Attualità Cna Balneari

Riforma spiagge, ecco l’emendamento di Cna Balneatori

Il sindacato di Tomei punta a impedire le evidenze pubbliche per le attuali concessioni.

No alle evidenze pubbliche per le attuali concessioni, alle quali va riconosciuto il legittimo affidamento. Questo, in sintesi, il contenuto dell’emendamento alla legge-delega di riforma delle concessioni balneari redatto da Cna Balneatori e reso pubblico nella giornata di ieri. Come annunciato dal coordinatore del sindacato Cristiano Tomei, l’emendamento verrà portato all’attenzione delle commissioni parlamentari non appena inizieranno le previste audizioni con le associazioni di categoria.

accessori spiaggia

«Il legittimo affidamento è la conservazione dei diritti acquisiti dagli attuali concessionari che hanno confidato nel rinnovo automatico», spiega Tomei. «Gli effetti positivi derivanti dal legittimo affidamento, così inteso, sono addirittura superiori – per gli attuali concessionari – a quelli prodotti dal caso della Ley de Costas spagnola. Il doppio binario prevede procedure selettive solo per nuove concessioni su aree disponibili».

Riportiamo di seguito il testo dell’emendamento (per confrontarlo col disegno di legge originale, clicca qui).

Cna Balneatori – Proposta emendativa al disegno di legge recante delega al governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo, scaturito al termine dei lavori della presidenza nazionale di CNA Balneatori tenutasi mercoledì 5 aprile e che sarà portato all’attenzione dei rappresentanti del Parlamento

  • in corsivo e sottolineato sono riportate le proposte con le parole e i periodi integrativi
  • in corsivo e con la cancellatura le proposte con l’eliminazione delle parole e dei periodi

Art.1

a) Prevedere su scala nazionale criteri e modalità di affidamento solo per nuove concessioni su aree disponibili nel rispetto dei principi di concorrenza, di qualità paesaggistica e di sostenibilità ambientale, di valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali nonché di riconoscimento e di tutela degli investimenti da effettuare, dei beni aziendali e del valore commerciale, mediante procedure di selezione che assicurino garanzie di imparzialità e di trasparenza nel caso in cui le concessioni presentino un interesse trasfrontaliero certo, prevedano un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e tengano conto della professionalità acquisita nell’esercizio di concessioni di beni demaniali marittimi, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative; resta salvo il riconoscimento e la tutela del legittimo affidamento delle imprese balneari titolari di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo rilasciate anteriormente al 31/12/2009 con la conservazione, per queste ultime, del diritto alla continuità della concessione in atto.

d) prevedere, anche in relazione alle innovazioni introdotte dalla presente legge, un adeguato periodo transitorio per l’applicazione della disciplina di riordino. Resta salvo il riconoscimento e la tutela del legittimo affidamento delle imprese balneari titolari di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo rilasciate anteriormente al 31/12/2009 con la conservazione, per queste ultime, del diritto alla continuità della concessione in atto.

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