Norme e sentenze

Riduzione Tari, spetta ai balneari dimostrare stagionalità del proprio lavoro

Lo ha stabilito la Corte di cassazione in un contenzioso relativo a uno stabilimento balneare.

È compito del contribuente provare la stagionalità della propria attività, ai fini di una riduzione della Tari. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 1998 del 31 gennaio scorso, affermando che la riduzione della Tari non può essere disposta dal tribunale.

La pronuncia della Cassazione respinge il ricorso di una società titolare di una concessione demaniale marittima a uso turistico-ricreativo, adibita a spiaggia attrezzata. Il Comune aveva applicato per questa concessione la tassazione prevista per gli stabilimenti balneari; ma secondo i giudici, la minore produzione di rifiuti rispetto a uno stabilimento più attrezzato avrebbe essere dimostrata dal contribuente.

La riduzione della tassa sui rifiuti – che si tratti di Tari o di Tarsu – è prevista dal decreto legislativo 507/1993, il quale afferma che il contribuente deve presentare un’apposita istanza al Comune in cui chiede la riduzione, che non è automatica bensì dipende dall’autonomia dell’amminstrazione comunale.

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