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Ecomondo, il modello Quartu Sant’Elena: 7.000 tonnellate di sabbia recuperate e valorizzazione della posidonia

Il modello sardo di economia circolare presentato nei giorni scorsi a Ecomondo

A Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari, i materiali raccolti durante le operazioni di pulizia della spiaggia vengono trattati per separare la sabbia dai rifiuti e restituirla all’arenile di provenienza. L’esperienza è stata presentata a Ecomondo dal Gruppo Esposito, che gestisce l’impianto di recupero attraverso Ecocentro Sardegna.

pouf Pomodone

Il processo si basa sul lavaggio della sabbia raccolta e sulla separazione delle microplastiche e degli altri rifiuti, prima della restituzione del materiale alla spiaggia d’origine. Secondo quanto spiegato da Fabio Carmignani, consulente tecnico dell’azienda, dal 2019 a oggi l’impianto ha permesso di riportare sugli arenili circa 7.000 tonnellate di sabbia che altrimenti sarebbero andate perdute.

Accanto alla frazione minerale, il trattamento coinvolge anche la Posidonia oceanica spiaggiata. Dopo il lavaggio e la disidratazione, la frazione organica viene avviata a successivi processi di recupero, tra cui il compostaggio per impieghi agricoli. L’obiettivo, come evidenziato dal project manager Andrea Marino, è valorizzare la posidonia attraverso il recupero della materia organica, anziché considerarla un semplice rifiuto da smaltire.

Per le località balneari e i gestori degli impianti si tratta di una soluzione circolare in grado di contrastare la perdita di sedimento sugli arenili sottoposti a pulizia estiva, riducendo la necessità di interventi di ripascimento esterno e limitando i volumi di materiale da smaltire.

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