Negli ultimi vent’anni il dibattito sulle spiagge italiane è stato polarizzato dalla questione della direttiva Bolkestein e del rinnovo delle concessioni balneari. Nel frattempo l’erosione costiera è avanzata sempre più velocemente – come ha dimostrato da ultimo il ciclone Harry – e non se n’è tenuto abbastanza conto. Con questo scenario, presto potrebbero non esserci più spiagge da affidare. Se n’è parlato oggi alla fiera Balnearia di Carrara.
Il convegno, dal titolo “Spiagge e ambiente, oltre la Bolkestein. La gestione del paesaggio per il rinnovo delle concessioni balneari” è stato un appuntamento per discutere su come gli stabilimenti balneari possono convivere con la natura, anche per difendersi dagli eventi estremi.
Sono intervenuti Franco Giacotti (presidente Waterfrontlab), Enzo Pranzini (geologo, Università di Firenze), Stefania Frandi (avvocato), Adriana Ghersi (Dipartimento architettura e design, Università di Genova) Daniela Ciccarelli (Dipartimento di biologia, Università di Pisa).
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