Il mare come spazio pubblico, risorsa territoriale e componente strategica dell’economia costiera. È questa la prospettiva con cui la Regione Puglia ha aperto il programma dell’89ª Fiera del Levante, dedicando la prima giornata del proprio calendario al progetto “Mare Democratico”. L’iniziativa è inserita nel format regionale “Tutta la Puglia, abbiamo un programma da realizzare insieme”, articolato in sette giornate tematiche.
L’appuntamento si è svolto nel padiglione 152 della Campionaria di Bari e ha messo in relazione le politiche regionali con esperienze già sviluppate nei territori. Al centro del confronto sono stati indicati l’accessibilità degli arenili, la qualità dei servizi, la sostenibilità ambientale, la tutela del paesaggio e il rapporto tra spiagge libere e attività in concessione.
Una politica costiera con una prospettiva pluriennale
Il progetto non è stato presentato come una singola campagna di comunicazione, ma come una cornice programmatica destinata a collegare diversi interventi regionali sul litorale.
Nel corso della giornata, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha definito “Mare Democratico” una delle parti più significative del programma regionale. La prospettiva indicata non sarebbe quella di contrapporre la fruizione pubblica alle imprese balneari, ma di garantire ai cittadini la possibilità di scegliere anche spiagge pubbliche attrezzate, senza che queste siano percepite come un’alternativa priva di servizi.
La strategia prevede, secondo quanto illustrato dalla Regione, risorse per dieci milioni di euro nell’arco di tre anni, destinate a sostenere i Comuni nella realizzazione o nel potenziamento dei servizi sulle spiagge libere. Tra le dotazioni indicate rientrano docce, spogliatoi, armadietti, aree sportive e giochi per bambini.
La Regione avrebbe già coinvolto 56 Comuni nella programmazione dei servizi e punterebbe a reperire ulteriori risorse. La scelta di lavorare su più annualità è stata collegata alla necessità di consentire ai territori costieri una pianificazione meno frammentaria e una maggiore continuità degli interventi.
Il ruolo dei Comuni e delle imprese balneari
La strategia regionale guarda a una costa nella quale le amministrazioni locali e gli operatori privati possano contribuire, con ruoli differenti, alla qualità complessiva dell’offerta balneare.
Il riconoscimento “Granello d’Oro” ha rappresentato il primo momento operativo della giornata. Le targhe sono state assegnate a 31 realtà pugliesi, tra stabilimenti balneari, spiagge libere e spiagge libere attrezzate, selezionate per iniziative dedicate alla qualità della fruizione del litorale.
Le esperienze premiate riguardano l’accessibilità, la sostenibilità ambientale, l’attenzione alle famiglie, il rapporto tra sport e natura, la mobilità sostenibile e l’adozione di soluzioni smoke free. Il riconoscimento non individua un unico modello di stabilimento, ma valorizza interventi differenti applicati in contesti territoriali diversi. In questo senso, la Regione ha utilizzato il premio anche per mettere in rete pratiche già sperimentate lungo la costa pugliese.
La costa come infrastruttura pubblica
L’assessora regionale al Paesaggio e alla Costa, Marina Leuzzi, ha ricondotto il progetto alla particolare estensione e varietà del litorale pugliese, che supera i 900 chilometri.
Secondo l’impostazione illustrata dall’assessorato, il mare dovrebbe essere considerato un’infrastruttura pubblica e un bene comune, attraverso politiche capaci di tenere insieme diritto di accesso, qualità dei servizi, tutela ambientale e sviluppo economico.
La Regione ha inoltre indicato nel 60 per cento la quota di spiagge libere e non in concessione lungo il litorale pugliese. L’obiettivo della fase successiva consisterebbe nel rafforzamento della pianificazione costiera, attraverso una programmazione coordinata di accessi, servizi, infrastrutture e interventi contro l’erosione.
Per le imprese balneari, il tema indicato dalla Regione riguarda invece la necessità di disporre di regole più chiare e di un quadro nel quale gli investimenti sulla qualità possano essere programmati con maggiore certezza.
Le realtà premiate
Le 31 realtà pugliesi insignite del “Granello d’Oro” sono distribuite in diversi Comuni costieri e coprono più categorie. Poiché alcune strutture compaiono in più ambiti, il numero complessivo delle menzioni risulta superiore a quello delle realtà premiate.
