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Riforma spiagge, 200 emendamenti al ddl del governo

Ecco tutte le proposte di modifica presentate da maggioranza e opposizione sul progetto di riordino delle concessioni balneari.

Sono poco meno di duecento gli emendamenti presentati al disegno di legge n. 4302 sulla riforma delle concessioni demaniali marittime. Il termine per presentarli scadeva lo scorso venerdì 30 giugno.

Il disegno di legge, licenziato in consiglio dei ministri lo scorso 27 gennaio su iniziativa del ministro agli affari regionali Enrico Costa, intende istituire le evidenze pubbliche delle concessioni balneari dopo un periodo transitorio (la cui entità sarà definita in fase di decreti attuativi) e riconoscendo la professionalità e il valore commerciale ai precedenti titolari, nel tentativo di applicare la direttiva europea Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi.

Con gli emendamenti appena presentati, le forze di maggioranza (Pd e Ap-Ncd) restano entro i margini già definiti dal ddl senza stravolgerlo, ma precisandone alcuni aspetti (periodo transitorio in base al legittimo affidamento, indennizzo e valore commerciale da riconoscere non solo ai concessionari, ma anche ai gestori); mentre le forze di opposizione (Forza Italia e Lega Nord) hanno redatto perlopiù emendamenti soppressivi del ddl o con richieste di lunghe proroghe per gli attuali imprenditori, fino al 2080.

«In questi giorni studieremo tutti gli emendamenti – annuncia il deputato Sergio Pizzolante (Ncd), relatore del ddl insieme a Tiziano Arlotti (Pd) – e la prossima settimana potrebbero già iniziare le votazioni per dichiarare l’ammissibilità o meno delle proposte». Poi arriverà il voto in aula: «Il ddl non è ancora inserito nel calendario ufficiale della Camera dei deputati per il prossimo trimestre – precisa Pizzolante – ma se riusciremo a chiudere a breve le votazioni in commissione, c’è la possibilità di andare al voto a Montecitorio subito prima o subito dopo la pausa estiva. Dopodichè si passerà al Senato».

La documentazione integrale relativa agli emendamenti non è stata ancora pubblicata sul sito della Camera (gli uffici devono prima catalogare il tutto), ma Mondo Balneare ha già preso visione di un buon numero di proposte e, in base alle informazioni in nostro possesso, possiamo restituire un’idea di massima dei principali contenuti.

Gli emendamenti della maggioranza

Pd e Ap-Ncd hanno sottoscritto alcuni emendamenti che restano entro i margini definiti dal ddl e tentano di chiarire alcuni passaggi. In particolare, gli emendamenti di Ap-Ncd sono stati presentati dal deputato Raffaello Vignali, mentre quelli del Pd dal deputato Gianluca Benamati.

Gli emendamenti di Vignali propongono che il periodo transitorio, il valore commerciale e la professionalità acquisita vengano riconosciuti «sia al concessionario che all’affidatario»: questo per introdurre la distinzione tra chi è titolare di una concessione demaniale marittima e chi effettivamente la gestisce, in modo che tali forme di tutela vengano garantite ai reali conduttori delle imprese balneari e non a chi le affitta a terzi.

Sempre riguardo al periodo transitorio, un altro emendamento di Vignali propone di istituirlo «anche in virtù dell’articolo 12 comma 3 della direttiva europea 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, del principio di legittimo affidamento e dei tempi necessari per l’applicazione dei piani comunali per l’uso e la valorizzazione dei beni demaniali». In poche parole, la proposta è che, nella definizione dell’entità del periodo transitorio, si tenga conto non solo del legittimo affidamento delle concessioni per chi ha investito in base al precedente contratto di rinnovo automatico, ma anche dei “motivi imperativi di interesse generale” previsti dalla stessa direttiva Bolkestein per i singoli Stati.

DOWNLOAD > Gli emendamenti a firma di Vignali sono scaricabili cliccando qui [formato pdf]

Anche il Pd, con il deputato Benamati, ha presentato proposte assolutamente analoghe a quelle di Ap-Ncd, che con ogni probabilità verranno accorpate in fase di esame in commissione. Inoltre, il partito di governo ha redatto ulteriori emendamenti che riguardano l’eliminazione del concetto di “facile e difficile rimozione”, il riconoscimento di un indennizzo al termine del periodo transitorio in favore del concessionario uscente, l’istituzione di tre fasce per il calcolo dei canoni demaniali con il superamento dei valori Omi. Tra i numerosi firmatari degli emendamenti Pd figurano i deputati Emanuele Lodolini e Anna Giacobbe.

Gli emendamenti dell’opposizione

Forza Italia, che come noto si oppone del tutto alle evidenze pubbliche delle concessioni balneari, ha presentato degli emendamenti che puntano a stravolgere radicalmente il ddl del governo, con l’obiettivo di garantire continuità agli attuali imprenditori. «Abbiamo redatto solo degli emendamenti soppressivi o che chiedono lunghe proroghe per le concessioni in essere – spiega la deputata Deborah Bergamini, prima firmataria degli emendamenti – poiché questa è l’unica strada per non distruggere un comparto economico fondamentale per il nostro paese».

Per quanto riguarda la durata delle attuali concessioni, in quattro distinti emendamenti Forza Italia chiede che questa venga prorogata fino al 31 dicembre 2030, 31 dicembre 2050, 31 dicembre 2060 oppure 31 dicembre 2080. Le altre proposte del partito di Berlusconi chiedono invece di sopprimere del tutto gli articoli del disegno di legge.

> DOWNLOAD: Gli emendamenti di Forza Italia sono scaricabili cliccando qui [formato pdf]

Oltre che da Bergamini, gli emendamenti di Forza Italia portano le firme di Renato Brunetta, Sandra Savino, Catia Polidori, Roberto Occhiuto, Fabrizio Di Stefano.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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