Norme e sentenze

Ricorso contro estensione concessioni balneari al 2033: sentenza attesa per gennaio

In Abruzzo una società si è opposta al prolungamento rilasciato dal Comune di Vasto: il Tar si pronuncerà all'inizio del nuovo anno e il suo orientamento sarà decisivo

È ragionevolmente prevedibile che entro gennaio 2021 avremo una prima, importante pronuncia giurisdizionale sulla tanto discussa e attuale questione dell’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo. Lo si può supporre in seguito all’ordinanza collegiale n. 357 del 15 dicembre 2020 della prima sezione del Tar Abruzzo, sezione di Pescara (presidente Passoni, estensore Balloriani), riguardante un provvedimento relativo a un giudizio instaurato dalla società Pasi srl contro il Comune di Vasto e la Regione Abruzzo e nei confronti delle società Lido La Bussola sas e Lido del Sole sas.

La società ricorrente ha impugnato diversi provvedimenti e atti amministrativi; più precisamente:

  • la deliberazione con la quale la giunta del Comune di Vasto ha preso atto e applicato l’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime stabilita dalla legge 145/2018 e ha fornito indirizzo e indicazioni operative agli uffici per la concreta applicazione di tale estensione;
  • la determinazione con la quale il dirigente del Servizio Demanio, in attuazione dell’indirizzo della giunta comunale, ha avviato il procedimento di estensione della durata delle concessioni e disposto la pubblicazione dell’avviso e della relativa documentazione;
  • l’avviso pubblico relativo all’avvio del procedimento di estensione della durata delle concessioni;
  • tutte le concessioni demaniali marittime eventualmente rinnovate;
  • la determinazione adottata in data 22 gennaio 2019 dalla Regione Abruzzo in merito all’estensione della durata delle concessioni.

Nello specifico, la società ricorrente chiede l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, di tutti gli atti e provvedimenti impugnati; l’accertamento della scadenza del termine di durata delle concessioni demaniali marittime di cui sono titolari le due società resistenti (Lido La Bussola e Lido del Sole); l’accertamento della fondatezza dell’istanza con la quale, nel settembre 2020, aveva presentato una manifestazione di interesse al rilascio della concessione demaniale marittima per uso turistico ricreativo; nonché la condanna del Comune di Vasto a provvedere al rilascio delle concessioni richieste.

Sono ritualmente intervenuti nel giudizio, proponendo un formale atto di intervento ad opponendum (ovvero diretto a sostenere la legittimità degli atti e provvedimenti adottati dal Comune e dalla Regione e l’infondatezza delle domande avanzate dalla società ricorrente), una trentina di soggetti giuridici/società (evidentemente titolari di concessioni demaniali la cui durata è stata estesa al 31 dicembre 2033), nonché la Cooperativa Balnearia Servizi.

A seguito della camera di consiglio svoltasi da remoto in data 11 dicembre 2020, con l’ordinanza collegiale sopra specificata i giudici amministrativi abruzzesi hanno deciso di aggiornare la trattazione del ricorso alla camera di consiglio del 15 gennaio 2021, dal momento che, avendo il collegio rappresentato la volontà di emettere una decisione in forma semplificata, le parti hanno domandato e ottenuto un termine per presentare eventuali ulteriori atti a rispettiva difesa.

Sempre in vista dell’udienza di gennaio, i giudici hanno anche disposto che il Comune provveda a depositare copia di tutte le concessioni la cui durata è stata estesa sulla base degli atti e provvedimenti oggetto di ricorso.

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Carlo Lenzetti

Carlo Lenzetti

Avvocato e docente a contratto di diritto amministrativo presso il Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pisa.
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    Claudio Galli says:

    E’ opportuno specificare che nell’Ordinanza si fa riferimento alla decadenza della concessione nel 2018, confermata dalla sentenza dello stesso TAR n. 83/2019.
    La decadenza deriva dalla cattiva gestione della vicenda amministrativa legata alla morte del socio accomandatario della sas che era concessionaria.
    Stante questa particolarità, quello che deciderà il TAR di Pescara difficilmente potrà avere interesse per tutti i concessionari.

    • Carlo Lenzetti
      Carlo Lenzetti says:

      Non sono d’accordo. La ricorrente ha richiesto l’annullamento di tutte le concessioni estese e degli atti di estensione. Peraltro il tar ha richiesto al comune di produrre tutte le concessioni estese. A che fine secondo lei? Caso mai c’è da sottolineare che, come detto nella mia nota, il tar pare intenzionato ad emettere sentenza semplificata ovvero un tipo di sentenza utilizzata per ricorso manifestamente infondati o inammissibili ovvero manifestamente fondati ovvero per sentenze in punto di rito. Stiamo a vedere …

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    Calabrone nero says:

    È una legge europea…ci riempiamo la bocca di essere europeisti…prendiamo quello che ci ordinano di fare oppure siamo in Europa quando ci fa comodo abbiamo perso un treno quando era stato proposto di uscire da questa Macedonia di stati prendiamo,incartiamo e portiamo a casa

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    Stanislao Francini says:

    Dissento dalle considerazioni di Davide Picchi; ma il Governonon doveva emanate un provvedimento organico di riforma delle concessioni demaniali, ivi compresequelle ad uso residenziale/abitativo ??

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