Calabria

Regione Calabria sollecita Comuni a estendere concessioni balneari al 2033

Inviata una nuova circolare alle amministrazioni inadempienti

La Regione Calabria ha inviato ieri una circolare ai Comuni costieri inadempienti per sollecitare l’applicazione dell’estensione fino al 2033 sulle concessioni demaniali marittime. «Dal momento che non tutte le amministrazioni comunali hanno ancora attuato quanto previsto dalla legge 145/2018 – spiega a Mondo Balneare il consigliere Antonio De Caprio, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale – ci siamo adoperati al fine di sbloccare la situazione».

«Dopo avere incontrato i rappresentanti delle associazioni locali di categoria per chiarire la posizione della Regione Calabria a favore dell’estensione al 2033 – prosegue De Caprio – abbiamo quindi concordato i contenuti di una nuova circolare firmata dall’assessore Domenica Catalfamo che, richiamando la precedente nota inviata a ottobre 2019, sollecita i funzionari comunali ad applicare il prolungamento dei titoli».

Conclude De Caprio: «Forza Italia è sempre stata al fianco degli imprenditori balneari, sia a livello locale che nazionale. I Comuni non possono negare i diritti dei balneari, i quali facendo attività di impresa, hanno apportato notevoli migliorie alle spiagge avute in concessione. Pertanto non è accettabile che gli investimenti di questi imprenditori non vengano tutelati».

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    Estensione al 2033, una vergogna Nazionale. Concessioni a costi ridicoli, pretese e privilegi per un bene demaniale.
    Si riconoscano le prelazioni a chi negli anni ha investito per le gare successive, ma basta pagare prezzi irrisori per spiaggia e concessioni.
    Pretese incivili, prezzi non adeguati al mercato a favore di concessionari in eterno rinnovo automatico.
    Viva l’Italia

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      Tutela imprese says:

      Le posso assicurare che i privilegi ricadranno su chi semmai si aggiudica un asta senza aver fatto nulla in precedenza, classico esempio di arricchimento ingiustificato. Smettetela con la storia dei canoni irrisori perché è una bugia colossale , avete idea della tassazione su queste imprese e di quanto lo stato incassa su questo giro di affari con le imposte imu tari iva ecc, per 75 metri di spiaggia e immobile annesso si arriva a pagare anche 8000 euro di tari. Demagogia e populismo allo stato puro. State fuori dal mondo siete capaci di vedere solo gli incassi di quei pochissimi bagni per ricchi e fate di tutta l’erba un fascio, incredibile.

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      Raimondo Febbi says:

      Qui occorrono circa 30 mila e più per fare un bel… Inoltre 30 anni fa se non avessi avuto il rinnovo automatico avrei fatto l’impiegato e facevo bene vista la situazione di noi piccoli e maltrattati imprenditori

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    Quanta ragione ha Edoardo!Sono convinti di essere gli artefici della ricchezza pubblica.Peccato che la Corte dei Conti sta indagando per danno erariale ai danni dello Stato per i mancati introiti che potrebbero derivare dai canoni concessori!E sono convinti che Draghi li ha già graziati!

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      Ma ancora parli Ilaria? Ma hai idea di quanto incassa lo Stato dalle aziende che operano in spiaggia? C’è un giro d’affari attorno ai 10/15 miliardi, e lo Stato è il socio maggioritario in pratica, li sai fare i conti o hai solo la bocca per dire stupidaggini? Ma pensa te questa qua. Ma cerca di far bene il tuo di lavoro, e poi prova a pensare quale è il TUO contributo alla società, mi piacerebbe proprio saperlo

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        Nikolaus Suck says:

        Bell’autogol Andrea. A parte che la incasserebbe sempre è comunque, chiunque abbia le concessioni. Se lo Stato “incassa” quella cifra, suppongo in tasse, vuol dire che alle imprese resta almeno altrettanto come guadagno. Almeno. E stiamo parlando solo delle cifre dichiarate. È una somma 100/150 volte superiore a quello che pagano per i canoni delle concessioni, che fruttano allo Stato poco più di 100 milioni. E conferma a) che questi canoni sono ridicoli e b) che non possono piangere miseria come fanno.

