Attualità

Spiagge, Battelli: “Proposta Salvini è canto sirene, si agisca in fretta”

Il deputato del Movimento 5 Stelle critica le posizioni della Lega in materia di concessioni balneari e torna a invocare le evidenze pubbliche

«Leggo da più parti che Salvini sta pensando a una proposta di legge per mettere in sicurezza i balneari dopo la sentenza del Consiglio di Stato. È chiaro che un’idea del genere, a un anno dalle elezioni, è l’ennesima presa in giro per un settore che ha bisogno di risposte urgenti e non dilazionabili e che certo non può continuare a essere soggetto agli umori politici o di gruppi di interesse. Affidarsi al canto di queste sirene è inutile e dannoso anche per i balneari». Lo scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le politiche dell’Ue alla Camera Sergio Battelli (Movimento 5 Stelle).

«Il Movimento 5 Stelle chiede di intervenire da tempo in materia di concessioni demaniali marittime e in favore di gare aperte e trasparenti, anche presentando proposte di legge, ma oggi i tempi impongono decisioni rapide», aggiunge Battelli.

«Siamo disponibili a ogni tipo di confronto, ma ribadiamo che per noi il punto di partenza per il dialogo devono restare le procedure a evidenza pubblica per un riordino del settore in grado di garantire gli interessi di cittadini, ambiente e imprenditori», conclude il pentastellato.

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  1. Esiste una sola Europa
    La bolkestein deve essere applicata indistintamente per tutte le concessioni demaniali marittime
    L’ evidenza pubblica deve essere fatta nello stesso per tutti altrimenti non avrebbe senso
    Se in Italia le aste si faranno nel 2024 gli altri paesi dovrebbero fare la stessa cosa .
    Non è possibile accettare furbizie da altri stati

  2. Hans+Ottomann says:

    É la fretta che vi corre dietro ! Avevate votato insieme alla lega prima del volta gabbana con il Pd alla riforma da fare entro il 2033. Voi non siete migliori dì nessuno anzi delusione totale

  3. Alfredo Gargiulo says:

    Io, laureato col massimo dei voti, avrei potuto intraprendere un’altra strada, quando vent’anni fa la legge Baldini, una legge dello stato italiano, mi ha incentivato ad investire denaro, tempo ed una vita intera nella mia attività imprenditoriale, garantendomi che non ci sarebbe stato più un orizzonte temporale. Dopo avere trasformato una pietraia che nessuno voleva in un’azienda florida, arriva questo tizio che ha la terza media e mi spiega che dovrà essere assegnata al migliore offerente, che di sicuro non sarò io.

    • giovanni matteo pilato says:

      Sig. Gargiulo ,
      mi trovo nella stessa identica posizione, …..il mentecatto non la farà franca mantenendo questa linea cosi’ avversa al nostro comparto.
      Il Sig. Bertelli non ha capito che il mercato delle aziende balneari NON E’ AFFATTO BLOCCATO , basta rischiare andare in banca chiedere un mutuo ( o vendersi la casa ereditata dai nonni ) monetizzare e poi investire come in qualsiasi altra impresa commerciali …vedasi ristoranti , tabaccherie, bar …ecc.. , entrare nel mondo reale ..quello fatto di competenze tenacia e coraggio di rischiare.
      ma temo che il mentecatto continui a far prendere aria ai denti senza sapere di cosa parla.
      Fai bene scordalo …..fai male pensaci .
      A presto ….”onorevole”

      • Nikolaus Suck says:

        Prima e oltre al “mentecatto” (non ce la fate proprio a prescindere dagli insulti personali, del resto non avete altro), ci sono istituzioni e giudici che vanno rispettati punto. E quelle nate su e grazie a concessioni pubbliche non sono e non sono mai state come “qualsiasi impresa commerciale”, ma per legge seguono le vicende della concessione cui accedono. Chi investe in quei settori lo sa o doveva saperlo e regolarsi di conseguenza. È un fatto, non un’opinione.

