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Riforma spiagge, i sindacati al governo: ‘Urge incontro’

Le principali associazioni balneari, allarmate dalle indiscrezioni sull'imminente bozza di legge, hanno scritto ai sottosegretari Gozi e Barracciu. Per ora nessuna manifestazione.

di Alex Giuzio

I sindacati balneari hanno chiesto un urgente incontro con il governo per chiarire le sue intenzioni sulla riforma delle concessioni balneari. Così esordisce la lettera congiunta, firmata dai presidenti nazionali di Sib-Confcommercio, Cna Balneatori, Assobalneari-Confindustria, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato, indirizzata ai sottosegretari Sandro Gozi e Francesca Barracciu: «Le varie versioni di un ddl sul riordino delle concessioni demaniali e dei canoni in corso di preparazione volano di web in web e creano crescente allarme, tensione e comprensibile negativa reazione da parte delle 30.000 imprese del comparto che, peraltro, già da anni sono esasperate per l’incertezza che mette in forse il futuro di così tante famiglie».

Il riferimento è alla bozza di legge che manderebbe a evidenza pubblica le imprese balneari dal 1° gennaio 2015, pubblicata da varie testate (ne abbiamo divulgato i contenuti in questo articolo). Pare che il ddl sia stato redatto dai sottosegretari Gozi (affari europei) e Barracciu (turismo), a cui è indirizzata la richiesta dei sindacati, insieme a Pier Paolo Baretta (sottosegretario all’economia) e con la collaborazione dell’Agenzia del demanio.

Per il momento le associazioni balneari continueranno le trattative con il governo e la politica, senza organizzare nessuna manifestazione a Roma, come si vociferava sin dall’ultima edizione del Sun di Rimini. Un secondo documento divulgato oggi dai presidenti nazionali smentisce qualsiasi intento di questo genere. Questa è l’attuale richiesta delle associazioni di categoria al governo: «Al fine di fare un po’ di chiarezza su contenuti, tempi e modalità dell’intera riforma, nello spirito di collaborazione scaturito dalle conclusioni dell’incontro tenutosi al Ministero del Turismo lo scorso 28 ottobre, siamo a sollecitare la convocazione di un incontro da parte vostra tra le stesse componenti, o con chi riterrete più utile e opportuno».

Nella lettera a Gozi e Barracciu, i sindacati si dicono preoccupati per «le dichiarazioni dei membri del governo che prevedono molto prossima l’approvazione del ddl da parte dell’esecutivo in assenza di qualsiasi interlocuzione, se non successiva, con le organizzazioni rappresentative delle imprese».

I presidenti Riccardo Borgo (Sib-Confcommercio), Cristiano Tomei (Cna Balneatori), Fabrizio Licordari (Assobalneari-Confindustria), Vincenzo Lardinelli (Fiba-Confesercenti) e Giorgio Mussoni (Oasi-Confartigianato), in una comunicazione rivolta ai loro associati, oltre a giudicare «non opportuna» un’eventuale manifestazione a Roma, riconfermano i due impegni presi all’ultimo Sun di Rimini: chiudere rapidamente la raccolta di firme da presentare a Matteo Renzi e ribadire lo stato di agitazione della categoria, con «la volontà di continuare a lavorare in sintonia nel monitoraggio costante dei rapporti con gli organi istituzionali e i partiti» ed essere sempre pronti a intraprendere qualsiasi iniziativa di tutela delle imprese balneari.

Cna Balneatori, Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti continueranno anche a lavorare alla predisposizione del ricorso in Corte di giustizia europea a sostegno della proroga delle concessioni demaniali al 2020, minacciata da una recente sentenza del Tar Lombardia.

Per leggere la lettera completa inviata ai sottosegretari Gozi e Barracciu, clicca qui.

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