggiunto addirittura il centro storico, mentre ad Albissola è arrivato fino al lungomare e a Sanremo la spiaggia dell’Antenna è completamente scomparsa.

Le onde hanno travolto anche la località di Portofino, andando a rompersi contro i ristoranti delle celebre piazzetta, mentre ad Arenzano hanno sfondato le vetrate del ristorante sul mare “La Cambusa” (nel video qui di seguito), con le onde che si sono riversate fino al lungomare.

Meno grave ma altrettanto preoccupante la situazione in Toscana, in particolare sul litorale di Massa-Carrara, che era stato la zona più colpita dalla mareggiata della settimana scorsa. Qui le onde, alimentate da raffiche di vento di 90 chilometri orari, hanno continuato a infrangersi sulle strutture già colpite, aumentando i danni già inferti. «Senza interventi strutturali, una pianificazione e la manutenzione dei pennelli, il mare arriverà fino alla strada. Oggi ci è arrivato molto vicino. Le mareggiate non sono più fenomeni eccezionali, bensì sempre più devastanti», dice Silvio Marchiori, presidente Cna Balneari Massa-Carrara. «Se oggi ci troviamo in queste condizioni, è perché fino a oggi gli interventi di difesa del litorale sono stati solo dei palliativi. Sono mancate una strategia e una visione complessiva, mentre i cambiamenti climatici, nei confronti del quale siamo impreparati, sono già una certezza e minacciano il futuro della nostra costa e della sua più importante economia legata al turismo balneare. Non siamo più di fronte a eventi eccezionali. Il mare oggi arriva fino alle strutture degli stabilimenti, entra nelle verande, nei giardini, poi sulla strada. Ma sarà probabilmente troppo tardi. Siamo molto preoccupati più per l’incapacità di programmare che per il maltempo, che affronteremo come sempre rimboccandoci le maniche».

Sia il governatore della Regione Toscana Eugenio Giani che quello della Regione Liguria Giovanni Toti hanno annunciato l’intenzione di chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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