        • Voglio rispondere in maniera educata: la bolkestein riguarda i servizi, uno stabilimento non è servizio. Solo in Italia questa direttiva acquisisce valore, altrove non è rispettata. Andate a prendere qualcosa in Spagna, Croazia o in Germania e ve ne rendete conto. Quanto successo provocherà un disastro perché i concorrenti stanno già vendendo L ipotesi del blocco delle spiagge italiane dal 2024 (a ragione, ci sarà un enorme contenzioso), inoltre ci sarà un enorme aumento dei prezzi per rientrare dei maggiori costi da chi vincerà le aste. Eureka!!!!

          • Ripeto ,quello che stai dicendo,riguardo al servizio erogato delle concessioni riassegnate a seguito di offerte economiche al rialzo,e’ già realtà’!
            Prezzi lievitati!!!!!
            Ci sono dei poveretti che con il terrore di perdere il lavoro rialzano sempre più l’offerta economica in sede di gara,addirittura da soli(a gara deserta)guadagnano meno e alzano i prezzi!
            Si chiama concorrenza?
            Non lo sapevo.
            Questo accade da molto tempo sul Lago di Garda.

        • Pregherei adesso, visto che la sentenza del cds è definitiva,il signor Battelli (scusate ma non riesco a scrivere onorevole)di porre altrettanto zelo nelle svariate messe in mora e procedure di infrazione dell UE nei confronti dell’Italia, riguardo a discariche e depuratori.
          Stiamo già pagando per tutto ciò ma discariche e depuratori stanno andando avanti come prima inquinando e facendo ammalare le persone che ci vivono interno. Eppure sono gestiti sempre nello stesso modo,dagli stessi soggetti o da altri che operano con gli stessi identici risultati.
          Invece Battelli si preoccupa addirittura della campagna elettorale di Salvini.
          Il canto delle sirene mi sa che lo sentito lui quando si è buttato in politica e anche quelli che hanno votato il partito 5 stelle.

    • Caro collega sono d’accordo con te e facile x chi arriva dopo di noi , a fare business dopo che noi abbiamo spianato la strada .

  4. Ma che state ascoltando sempre questi politici che ci hanno messo in questa situazione…../ allora non avete capito niente

  5. Basta di ascoltare i soliti venditori di “fumo”, Gasparri, Salvini ecc. Basta di pubblicare annunci che riportano notizie o interpretazioni di parte. Bisogna rispettare le leggi della comunità europea ed adeguarsi. Chi ha investito negli ultimi anni, con questa situazione in corso, doveva essere consapevole dei rischi a cui poteva andare incontro. Aste per tutti e vinca il migliore offerente!

    • …il miglior offerente?
      In che termini signor Marco?
      Rialzo senza tetto limite dell’offerta economica?
      Mi risponda per favore.

  6. il problema è che abbiamo gente che è andata in Parlamento con una manciata di voti avuti on line e che da quello che scrivono si percepisce che non hanno la minima idea cosa vuol dire fare impresa.
    ammettiamo di andare alle aste il 01.01.24. chi ha strutture amovibili se le smonta e le porta via, chi farà la stagione 2024? probabilmente nessuno.
    Poi mi piacerebbe sapere con il cambio di concessionario cosa dovrebbe cambiare? avere miglior servizi o miglior non so che cosa. L’offerta dei prezzi applicati dagli stabilimenti balneari è la più varia si và dai più economici con meno servizi ai più cari con più servizi come è giusto che sia.
    D’altra parte gli stabilimenti balneari sono sinergici con gli alberghi, ristoranti, negozi ed anche qui ci sono più categorie si và dai 5 stelle (non il partito) ai B&B alle pensioncine, così come nella ristorazione dagli stellati ai fast food, stessa cosa per i negozi.
    Andare alle aste con la prospettiva che le concessioni avranno una durata limitata nel tempo (6 anni?) porterà alla distruzione sicuramente della fascia medio alta (con questo ribadisco che sono necessari stabilimenti per tutte le tasche) chi si prenderà la briga non dico di fare investimenti(impossibile il pay back) ma addirittura di fare le manutenzioni annuali che sono sempre molto onerose.
    Veramente non capisco quale possa essere l’obbiettivo dell’autore dell’articolo, è talmente lampante e ovvio che porterebbe alla distruzione di un comparto che funziona.

