Emilia-Romagna

Rimini, la spiaggia si evolve: Comune al lavoro su nuovo piano arenili

Previsto l'accorpamento di più stabilimenti balneari e l'innalzamento del lungomare per contrastare le ingressioni marine, in linea col lungimirante progetto del Parco del mare

Il Comune di Rimini sta lavorando sodo per sviluppare un nuovo piano dell’arenile, anche se per completarlo occorrerà attendere che il governo nazionale completi la riforma delle concessioni balneari, approvata lo scorso agosto al Senato e ora in attesa del decreto attuativo. Nei giorni scorsi l’assessora al demanio Roberta Frisoni ha incontrato i rappresentanti delle associazioni balneari locali per illustrare i principi e le linee guida di quello che sarà il nuovo piano dell’arenile di Rimini: come spiega una nota di Palazzo Garampi, è stato il primo di una serie di confronti che accompagnerà la redazione del nuovo piano dell’arenile e che vedranno amministratori e tecnici dei diversi settori del Comune dialogare attraverso appuntamenti tematici con i diversi stakeholders e sensibilità (dal turismo al sociale, dal lavoro all’ambiente) coinvolte nell’importante progetto di riqualificazione che interesserà la spiaggia.

«L’obiettivo – sottolinea il Comune di Rimini – è quello di portare il piano dell’arenile all’assunzione del provvedimento in giunta comunale entro la fine di quest’anno, per poi sottoporlo all’iter di adozione in consiglio comunale a inizio 2023 e arrivare all’approvazione entro l’anno». L’incontro è servito dunque per presentare ai rappresentanti degli operatori balneari gli obiettivi e gli strumenti che l’amministrazione comunale intende adottare per accendere il percorso di rigenerazione dell’arenile da Rimini nord a Rimini sud.

«Il nuovo piano spiaggia di Rimini si inserisce in un contesto in evoluzione, caratterizzato dal nuovo contesto normativo italiano relativo alle concessioni balneari (su cui gravano ancora incertezze dal momento che i decreti attuativi devono però ancora essere definiti), delle conseguenze dettate dalla pandemia e dall’attuale crisi energetica e dalle opportunità scaturite dall’attuazione dell’opera pubblica del Parco del mare», spiega l’assessora Roberta Frisoni. «L’arenile è al centro del percorso di rigenerazione in corso e deve accompagnare la rinascita della fascia turistica puntando sulla sostenibilità, sulla qualità, sull’innovazione del prodotto turistico in una stretta interazione con il nuovo waterfront riqualificato. Quattro sono gli obiettivi strategici che si propone il piano dell’arenile: migliorare la qualità attraverso il rinnovamento delle strutture di spiaggia e l’alleggerimento delle superfici, innovare il prodotto turistico, aumentare la connessione della fascia dell’arenile con il Parco del mare e aumentare la fruibilità libera delle spiagge».

«Operativamente questo si traduce con una serie di azioni per la riqualificazione completa dell’arenile tramite la sostituzione edilizia da promuoversi con le nuove evidenze pubbliche», prosegue Frisoni. «In particolare si promuoverà l’aggregazione e gli accorpamenti tra stabilimenti e la riduzione delle superfici coperte, attraverso specifiche premialità differenti a seconda del comparto nord e sud, che si distinguono per conformazione e dotazioni di servizi. È inoltre in corso un lavoro volto alla definizione delle linee guida per gli interventi, a partire dallo studio svolto da Miralles/Tagliabue».

Per l’arenile sarà mantenuta l’organizzazione per fasce, aggiornandone le caratteristiche per meglio integrare la rigenerazione dell’arenile con la riqualificazione del waterfront. In particolare la zona A e B destinate a zone verdi, servizi di sosta (la prima) e servizi (la seconda), saranno i tasselli di congiunzione con l’opera pubblica del Parco del mare, nell’ottica anche di promuovere la destagionalizzazione della fruizione della zona mare. Nell’ottica di aumentare la fruibilità della spiaggia anche di inverno va invece la scelta, per il tratto sud di Rimini, di creare nuovi varchi di accesso a mare in corrispondenza delle piazze Fellini, Marvelli e Croce, sull’esempio di quanto fatto per piazzale Kennedy. Previste anche nuove cerniere tra mare e passeggiata a fruizione libera, accessibili tutto l’anno.

Discorso a parte per il quartiere San Giuliano, coinvolto nel progetto Atuss (“Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile), attraverso il quale si prevede di completare, attraverso una serie di azioni di sistema integrate, la riqualificazione dell’ultimo tratto di portocanale e dell’area a verde pubblico del “Lido San Giuliano”. Parallelamente prosegue l’impegno dell’amministrazione sul fronte della riduzione dei danni da ingressione marina, procedendo dove si riterrà necessario con l’innalzamento della quota di lungomare così come già realizzato in maniera lungimirante per alcuni tratti del Parco del mare.

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