Per l’accessibilità sono state riconosciute Dinamiko Beach di Nardò, Spiaggia libera inclusiva di Maruggio, Lido Matinelle di Trani, Lido Torre Egnazia di Monopoli, Io Posso di Melendugno, Spiaggia libera del Cagnolo di Bisceglie, Lido Torre Guaceto di Carovigno, Le Cinque Vele di Salve, Cala San Giovanni di Polignano a Mare, Spiaggia Camerini di Carovigno, AbilBeach di Trepuzzi, Lido Blu Marine di Rodi Garganico, Lido Vela Velo Beach di Vieste, Spiaggia dei Gradoni di Otranto e Spiaggia libera attrezzata Palmintiello di Lizzano.
Per la sostenibilità ambientale il riconoscimento è stato assegnato a La Conchiglia di Bisceglie, Lido Torre Egnazia di Monopoli e Lido FataMorgana di Pulsano.
Nella categoria dedicata alle famiglie rientrano Il Santos di Fasano, Lido Rosa di Lesina, Lido Torre Egnazia di Monopoli, Lido Torre Guaceto di Carovigno, Cala San Giovanni di Polignano a Mare, Lido Cala d’Oro di Bari, Lido Colonna di Trani, Lido FataMorgana di Pulsano, Lido Blu Marine di Rodi Garganico e Lido Vela Velo Beach di Vieste.
Per sport e natura sono stati indicati Lido Matinelle di Trani, Lido Torre Egnazia di Monopoli, Cala San Giovanni di Polignano a Mare, GIL Beach – Lido La Testa di Bisceglie, Lido FataMorgana di Pulsano, La Baia del Pescatore di Trani, Lido Blu Marine di Rodi Garganico, Lido Vela Velo Beach di Vieste, Lido Colonna di Trani, Pane e Pomodoro di Bari e Spiaggia degli Haethey di Otranto.
Nel segmento “Green Move” sono state selezionate Lido Matinelle di Trani, Lido Torre Egnazia di Monopoli, Io Posso di Melendugno, Lido Moretti di Bari, Lido Torre Guaceto di Carovigno, Lido La Rotonda di Bari, Lido Il Titolo di Bari, Cala San Giovanni di Polignano a Mare, GIL Beach – Lido La Testa di Bisceglie, Lido Cala d’Oro di Bari, Lido Colonna di Trani, Lido FataMorgana di Pulsano, Lido Blu Marine di Rodi Garganico, Lido Vela Velo Beach di Vieste e Lido La Baia di Bari.
Per la categoria smoke free sono state indicate La Conchiglia di Bisceglie, Lido Matinelle di Trani, Lido Torre Egnazia di Monopoli, Lido Moretti di Bari, Lido Torre Guaceto di Carovigno, Lido La Rotonda di Bari, Lido Il Titolo di Bari, Cala San Giovanni di Polignano a Mare, Spiaggia per tutti di Castellaneta, GIL Beach – Lido La Testa di Bisceglie, Lido FataMorgana di Pulsano, Lido Cala d’Oro di Bari, Lido Blu Marine di Rodi Garganico e La Baia del Pescatore di Trani.
Dalla vetrina alla programmazione
La prima giornata della Regione Puglia in Fiera ha utilizzato il tema del mare come punto di partenza per una riflessione più ampia sulle politiche territoriali. L’obiettivo dichiarato è trasformare le esperienze locali in patrimonio condiviso e utilizzarle come base per nuovi interventi.
Dopo “Mare Democratico”, il programma regionale prosegue con altri sei appuntamenti dedicati ai principali progetti del programma di governo. Gli incontri sono stati pensati come momenti di confronto tra istituzioni, territori, imprese e competenze locali e proseguiranno fino al 26 settembre.
Per il comparto balneare, il punto più rilevante sarà capire se la programmazione annunciata riuscirà a tradursi in servizi stabili sulle spiagge libere, criteri omogenei per la qualità dell’accoglienza e interventi coordinati sulla costa. Il “Granello d’Oro” rappresenta il primo riconoscimento del percorso; la sua efficacia dipenderà dalla continuità delle risorse e dalla capacità di accompagnare i territori oltre la singola stagione estiva.
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