    • Quello che dici è talmente ovvio e lampante, che non riesco a capire come si possa anche solo pensare a un sistema che possa essere migliore di quello che c’è sempre stato. Sistema che, checché se ne dica, ha sempre garantito tutti: varietà dell’offerta, premialità nella gestione, concorrenza, ricambio gestionale, qualità dei servizi, soprattutto investimenti, anche molto grandi a volte, che hanno portato il settore ad essere un fiore all’occhiello per il paese, con altissimi fatturati diretti e di indotto. Tutto il resto è fuffa

  7. Come si fa a non condividere il commento delle 16:27 di Alfredo Gargiulo. La sua situazione è analoga alla mia e a molte migliaia di altre. L’on Battelli, in virtù del suo incarico come presidente della commissione per le politiche UE alla camera, è sicuramente tra i principali artefici di questo GRANDE CAOS, che, non ha eguali in Europa e nel mondo, davvero, non si comprende questo suo accanimento contro i balneari. Non lo abbiamo mai sentito fare alcun cenno , alle problematiche della bolckstein, delle gravi discriminazioni fra stati membri nella sua applicazione, per le gravi penalizzazioni che essa comporta nei confronti DELLA SOLA ITALIA, , rispetto al resto d’Europa per ovvi motivi di interesse, dello sconforto e delle gravi preoccupazioni di decine di migliaia di persone e della morte di 30.000 imprese, etc. Inoltre, che io sappia, (spero sbagliarmi) non ha neanche fatto alcun cenno a indennizzi, valore commerciale delle aziende o al lavoro e agli investimenti che gli attuali concessionari hanno affrontato, mettendo mani, solo e soltanto nelle proprie tasche. Grazie on Battelli!

    • bravo..!!! analisi perfetta..!! per ammortizzare le spese un ombrellone e due lettini dovrà costare molti soldi al giorno…NON i 20/25 euro di oggi…!! solo Berlusconi andrà al mare..!!

  8. Per la prima volta nella mia vita sono d’accordo con il pentastallato.
    Ma davvero pensate che gente come Salvini o Gasparri faranno qualcosa per la vostra categoria? Vi hanno già preso in giro.

  9. La cosa che mi lascia veramente basito è il fatto che si parla di tutele per tutti ma non per i concessionari come se veramente noi fossimo una banda di ladri sfruttatori. Qui si vogliono da una parte far chiudere aziende senza riconoscere un euro e dall’altra pagare redditi di cittadinanza a persone che neanche vogliono lavorare. La rabbia è molta e farebbero bene a pesare le parole i nostri cari politici. Dopo tanti anni non vedo l’ora di tornare a votare.

  10. Allora se siete in questa situazione è colpa di quella parte della politica che vi ha illuso con la proroga nel 2018 senza prima approvare un riforma del settore demaniale che recepiva la direttiva europea e nel contempo, ove era possibile, tutelare i titolari della concessione in scadenza (ad esempio prevedere un diritto di prelazione a parità di condizioni di offerte a favore del vecchio titolare della concessione).

