Friuli Venezia Giulia

Red Bull compra tratto di costa adriatica: sarà un mega complesso nautico

Il titolare della bibita energetica più venduta al mondo ha sborsato 9 milioni di euro per mettere le mani su 120.000 metri quadri di litorale

Il magnate austriaco Dietrich Mateschitz, inventore e proprietario della Red Bull, ha comprato un intero tratto di costa nel golfo di Trieste per aprire un grande centro velico e nautico con tanto di spiaggia privata. La bibita energetica più venduta al mondo, che vanta anche un enorme impero sportivo articolato dalla Formula 1 agli sport estremi, passando per la Coppa America e il calcio, aprirà la sua “saling academy” nell’oasi naturale di Isola dei Bagni a Marina Nova, che diventerà il nuovo regno della vela e della nautica brandizzati Red Bull.

Il complesso su cui ha messo le mani il 77enne Mateschitz è articolato in 60.000 metri quadri di proprietà privata e 65.000 in concessione, e comprende il Marina Monfalcone (ex Marina Hannibal) con 300 posti barca sino a 40 metri, un cantiere nautico, uno yacht club, la prestigiosa Scuola Vela Tito Nordio nonché caseggiati, giardini e spiagge. Il tutto è stato acquistato da una holding cinese per una cifra che in base alle indiscrezioni pubblicate dalla stampa locale si aggirerebbe intorno ai 9 milioni di euro.

I lavori di ristrutturazione, che prevedono anche la messa in sicurezza di due immobili lasciati in uno stato di abbandono e la realizzazione di nuovi pontili, si concluderanno entro il 2023.

Mateschitz non è nuovo a imprese del genere. All’inizio degli anni 2000 aveva già rilevato l’isola Laucala nell’arcipelago delle Fiji, trasformandolo in un lussuoso resort da 10.000 dollari a notte. Ma per quanto riguarda il complesso nell’alto Adriatico, pare che gli intenti del magnate non siano quelli di renderlo un esclusivo approdo per pochi, bensì aperto a tutti gli appassionati di vela e nautica: a questo proposito, Mateschitz ha già nominato come amministratore delegato del Marina Monfalcone Hans-Peter Steinacher, suo uomo di fiducia nel comparto degli sport acquatici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. Nikolaus Suck says:

    Ecco una ulteriore ed ennesima dimostrazione che non sono le gare e la Bolkestein a fare entrare multinazionali e cinesi. Succede già ed è favorito dalle cessioni private senza controlli, a chi si vuole e al miglior prezzo.
    Al contrario con le gare ci sarà controllo su cosa e quanto viene concesso a chi, a quanto, a quali condizioni.

    • Come darti torto: con le gare i funzionari dei vari uffici comunali, il comandante dei vigili, gli amministratori locali, diciamo i notabili a livello locale possono ‘controllare’ a chi togliere e a chi dare. Giusto. Il libero mercato non va bene, il sistema mafioso e clientelare delle gare invece è proprio quello che ci vuole. Viva le gare.

    • Eh no, Suck!!!
      La lunare sentenza del CdS ha fatto si che Red Bull acquisisse per un tozzo di pane (9 milioni per 120 mila mq con tutte quelle strutturo sono niente) una zona di elevato pregio sul demanio.
      La potenza di immagine, gli investimenti, ed i legali che ha Red Bull, le consentiranno di confermare la concessione dopo il 31.12.2023.
      E così avremo anche qui, come alle Fiji, i resort da 10.000 €/giorno.
      Però sono buoni, perché in linea con le norme europee…
      E secondo te Red Bull fa le cose a caso?

    • Caro “sign” Suck eccoci ci siamo ha scritto tanto e contro ad un sistema che dava benessere diffuso, ora vada… vada… pure a chiedere la concessione. Lo avete voluto questo nuovo gioco adesso pero a Voi e purtroppo anche noi balneari non ci fanno giocare. Praticamente ci stanno vendendo. Complimenti

  2. Un caro saluto e tanti auguri a tutti quelli che vedono nella Bolkestein l’addio alle strutture e agli stabilimenti balneari a vantaggio delle spiagge libere… più che miopi direi totalmente ciecati e ridicoli!

  3. Scusate ma questo non deve andare alle aste?
    Se si potete stare tranquilli che Red Bull,con la potenza economica che ha, non perdera’l ‘asta.
    Quindi per i normali cittadini che oggi gestiscono le spiagge, o per coloro che vorranno provare a diventare gestori di spiaggia, nessuna chance di poter vincere contro i grandi gruppi sia Italiani che stranieri.
    Ci rendiamo conto cosa ci sta chiedendo l ‘Italia con la scusa di adeguarci alle leggi europee(senza che gli altri stati si siano adeguati)
    Speriamo che qualcuno faccia capire al sig. Draghi quello che sta succedendo.
    E speriamo che Suck e i suoi degni compari non trovino da ridire.

