Attualità

Riforma spiagge, Garavaglia: “Proposta del governo è unica sintesi possibile”

Il ministro del turismo: "Parlamento valuterà giuste tempistiche per fare le gare"

ROMA (17/2/2022, ore 13.25) – «La nostra proposta di riforma delle concessioni demaniali marittime è frutto di un confronto con le forze politiche, le associazioni di categoria e le Regioni. Bisognava necessariamente arrivare a una sintesi e quella che abbiamo elaborato era l’unica possibile». Lo ha detto il ministro del turismo Massimo Garavaglia, intervenendo pochi minuti fa alla conferenza stampa organizzata dal Sindacato italiano balneari – Fipe-Confcommercio sul riordino del demanio marittimo avviato l’altro ieri con un articolato emendamento proposto al disegno di legge sulla concorrenza, che introduce la riassegnazione delle concessioni balneari tramite gare pubbliche da effettuare entro il 31 dicembre 2023.

«La sintesi – ha precisato Garavaglia – è stata soprattutto politica, poiché il governo non è monocolore Lega ed è noto che altri partiti, come Movimento 5 Stelle e parte del Partito democratico, chiedono le gare immediate. Ma si tratta anche di una sintesi temporale, poiché senza questo intervento sarebbe presto arrivata una procedura di infrazione europea».

«Il governo ha scelto di proporre un emendamento da far vagliare al parlamento anziché emanare un decreto legge di immediata applicazione – ha rimarcato il ministro del turismo – perché riteniamo che su questo tema sia opportuno un ulteriore confronto delle camere, che non potranno che migliorare il testo». Per quanto riguarda le tempistiche, ha concluso Garavaglia, «la recente sentenza del Consiglio di Stato (quella che ha annullato l’estensione al 2033 delle concessioni, NdR) non ammette ulteriori proroghe e il governo non può andare oltre il dettato di tale pronuncia. L’Anci ha espresso perplessità sulla possibilità di completare l’iter entro la fine del 2023, ma sarà il parlamento a valutare e decidere su questo aspetto. Il decreto concorrenza sarà approvato entro giugno, poi avremo sei mesi di tempo per il successivo provvedimento attuativo e un altro anno per fare le gare. Sappiamo che non tutte le realtà territoriali sono attrezzate per espletare i bandi entro questi tempi, perciò il parlamento dovrà monitorare questo tema con molta attenzione».

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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