  11. Nikolaus Suck says:

    No veramente questa cosa non gliela spiega uno della terza media, ma, da ultimo,15 (quindici) signori altrettanto laureati, nella materia giusta, che hanno sostenuto e passato più concorsi, fatto una carriera pluridecennale, e sono i Presidenti delle sezioni del massimo organo giurisdizionale amministrativo. Ora arriverà il qualche fenomeno secondo cui sarebbero corrotti, raccomandati e non capiscono niente, ma non è un discorso molto produttivo.
    Aggiungerei che quella legge non ha mai detto, tanto meno “garantito”, a nessuno che “non ci sarebbe stato più un orizzonte temporale”. Queloo è sempre rimasto 3d era la singola scadenza. Il rinnovo “automatico” per quel poco che è durato era solo una semplificazione procedimentale (tra l’altro solo in assenza di altri candidati), per non dover rifare ogni volta la domanda. Ma “automatico” non ha mai significato né “certo”, né “dovuto”, né “eterno”. L’orizzonte temporale rimaneva ogni singola scadenza. Altrimenti avrebbero fatto prima a levarla del tutto, prevedendo direttamente una durata indeterminata, no? Cosa che non si poteva e non si può fare perché le concessioni pubbliche sono a tempo, ovvero hanno un “orizzonte temporale”, sempre, per forza e per definizione!
    Né viene che in diritto non è mai, in nessun momento, esistita nessuna “garanzia”.
    Sono cose che sa e può dire studente di diritto dopo i primi esami. Non servono né la laurea col massimo dei voti, né il Consiglio di Stato.

    • Suck, questa è una tua esclusiva errata e assurda interpretazione. Che le concessioni, per numerosi decenni, venivano rinnovate sistematicamente, senza eccezione alcuna, è un dato di fatto; nonostante questa consuetudine, evidentemente non sufficiente a incoraggiare ulteriori investimenti, fu fatta anche una legge propedeutica ad incoraggiare ulteriori investimenti (per quale altro motivo poteva essere stata fatta?) d’altronde tantissimi di noi, hanno speso centinaia di migliaia di euro, proprio in virtù di quel sistema, garantito successivamente anche dalla legge, facendo mutui ventennali /trentennali. Se tu continui a negare questa evidenza, mi spiace dirti che non sei “normale”, ancor di più se si considera che migliaia di persone, si sono fidate, e non venirci a dire che siamo dei deficienti, ignoranti che non avevamo capito niente!

      • … d’altronde, “questa cosa non la spiega uno con la terza media” come tu dici, bensì un PROFESSORE UNIVERSITARIO DI DIRITTO COSTITUZIONALE, colui che insegna a coloro, prima di diventare giudici. (Leggi l’articolo del Prof. VINCENZO TONDI DELLA MURA, SU MONDOBALNEARE del 15 U.S. “IL Consiglio di Stato ha invaso il potere legislativo”. Spero, vorrai riconoscere, ne sappia più di me, ma anche, soprattutto più di te!!!

    • Buon giorno
      sono sicuramente dei Laureati ma ciò non significa che affrontino il problema nella maniera giusta.Ci sono leggi che possono diventare obsolete con il cambiamento dei tempi e dei modi di vivere.Il codice della Navigazione se non sbaglio è del 1942 e suppongo che in quel periodo la situazione del Demanio marittimo fosse diversa da ora. Probabilmente esistevano manufatti dello Stato dati appunto in concessione (dove lo Stato aveva investito).
      I laureati interpretano e applicano le leggi giuste o sbagliate, gli imprenditori intraprendono e da imprenditore non solo del settore turistico le posso assicurare che sarà un disastro, quindi perché non cercare di evitarlo invece di sostenerlo.
      Probabilmente Lei saprà di quante autorizzazioni e quanti enti vigilano sulle spiagge, cerco di elencarli forse me ne dimentico qualcuno:
      Il Comune, la paesaggistica, le belle Arti, le Capitanerie, le Dogane ovviamente il Demanio e con il consenso sempre faticoso di tutti questi enti sono state autorizzate costruzioni impianti e servizi che hanno dato e danno lustro al nostro turismo.
      perché non riconoscere che c’è qualcosa di clamorosamente sbagliato, se conosciamo già la fine della storia perché non evitarla?