  4. Bene questa notizia adesso la dovrebbero leggere tutte quelle persone che festeggiavano sulla decisione del Consiglio di stato di non rinnovare le concessioni fino al 2033 andate al mare nelle spiagge private così vi passerà la voglia di andare al mare massa di incompetenti

    • Lorenzo Pinto says:

      A parte che le compravendite e le concessioni sono cose diverse, ma comunque noi utenti abbiamo sempre pagato per andare in spiaggia.
      Pagare uno o l’altro, all’utente cambia poco.
      Anzi, le dirò: a Sabaudia ad esempio, dove ho casa di famiglia, siamo stati i primi ad accorgerci che con il Covid il costo della stagione allo stabilimento è aumentato e non di poco.
      Ognuno fa i suoi interessi, da sempre.

    • Questa “notizia” ignora che i beni appartenenti al demanio pubblico (art. 822 c.c.) sono inalienabili (art. 823 c.c.). Tra tali beni credo rientrino anche i tratti di costa (Sic!)

    • Ti ho già spiegato che nella maggior parte dei casi nel corso dei decenni è subentrato un libero mercato, proprio non vuoi capire.

  5. Nikolaus Suck says:

    Ma ci fate o ci siete? Questa operazione con gare e Bolkestein non ha nulla a che fare. Anzi ne è la negazione. È una speculazione puramente privata, che con le gare potrà essere evitata e contenuta, perché saranno le amministrazioni a valutare estensione, termini e condizioni delle concessioni.

      • Vedi Nick questo Walter Maria Suck è un uomo puramente astratto, ragiona unicamente per principi (che devo dire sono in buona parte anche condivisibili) ma ignora, se in buona fede, o finge di ignorare, se in mala fede, totalmente ciò che dai principi astratti può conseguirne. Non considera che anche quello che sulla carta è il miglior piano, ispirato si principi migliori, può dare vita a conseguenze in pratica pessime. ‘Sia lo stato a selezionare il concessionario più meritevole’ ma che bel principio! Giusto! Ma tradotto in pratica (nel modo propugnato dai pro aste) vuol dire che se per caso stai sui coglioni al comandante dei vigili, o al capo dell’ufficio tecnico, o al sindaco, o se questi semplicemente hanno un amichetto del cuore a cui hanno promesso la tua azienda, col cazzo che ti danno la concessione. E non è che tu perdi una partita a briscola.. hai perso la tua azienda! Tuo lavoro, tuo reddito e tuo patrimonio. L’hai persa per una tromba d’aria? No. L’hai persa perché non sei amico di questo o quello, tu che magari te la sei comprata a condizioni di libero mercato.
        Direi che dai commenti e dal tono con cui commenta il Walter Maria è un uomo con pochissima esperienza di vita reale, concreta. Vive di astrazioni, beato lui che se lo può permettere.

    • Lorenzo Pinto says:

      Dovrebbero essere contenti, questa operazione non potrà che portare più turisti anche ai balneari del luogo.
      E invece, protestano per una cosa che con loro non c’entra nulla.
      Questi sono gli italiani: analfabeti funzionali.
      E la colpa è anche di chi li istiga, mischiando capre e cavoli come questa redazione.
      Ma che si arrangiassero…

      • Non hai capito nulla, ma proprio nulla! Sei imbarazzante! che red Bull o qualunque grande azienda sviluppi un grande progetto in Italia è una buona cosa. Ben venga. Quello che si contesta qui è che ha pagato una cifra ridicola: 9 milioni, come dire per me 900 € o 90€. È una svendita totale di cui bisogna ringraziare solo ed esclusivamente il cds che con la sua sentenza ha distrutto il mercato. Anch’io svenderei di brutto se qualcuno vuole comprare. Accetterei anche la metà di quello che ho pagato nove anni fa. Ovvio che red Bull mica teme le gare. E anche dovessero perdere per assurdo la gara hanno buttato spiccioli. Anche un bimbo capisce queste cose, e tu a dare degli analfabeti funzionali! Fai un favore a te stesso, lascia perdere la questione balneare che evidentemente eccede di gran lunga le tue capacità di comprensione, vai a guardare il grande fratello vip.

