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Spiagge gay friendly, 3 regole d’oro per organizzare matrimoni

Per gli imprenditori balneari sempre alla ricerca di opportunità per diversificare la propria offerta e incrementare il proprio business, il mercato gay&lesbian può essere il segmento giusto in cui investire. Ce lo spiega l’esperta di marketing Concetta D’Emma, che abbiamo intervistato nel video qui sopra per farci illustrare le tre regole d’oro per organizzare matrimoni lgbtq sulla spiaggia.

Secondo D’Emma, quello “gay&lesbian” è un target alla pari delle famiglie o dei padroni di cani, e per questo bisogna conoscerlo bene al fine di poter essere una struttura in grado di soddisfare le esigenze. Non basta, insomma, mettere un logo arcobaleno sul proprio sito per definirsi uno stabilimento balneare gay friendly.

Concetta D’Emma ci ha spiegato le tre regole d’oro per organizzare matrimoni lgbtq sulla spiaggia:

  1. Fattore empatia“: bisogna conoscere realmente le preoccupazioni, le esigenze e i desideri di questo mercato;
  2. Contributo al territorio: fare sistema con le attività locali (alberghi, ristoranti, eccetera);
  3. Comunicazione: deve essere efficace e autentica.

Per maggiori informazioni, il sito di Concetta D’Emma è www.unconventionalbreakfast.info

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    Gianfranco Cardosi says:

    Per favore, non snaturiamo la funzione economico-sociale che devono avere le imprese turistiche- stabilimenti balneari; nati e cresciuti per le chiare finalità indicate negli atti di concessione, nel PRG e nei Piani di Utilizzo degli arenili (PUA).
    I matrimoni si facciano nelle sedi istituzionali dei Pubblici Ufficiali che, per legge, sono obbligati a celebrare !

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