    • Nikolaus Suck says:

      Automatico vuol dire senza necessità di rifare domanda e procedimento, NON vuol dire certo, dovuto o eterno. Ogni termine ha un significato c.d. laico e comune, e uno tecnico e settoriale. Ed è quest’ultimo che conta.

      • Torniamo a prima del 2001?
        Non c’era il rinnovo automatico…. si presentava istanza lo sapevi Suck?
        L’amministrazione, se avevi delle colpe gravi, come quelle che tu attribuisci a tutta la categoria, poteva e doveva ritirarti il titolo confessorio e assegnarlo ad un altro soggetto che aveva presentato istanza.
        Non vi piace così vero Suck?

  12. Ma possibile tanta cattiveria nei confronti di questa categoria? Ma quando qualcuno dice ci saranno meno costi e servizi migliori si rende conto di dire una cavolata o e in mala fede?
    Come potrebbe un ipotetico nuovo gestore dare migliori servizi e prezzi migliori dopo che per aggiudicarsi un bando dovrebbe fare l’offerta migliore, pagare la struttura, e dopo un tempo abbastanza limitato, diciamo cinque? Sei anni? Dover andare incontro ad un nuovo bando?
    Se i nostri politici non capiscono questo meglio cambino mestiere.
    Se non capiscono che a pagare saranno sempre e di piu i clienti e riceveranno servizi piu scadenti e piu costosi facessero altro sarebbe meglio lasciando in pace una categoria che il mondo intero ci invidia.

  13. Mi vengono in mente ad esempio le concessioni radio/tv (frequenze televisive) vedo che vengono assegnate una volta e poi non vengono più rimesse all’asta. ……..E poi cmq ci sarebbero moltissimi altri esempi da fare…..

    .

  14. Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente. Confucio

  15. Battelli , Suck , Ilaria o chiunque altro ha le competenze per rispondermi , chiedo di darmi delle papabili soluzioni , risposte nel caso ci siano , (sono tante )concessioni sulle quali si svolgono molteplici attività , ci sono ” stabilimenti ” che sono dei microcosmi delle nostre cittadine , all interno ci sono negozi , palestre , affitto biciclette , ristoranti discoteche , bar oltre allo stabilimento balneare dove all interno lavorano per 10/ 12 mesi all anno dipendenti a tempo indeterminato( tanti ) . Visto che la concessione è una sola cosa accadrà se l attuale concessionario perdera’ le aste ? Cosa ne sarà di tutti i dipendenti delle attività sopra menzionate ? Se il nuovo concessionario/imprenditore vorrà rivoluzionare il modo di fare impresa le attività che fanno campano lavorando su una concessione di un altro avranno delle tutele , avranno una prelazione , degli ammortizzatori , una buona uscita o verra’riconosciuto l avviamento? Oppure leviamo indiscriminatamente il lavoro a migliaia di persone oltre a migliaia di concessionari ? Precisiamo ,quello che affitta le biciclette negli anni non certamente incassato i soldi del concessionario , quindi cosa gli direte ? Ok alle gare ma avete delle soluzioni concrete attuabili nel mondo reale? Secondo me stiamo per devastare un intero comparto produttivo , spero vivamente di sbagliarmi !

  16. Per colpire i concessionari colpire la microimpresa e j loro dipendenti COME AL SOLITO ci rimeteranno sopratutto ” gli ultimi ” e questo grazie a chi ? Grazie a coloro che propagandavano le loro tutele ..Ehh Battelli…… ne sa qualcosa ?

  17. Sergio riesci a darci delle risposte a tal proposito ? Io e te siamo a un tiro di schioppo tu sei Varazze io di Arenzano qujndi dovresti capire di cosa parlo , che tutele darete a chi lavorava su una concessione ? Non dirmi che non ci avevate pensato….

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