    • … Il bue che da del cornuto all asino! Sono certo che tu sappia benissimo come si possa essere arrivati alla compravendita, e cioè che il venditore, già infinitamente vessato da tutti i numerosissimi controlli (divise, uffici, palazzi e vari altri eccetto solo il postino) e le pretese pecuniarie pubbliche (stato, regione, provincia, comune, tribunale, chiesa ecccccccc), dopo la legnata da far tremare la montagna, della Sentenza, avrà ben pensato che se un matto si fosse presentato a comprare la baracca, non lo avrebbe fatto scappare e si sarebbe calato le braghe senza riserva. …. E il compratore, vista la sentenza che terrorizza ogni concessionario, sarà andato in giro a far proposte d’acquisto INDECENTI, per il suo shopping in svendita. È successo lo stesso in riviera romagnola 30 anni fa quando ci fu la mucillagine.
      …. Quindi ora ho una domanda per te:
      TU CI FAI O CI SEI?

  6. La società che opera questa marina è in regime di concessione demaniale? Anche questa concessione è stata dichiarata decaduta dopo il 31/12/23?

  7. Questa “notizia” ignora che i beni appartenenti al demanio pubblico (art. 822 c.c.) sono inalienabili (art. 823 c.c.). Tra tali beni credo rientrino anche i tratti di costa (Sic!)

  8. L’unico aspetto criticabile di questa operazione è il suo prezzo irrisorio: evidentemente chi vende teme l’esproprio fra due anni molto più di chi acquista. Esempio lampante di come la sentenza del cds abbia distorto completamente il mercato. Chi ha potere economico e politico non teme certo le gare, anzi si frega le mani, proprio come il mafioso della mia città che da un mese a sta parte espone provocatoriamente nel suo stabilimento balneare la bandiera europea: un chiaro messaggio delle manovre che ha in mente per i suoi concorrenti non ammanicati.

    • Hai perfettamente colto nel segno, purtroppo.
      Tutti che ci prendevano per il culo quando parlavamo del rischio delle multinazionali e della mafia. Ora si vede come andrà: grossi player internazionali e gruppi di malavitosi che non prenderanno una spiaggia qua e la, ma colonizzeranno con proposte di grandi dimensioni interi arenili.
      E già mi vedo tutti i cretini che oggi inneggiano al ricambio e contro Briatore. Domani Briatore sarà uno dei più piccoli e sani fra i balneari.
      Avete presente quando, negli anni 70, abbiamo iniziato a vedere aprire i primi supermercati? Bene, noi faremo la fine dei piccoli negozi, ma Suck e compagnia bella la spiaggia se la sogneranno

      • Nikolaus Suck says:

        Come avrai potuto verificare a Suck della spiaggia non interessa proprio. Paragonare la liberalizzazione del commercio, che ha appunto eliminato i vincoli pubblicistici agli esercizi, con le gare pubbliche per le concessioni di risorse collettive, è un controsenso privo di costrutto. Nessuno colonizzerà niente perché cosa concedere, l’estensione della concessione, i contenuti dei relativi bandi e gli interessi pubblici da soddisfare li decide e valuta l’amministrazione, non il “player”. E i “gruppi malavitosi” trovano molto più facile e conveniente una cessione aziendale privata come quelle che già si fanno, in cui non serve e non interessa sapere chi compra e da dove vengono i soldi, rispetto ad una gara pubblica in cui i requisiti e caratteri del concessionario e il tracciamento delle risorse sono stabiliti dalla legge e dai bandi, e sono e devono essere controllati in una procedura ad evidenza pubblica.

  9. Boh a me non sembra una cosa così “pazzesca”. Penso (potrei sbagliarmi eh..) che il compratore abbia ben studiato la questione e deciso che potesse essere un buon investimento. E credo abbia ragione: se è vero che a gennaio 2024 andiamo a gara lui avrà la parte a terra di proprietà e la parte in concessione comprata a prezzo di saldo dove potrà dimostrare di avere investito un sacco di soldi (se farà quello che dice). A questo punto la concessione non potranno che darla a lui visto che “asservita” alla parte di proprietà e direttamente confinante con la concessione oltre agli investimenti. Resta l’incognita della durata sulla quale si rischia di andare in rimessa se fosse troppo corta.
    Vero anche che purtroppo certe operazioni le possono fare solo grandi gruppi/multinazionali o imprenditori con disponibilità enormi e tutto questo a scapito di noi pesci piccoli

  10. La Società Cinese di proprietà del miliardario austriaco ha comperato un cantiere navale che ha delle proprietà private e delle concessioni demaniali. Quindi non era soggetta a nessuna gara. Siccome sono stato ad proprio al cantiere ex Hannibal ad ottobre e già sapevo della trattativa in corso, posso confermare che attualmente la struttura è abbastanza in dismissione, pertanto un progetto di rilancio non può che fare bene sia all’economia di Monfalcone che a tutto il comparto velico e diportistico dell’alto Adriatico. Inoltre, visto che la cifra versata non è enorme, anche qualche imprenditore italiano avrebbe potuto farsi partecipe di questo onere /onore, ma si vede che preferiscono speculare nella finanza che nei progetti industriali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.