Accessibilità

San Benedetto, sopralluogo alla “Spiaggia libera tutti” per valutarne l’accessibilità

Lo hanno realizzato l'associazione Spina Bifida Marche, l'associazione Paraplegici Marche e l'Unione italiana ciechi Marche, che nei prossimi giorni pubblicheranno una videorecensione

L’associazione Spina Bifida Marche, l’associazione Paraplegici Marche e l’Unione italiana ciechi Marche stanno da tempo portando avanti un progetto di monitoraggio della spiagge accessibili della costa marchigiana realizzando delle videorecensioni che possano essere utili a chi vuole trovare una spiaggia accessibile alla proprie esigenze. Domenica scorsa i rappresentanti di queste associazioni hanno girato delle immagini che saranno usate per una recensione della spiaggia attrezzata ad alta accessibilità di San Benedetto del Tronto, nata dal progetto comunale “Spiaggia libera tutti” che ha portato a realizzare un tratto di arenile pensato e allestito per l’accoglienza prioritaria di soggetti con difficoltà di mobilità.

La videorecensione è stata girata alla presenza del presidente dell’associazione Spina Bifida Marche Giorgio De Mattia e della vicepresidente Maria Pia Bianchini, del consigliere dell’Unione italiana ciechi – sezione di Ascoli Piceno/Fermo Jozef Bludzin e del presidente dell’associazione Paraplegici Marche Primo Sprecacè. L’assessore alle politiche sociali Emanuela Carboni ha accolto così i rappresentanti delle tre associazioni: «Siamo molto lieti che la nostra spiaggia attrezzata entri a far parte di quei luoghi pubblicizzati per un turismo veramente accessibile, dove i soggetti con difficoltà motoria, gli ipovedenti e i non vedenti possano godere in tranquillità del mare senza incontrare ostacoli. Vorrei ringraziare queste associazioni e quanti collaborano a realizzare i filmati, perché il loro lavoro ci aiuta non solo a far conoscere queste opportunità, ma anche a migliorare questo tipo di servizi».

Ha aggiunto il presidente dell’associazione Spina Bifida Marche Giorgio De Mattia: «La spiaggia ad alta accessibilità è la conferma delle potenzialità turistiche offerte dalla Riviera delle Palme. In questa giornata abbiamo effettuato un sopralluogo a cui faranno seguito le nostre valutazioni, che saranno riassunte nei prossimi giorni in un video. Noi concepiamo questa nostra attività come un supporto all’amministrazione locale, valorizzando il lavoro svolto e migliorandolo laddove dovessimo riscontrare criticità. Ci auguriamo che l’esempio di San Benedetto, ovvero quello di progettare coinvolgendo le associazioni che rappresentano la disabilità, sia sempre più seguito perché solo chi vive in prima persona la disabilità, e in generale le difficoltà quotidiane, può guidare gli enti locali a progettare una comunità veramente inclusiva».

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