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          Eh no caro Suck, che lo Stato continuerebbe a incassare la stessa cifra è una teoria solo sua, io invece ho seri dubbi che sostituendo aziende, che operano nel settore da decine di anni, con dei neofiti si otterrebbe lo stesso risultato, perché bravi ci si diventa, a parte Diario che è già il più bravo per illuminazione divina. E per quanto riguarda i canoni, vorrei ricordarle che sono decisi dallo STATO, senza alcuna possibilità di contrattazione, e può variarli anche un anno per l’altro a propria discrezione. Ma poi lei “disinteressato” Suck, non era quello che scriveva solo nei ritagli di tempo ad ora di pranzo? Dagli orari deduco che a casa sua siete sempre a tavola!

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            Grazie Andrea per la considerazione e l’assolvo per le cose che scrive..per quanto i neofiti possano far guadagnare meno l’asta potrà compensare questa iniziale perdita che sarà sempre minore di quanto costi tenere le cose così come stanno…ora può andare in serenità.

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    Carissima Ilaria , fattene una ragione che non avrete le concessioni a costo zero, le gare per adesso non ci saranno…..troppo facile avere la pappa pronta !!!

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      Tutela imprese says:

      Tutte le teoria sulle concessioni gratis in caso di aste non solo sono smentite da vasta giurisprudenza e dottrina europea ma sono quanto di più allucinante si possa affermare , si distruggono concetti come avviamento d’impresa e valore commerciale ormai consolidati , e hanno il coraggio di parlare di costi ammortizzati al netto degli investimenti, che vergogna.

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        Nikolaus Suck says:

        Infatti nessuno ha mai parlato di “concessioni gratis in caso di aste” semmai il contrario. Ed è quello che vi spaventa.

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    È invece, assai più vergognoso e non solo, per chi scrive, senza avere cognizione di causa, nonostante l’ampio dibattito su questo portale, con ritornelli di accuse che vogliono mettere i concessionari sul patibolo a tutti i costi, senza che questi abbiano fatto del male a qualcuno, ne mai tolto nulla a nessuno (non voglio ripetere quello che invece, hanno realizzato anche di tasca propria, nel corso dei secoli!) adempiendo sempre, a quanto è stato loro richiesto, nel rispetto delle leggi italiane, che prevede fra l’altro, anche la totale assenza di precedenti penali!

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      Prevede però anche una scadenza…la concessione è un lavoro a tempo determinato da sempre e ora lo volete a tempo indefinito perché in Italia funziona così, forse ai vostri tempi però!

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    Nel corso dei secoli su un bene pubblico.Abbiamo già detto tutto!Andiamo a vedere caso per caso cosa hanno fatto nel corso dei secoli alcuni balneari.Poi vediamo la resa e la spesa.Dei precedenti penali lasciamo perdere…..lo sapete benissimo a chi sono in mano tanti lidi.Io parlo con cognizione di causa eccome!Sono cresciuta a pane e sabbia.Da bambina passavo tutta l’estate sulla spiaggia insieme a mio padre che ha fatto il salvataggio per una vita e d’inverno andava per mare.Quello che vedevo da bambina sulle spiagge lo vedo oggi:stesso gestore,stesse cabine,docce che alle 10 del mattino sono già fredde con la griglia di scolo che se inciampi prendi il tetano.Il colore degli ombrelloni è cambiato!Non sono poche queste realtà e la ricchezza in questi casi mi dite dove è andata?Non dite che parlo senza cognizione di causa.Dopo una vita passata su un moscone e al servizio di spiaggiamio padre ha tentato in tutti di modi di vedersi assegnare una concessione,ne aveva i requisiti ma non aveva tessere di partito.Anche il prete si è messo di traverso.Alla faccia della legalità e della trasparenza!

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      Adesso capiamo cosa la spinge….altro che casalinga disinteressata…..la verità è che nel mio paese c’è gente che ha preso regolarmente una concessione nel 2014 partecipando e avendo requisiti. Dirò di più. Questa persona pessima, cattiva e approfittatrice aveva ahimè i requisiti e oggi è un concessionario che pur di fare il proprio interesse si venderebbe la moglie. Ma la verità è che aveva i requisiti migliori…e che non fosse aggregato ad alcun partito o avesse protettori lo so benissimo ( in Calabria sappiamo chi è chi) e per di più questo ragazzo è anche originario di un’altra regione ma quando ha partecipato aveva i migliori requisiti ed ha vinto. Chi ha perso contro di lui ha detto le stesse cose che ha detto lei riguardo a suo padre. Forse chi ha vinto contro suo padre aveva requisiti migliori.lo accetti

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          Ripeto. Tu vedi sempre il marcio. Magari i requisiti tuo padre mi aveva ma c’era chi ne aveva di più e magari migliori.

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        Grazie Carlo della tua preziosa testimonianza di come l’evidenza pubblica sia il miglior strumento per selezionare coloro che hanno i requisiti migliori a prescindere dalle appartenenze. Le tue parole legittimano ancora di più la necessità di fare presto per uscire dai clientelismi, cancro di questo paese.

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    Detrattori sinistrosi fatevene una ragione! La PMI familiare tira l’Italia, sono gli unici a non fruire di “incentivi” statali come le grandi aziende mangiasoldi dei contribuenti

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    Come andranno a finire le cose non lo sappiamo.Certo che fino a adesso di protettori ne avete avuti e tutto è possibile.Mi sembra di vivere nel romanzo I Promessi Sposi dove si mette in evidenza il sopruso e l’arroganza di potere.Questo matrimonio non sa’ fa fare.Ci sono tutti i personaggi:don Rodrigo(ibalneari) i bravi(i paladini assoldati) Renzo e Lucia(i pro aste) e “UN” avvocato Azzeccagarbugli (in questo caso indovinate chi).QUESTO MATRIMONIO NON SA’ DA FARE!

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    Philip Drummond says:

    Bravissima Ilaria, l’enfasi recitativa migliora di giorno in giorno!…audace sperimentatrice nella rappresentazione storico romanzesca translata ai fatti odierni.
    Dunque tu saresti Lucia??…uhmm…non pare calzi troppo alla tua persona ne’ per carattere ne’ per eta'(sorry)…ti vedo meglio nel ruolo di Donna Prassede…

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      Ha ragione Philip,sicuramente in questo contesto molti mi vedono come donna Prassede non ci avevo pensato,ma rompendo così tanto le scatole non posso davvero darvi torto.È anche vero che il fattore età conta nel cast.Davvero,senza ironia,il suo commento pertinente mi ha veramente divertito!Buona giornata!

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    Carlo,non facciamo gli ipocriti.Quella di mio padre è una storia degli anni 70 del secolo scorso e questi erano requisiti importanti per l’assegnazione di una concessione e tante,non tutte ma tante,di queste sono ancora in mano dei discendenti di chi con questo sistema le ha ottenute.Tanto rispetto invece verso chi le concessioni le ottenute tramite un bando pubblico vincendo per idee e progetti migliori!

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      L’ipocrita sei tu che ti sei presentata come casalinga senza alcun interesse invece covi invidia e vendetta per come ritieni sia stato trattato tuo padre. Anche io quando ho provato a fare un intervento ho pensato che chi si frapponeva lo faceva perché era contrario…e probabilmente fossi stato uno legato al partito del mio sindaco lo avrei avuto subito. Ma quando l’ho ottenuto ho capito che se hai i requisiti allora prima o poi otterrai ciò che vuoi. Diario si ostina a volere quella concessione che già appartiene ad altri ma se 6 anni fa avesse chiesto una concessione libera e se avesse avuto i requisiti oggi sarebbe da questa parte….cmq il vs amico rustichelli ha chiesto concessione per 5 anni….voglio vedere diario quanto spenderà per rientrare nei 5 anni delle spese….ahahhahha

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      Se tuo padre avesse veramente voluto fare questo lavoro avrebbe dovuto rilevare un’ azienda riempiendosi di debiti (magari con gli interessi al 26%), come hanno fatto il 99% dei miei colleghi, perchè, per quanto ne diciate, io non conosco nessuno che abbia avuto una concessione ex novo. Tutto questo senza aspettare la manna dal cielo. Probabilmente non ha avuto il coraggio o non si sentiva pronto a una cosa del genere, ma è quello che hanno fatto tutti.

