Norme e sentenze

Spiagge a gara, Consiglio di Stato: “Premiare progetti e non offerta economica”

I giudici di Palazzo Spada ribadiscono che per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime occorre basarsi sul Codice della navigazione anziché sul Codice degli appalti

Per le gare sulle concessioni demaniali marittime, occorre seguire le norme del Codice della navigazione e non quelle del Codice degli appalti. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato, in una sentenza riguardante l’assegnazione dei “punti blu” (ovvero di chioschi in spiaggia per il noleggio di ombrelloni, sdraio e attrezzature sportive) nella località di Piombino, in Toscana. La pronuncia, la n. 7837, è stata pubblicata lo scorso 9 dicembre.

giochi festopolis

La vicenda ha avuto inizio a gennaio 2018, quando il Comune di Piombino ha pubblicato un avviso di gara per l’assegnazione di cinque “punti blu”, con concessioni della durata di sei anni. Per selezionare i vincitori tra i numerosi partecipanti all’evidenza pubblica, l’amministrazione comunale ha effettuato una comparazione in base ai principi del Codice della navigazione; tuttavia un concorrente arrivato secondo in graduatoria ha presentato ricorso al Tar, sostenendo che il Comune avrebbe dovuto applicare il Codice degli appalti per rispettare meglio il principio della concorrenza, della segretezza delle domande e della predeterminazione dei criteri di valutazione.

Il giudice amministrativo aveva dato ragione alle tesi del ricorrente, ma l’amministrazione comunale ha impugnato la sentenza del Tar in sede di Consiglio di Stato. Secondo il Comune di Piombino, infatti, per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime andava applicato l’articolo 37 del Codice della navigazione in quanto, al contrario del Codice degli appalti, garantisce una «proficua utilizzazione del bene demaniale sulla base di un progetto di gestione che maggiormente risponde al più rilevante interesse pubblico», poiché l’aggiudicazione di una spiaggia deve riferirsi «alla maggiore idoneità dell’iniziativa prescelta di soddisfare in via combinata gli interessi pubblici di valorizzazione turistica ed economica dell’area, di tutela del paesaggio e dell’ambiente e della sicurezza per la balneazione». Una tesi pienamente accolta dal Consiglio di Stato, che ha ribaltato la sentenza del Tar dando ragione al Comune di Piombino e affermando che per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime occorre riferirsi al Codice della navigazione.

La sentenza di Palazzo Spada ha una portata di rilevanza nazionale, in quanto afferma nero su bianco che per l’assegnazione delle concessioni balneari tramite evidenza pubblica occorre premiare chi presenta progetti di maggiore valorizzazione turistica ed economica del bene spiaggia. In questo modo si scaccia dunque la possibilità di istituire delle procedure di gara basate sul rialzo del canone (come sarebbe possibile basandosi sul Codice degli appalti), che permetterebbero più facilmente di impadronirsi delle spiagge alle società con maggiore potere economico anziché ai piccoli imprenditori con maggiore conoscenza del territorio e competenze nel settore.

Per approfondire

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Avatar

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. Avatar

    È un ottimo segnale per tutti quelli che gestiscono la concessione di altri e potranno finalmente subentrare scrivendo un progetto migliore… è la prova che le evidenze pubbliche non faranno venire le multinazionali ma solo quelli più adatti alla comunità. Ottimo!

  2. Avatar

    francamente non capisco perché chi gestisce ora non attui già il progetto migliore . se ha già idea di come fare meglio perché non trarne i frutti subito?

  3. Avatar

    Guarda che i bandi a febbraio e subentro a maggio al massimo e il progetto migliore sarà già sulle spiagge nel prossimo anno..se a vincere saranno quelli che già ci sono meglio per loro.

  4. Avatar

    Io sono un piccolo imprenditore e vorrei investire sul turismo ma non posso perché non si fanno i bandi quindi ti assicuro che ci sarà un’impennata di investimenti dopo i bandi!

    • Avatar

      Dario io per investire sul turismo ho rilevato una concessione pagandola in mucchio di soldi e facendo un mutuo…. Fallo anche te. Ti sembra giusto andare via con tre anni di mutuo ancora da pagare

  5. Avatar
    Luca Rosetti says:

    Buongiorno, mi chiamo Luca Rosetti e sono gestore di stabilimento balneare dal 1987. Premetto che per merito e fortuna, produciamo un buon fatturato. Tra spese fisse e oppressione fiscale, si paga oltre il 70% sull’incasso totale, tolto quanto serve per spese familiari normali, spese per tasse e tributi anticipati, rimane ben poco da potere reinvestire nella nostra piccola azienda. Piacerebbe anche a noi innovare e rendere più accogliente il nostro locale, ma attualmente il problema è lo stato, non la nostra incapacità o la crisi economica! Visto le tariffe applicate, per soddisfare le richieste di politici e burocrati, ovvero presentare “progetti di investimento minimi”, visto i costi di qualsiasi tipo di attrezzatura e manodopera, per sperare di aggiudicarmi nuovamente la concessione, dovrei evadere il fisco per disporre della cifra richiesta, oppure essere certo di soccombere. In caso di gara, visto che in questo stato gli onesti vengono castigati da un sistema normativo vergognoso, che speranze potrei avere? Cara redazione, chiedete risposta ai politici, all’ufficio iva, all’agenzia delle entrate…a chi volete, che prendano in mano la nostra contabilità e che dicano pubblicamente se racconto bugie. Questo non è un problema di dx o sx ma di tutti i lavoratori e imprenditori, e la cosa che fa rabbrividire è il silenzio assordante di lavoratori e imprenditori!

    Luca Rosetti
    Bagno Tiziano – Punta Marina Terme

  6. Avatar

    Non capisco perche scrivono nelle aule di tribunale la legge e uguale per tutti …….allira se hanno fatto sta proroga fino al 2033 perche alcuni comuni r3gioni non fanno altro tutti a proliferare idee diverse e leggi applicate …..e bastaaaaaaaaa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *