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Sib: l’emendamento Pdl va nella giusta direzione

Il comunicato del Sindacato Italiano Balneari espime soddisfazioni per la posizione del governo sulle concessioni demaniali.

"Fa piacere constatare che tre senatori del PDL – Tancredi, Gasparri e Quagliariello – condividano la necessità di prevedere una proroga al 2030 delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo", afferma Riccardo Borgo (nella foto), presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio, avendo presentato un emendamento al testo di conversione in Legge del Decreto Milleproroghe che reca la proposta di ampliamento al 31 dicembre 2030 del periodo transitorio che precederà l’introduzione delle nuove norme relative al rinnovo delle concessioni. Esigenza già evidenziata e richiesta dal sindacato nell’agosto scorso nel corso del primo incontro con il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.

"Una posizione, la nostra, che abbiamo recentemente ribadito – continua Borgo – quando, pur apprezzandola per alcuni contenuti, non abbiamo condiviso la bozza di proposta del ministro perché, tra l’altro, non prendeva in considerazione la necessità di prevedere un periodo transitorio adeguato alle esigenze delle 30.000 imprese balneari. Non è pensabile e sostenibile che un sistema economico nato, sviluppato e basato sulla continuità del rapporto fiduciario con lo Stato, possa, nel giro di pochi anni, vedere stravolte le proprie certezze e il futuro di tante piccole e medie imprese che, proprio su queste certezze che lo Stato ha fornito con specifiche e reiterate leggi, hanno costruito l’avvenire delle famiglie, delle imprese e soprattutto del turismo balneare italiano. Il nostro è un sistema economico che ha bisogno di una norma che si basi sui contenuti di quella proposta dai senatori firmatari dell’emendamento al Milleproroghe, per non cadere definitivamente in una paralisi degli investimenti e nel calo dell’occupazione, un fenomeno che ormai coinvolge tutte le nostre coste e che già dalla scorsa estate ha fatto sentire i suoi primi gravi sintomi".

"E’ necessario altresì – prosegue Borgo – che questo emendamento non vada ad incidere negativamente sulla chiusura dell’infrazione 2008/4908 del 29/1/2009 che la Comunità Europea ha avviato nei confronti dello Stato italiano, che deve essere chiusa quanto prima – proprio mediante il decreto legge Milleproghe in fase di conversione in legge da parte del Senato – al fine di evitare quelle gravi ripercussioni che già sono iniziate, diretta conseguenza di ordinanze e sentenze di alcuni TAR in merito all’applicazione della proroga al 31/12/2015".

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"E’ compito del Governo, interessato come e più di noi all’uscita dall’infrazione europea, valutare la situazione, le opportunità e condividere con il Parlamento i contenuti da inserire nel provvedimento in discussione al Senato. Da parte nostra ribadiamo che la previsione di un periodo transitorio al 2030 contenuto nella proposta va nella giusta direzione, è compatibile sia con la normativa italiana che con quella europea, deve essere inserito in un provvedimento legislativo ed è necessario che venga spiegato, sostenuto con forza e determinazione nei confronti della Comunità Europea".

Fonte: comunicato stampa Sib

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