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Ugento, il Tar dichiara inammissibili otto ricorsi contro il Piano delle Coste

Resta aperto il confronto con la Regione Puglia per la conclusione del procedimento.

Il Tar di Lecce ha dichiarato inammissibili otto ricorsi presentati da altrettanti operatori balneari contro il Piano Comunale delle Coste di Ugento, senza entrare nel merito delle contestazioni relative alle scelte di pianificazione. Con le sentenze dalla n. 1270 alla n. 1277 del 2026, la Prima Sezione del giudice amministrativo ha ritenuto che gli atti impugnati non siano ancora idonei a ledere in modo concreto e attuale le posizioni dei titolari di concessioni demaniali marittime.

Al centro delle decisioni non ci sono quindi le singole previsioni contestate dalle imprese, ma lo stato del procedimento amministrativo. Secondo il Tar, l’iter di approvazione del Piano non risulta ancora concluso: gli atti adottati finora dal Comune non hanno carattere definitivo e non possono produrre gli effetti propri di uno strumento di pianificazione pienamente efficace.

Il procedimento resta aperto anche in ragione del tavolo tecnico avviato con la Regione Puglia, chiamata a verificare l’adeguamento di alcuni contenuti del piano comunale alla pianificazione regionale. Le indicazioni regionali erano state formulate nel febbraio 2024, ma il recepimento delle prescrizioni e il completamento dell’iter risultano ancora in corso.

Nel corso del giudizio, il Comune e la Regione hanno sostenuto che, prima della conclusione del procedimento e della pubblicazione ufficiale degli atti, le deliberazioni già adottate non potessero assumere carattere definitivo né produrre gli effetti propri del Piano approvato. Una posizione condivisa dal Tar, che ha rilevato l’assenza di un provvedimento conclusivo idoneo a conferire efficacia agli atti intermedi.

Per il settore balneare, la pronuncia richiama dunque la distinzione tra le fasi preparatorie della pianificazione e il provvedimento conclusivo, rispetto al quale può concretizzarsi una lesione delle posizioni giuridiche degli operatori. La portata della decisione va tuttavia circoscritta: il Tar non ha stabilito nel merito se le contestazioni sollevate dai ricorrenti contro le scelte del Piano siano fondate, ma ha dichiarato inammissibili i ricorsi in ragione dello stato del procedimento.

Il legale del Comune, Antonio Quinto, ha sottolineato che il principio può interessare anche gli altri Comuni costieri impegnati nella redazione dei propri piani: occorre distinguere tra gli atti intermedi del procedimento e il provvedimento che lo conclude, con la relativa pubblicazione ufficiale.

L’Amministrazione di Ugento, ha aggiunto Quinto, proseguirà il confronto con la Regione per arrivare alla definizione del Piano, mantenendo aperto il dialogo con gli operatori del settore.

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