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        Io ti garantisco che non solo alcune concessioni sono state vinte ed anche aperte a chiunque italiani e stranieri ma che anche 3 negli ultimi 5 anni e addirittura una da uno proveniente da fuori regione che aveva i requisiti ed ha vinto. Ripeto tu vuoi azzerare il comparto per poterci provare perché come diario volete il piatto pronto

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      Sei una rancorosa patetica, qualche giorno fa dicevi che avremmo dovuto subire un ingiustizia perché ne aveva subita una tuo marito con la storia della pensione, adesso salta fuori papà, che non è riuscito ad avere una concessione 50 anni fa.. E se la avesse avuta? Se fosse stato capace di costruirci un azienda? Che farebbe adesso? Immagino avrebbe già consegnato le chiavi all’ufficio Demanio.. Sicuro! 🤣🤣🤣 Sei ridicola.. E mi provochi anche un pó di nausea. Speriamo nel covid..

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    Avv. Lucano says:

    Pare che le regioni unite per iniziativa del delegato al demanio scajola abbiamo ottenuto un ora fa dal ministro garavaglia l’emanazione di una circolare interministeriale che conferma e chiarisca l’estensione delle concessioni al 2033, con il terzo atto governativo nell’arco di poco tempo i funzionari che non lo hanno fatto non hanno più scuse devono applicare estensione . Qualsiasi iniziativa giuridica di infrangerà di fronte la consiglio di stato che nel cautelare non sospenderà estensione in attesa di rinvio pregiudiziale alla che. Consiglierei dopo emanazione di circolare di denunciare per omissione di atti di ufficio qualsiasi dirigente o amministratore che si rifiuti di estendere .

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        Nikolaus Suck says:

        “Pare che” non abbiano “ottenuto” nessuna “emanazione” di niente, ma che si tratti di una semplice richiesta.
        Chissà che “fretta” c’era di comunicare sta cosa (sbagliata), precisando “dal Tribunale”, invece di magari attendere notizie certe e confermate, come si fa di solito.
        Mah.

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      Fosse anche vero, questo terzo atto pare la morte del rinnovo perché non si capisce come mai non sarebbe stato già sufficiente il primo e poi il secondo. Il terzo farà la fine dei precedenti perché la politica vi può solo portare al baratro a furia di dirvi che va tutto bene..comunque io spero in un quarto intervento così finisco la pagine delle figurine.

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    La pandemia ha fatto emergere quanto di marcio c’è in tanti settori e quello della concorrenza la fa da padrone.Sul recovery plan è scritto chiaro quanto c’è di contorto e ingiusto nei meccanismi delle concessioni pubbliche e quanto si farà per aggiustare.Ma voi siete convinti che con questo non avete niente a che fare e che per voi nulla cambierà.Che piuttosto facciamo saltare tutto con buona pace delle future generazioni.

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    Devo, mio malgrado osservare, che si continua a scrivere senza cognizione di causa, ripeto, chi ha precedenti penali, non può essere un concessionario, tutti potete verificarlo. Inoltre, gli attuali concessionari, sono quelli storici di sempre, che, hanno realizzato le loro imprese su aree demaniali, che sino a quel momento, erano “schifate” da tutti. Difatti, quanto è stato creato, tutt’altro che poco, non è stato tolto a nessuno ed ancor meno, è frutto di “aste”! Devo purtroppo, dedurre ancora una volta, che, molti italiani non perdono la speranza delle vincite al gioco!!! …BARANDO!

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    Avv. Lucano says:

    Una richiesta che ha avuto una sponda favorevole dall’interlocutore che ha dato garanzia sulla sua emanazione , non penso che una persona seria come Scajola ci metteva la faccia se aveva il sentore di una risposta negativa . Ora se vogliamo smentire anche questo, prego, tanto oramai è questione di tempo.

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      Nikolaus Suck says:

      “Che ha dato garanzia sulla sua emanazione” tanto per cambiare non sta scritto da nessuna parte e non è stato nemmeno detto da nessuno, neppure da Scajola.
      Perché perdere tempo a smentire quella che, sempre tanto per cambiare, è mero pensiero e opinione personale.
      Vedremo i fatti.

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    Buonasera, a qualcuno risulta che ci siano fondazioni politiche che ricevono contributi dai balneari?
    Vorrei capire perché vengono convocate le associazioni dei balneari e quelle dei cittadini,no?
    Non siamo organizzati,nessuno ascolta le nostre istanze

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