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Senigallia, mare d’inverno: servono nuove regole

L'appello di Monachesi (Sib Marche) per la destagionalizzazione del litorale

di Giulia Mancinelli

Nuove regole che lascino spazio alla fantasia imprenditoriale e iniziative mirate per valorizzare il mare anche in inverno. I bagnini di Senigallia non ci stanno a sentirsi il dito puntato contro, e rilanciano avanzando proposte serie e concrete per la destagionalizzazione. È una polemica che si ripropone puntualmente, all’inzio di settembre, quella di molti stabilimenti balneari che sotto gli occhi di turisti e bagnanti iniziato ad accatastare sdraio e a pulire i lettini per buona pace dell’immagine turistica della spiaggia di velluto.

«Le operazioni di pulizia degli stabilimenti vanno fatte nel rispetto dei clienti e dei turisti e senz’altro è inaccettabile (e anche abusivo) svolgere queste operazioni sotto gli occhi della gente – commenta Enzo Monachesi, presidente del Sib-Confcommercio Marche – chi ha premura può approfittare delle primissime ore del mattino, quando in spiaggia non c’è nessuno, per sistemare le attrezzatture ormai in eccesso. Va anche però ricordato che l’ordinanza comunale impone la chiusura degli stabilimenti il 15 di settembre, con altre due settimane di tempo per lo smantellamento delle strutture». Una tempistica che per gli operatori va assolutamente rivista. Per essere competitivi con località come quelle della vicina riviera romagnola (dove le strutture non devono essere smantellate a fine stagione) occorre rimettere mano a tutta una serie di vecchie norme legate al commercio, ma anche migliorare ulteriormente il piano degli arenili, prevedendo più elasticità nella tempistica di rimessaggio.

«Quando sento parlare di allungare la stagione mi arrabbio – sbotta Monachesi – la stagione estiva dura tre o quattro mesi e quella è, non si può allungare. Possiamo invece e dobbiamo lavorare sulla destagionalizzazione, ragionando in modo serio e costruttivo. Dal recente incontro con il governatore Spacca sono arrivati segnali positivi perchè il presidente stesso ha riconosciuto la necessità di ammodernare leggi ormai obsolete che vincolano la libertà imprenditoriale dei bagnini. Se avessimo maggiore libertà di azione ci sarebbero tantissimi progetti e iniziative da mettere in campo per far vivere il mare tutto l’anno».

Dai bagnini arrivano input e idee innovative per un nuovo modo di fare turismo balneare: «Immaginiamo una struttura che d’inverno può essere chiusa da vetrate che si afffacciano sul mare, pochi metri (40-50 mq che in estate sono gli office degli stabilimenti, NdR) da adibire ad attività di fitness, o yoga – suggerisce il presidente del Sib-Confcommercio – o pensiamo alla talassoterapia fatta veramente in riva al mare, con un panorama mozzafiato, e così via. Di idee ce ne sarebbero veramente tante, devono sono darci la possibilità di mettere in campo la nostra iniziativa imprenditoriale».

fonte: Vivere Senigallia

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