Attualità

Patrimonio Pubblico, una lettura fondamentale per i balneari

E' uscita una monografia che ripercorre tutte le problematiche del settore, fino ad anticipare l'imminente riforma.

È uscita una pubblicazione molto interessante per ripercorrere le problematiche che stanno affrontando gli imprenditori balneari, con una riforma in arrivo che dovrebbe istituire le evidenze pubbliche delle loro concessioni. Si intitola “Europa e concessioni turistico-ricreative. Dalle contestazioni alle soluzioni” ed è firmata da Carlo Alberto Nebbia Colomba ed edita da Exeo Edizioni per la collana di Patrimonio Pubblico, rivista specializzata in demanio e diretta da Paolo Loro e Gabriele Lami.

All’interno del testo sono presenti anche i commenti al presunto testo normativo a cui l’attuale governo sta lavorando per riformare la disciplina delle concessioni balneari. Ma oltre a queste importanti anticipazioni, la monografia è di fondamentale lettura per tutti gli imprenditori balneari, dal momento che fornisce un documentato approfondimento normativo delle situazioni di Spagna e Portogallo, un ineccepibile commento tecnico alla sentenza della Corte di giustizia europea dello scorso 14 luglio in materia, nonché un esaminazione del cosiddetto “emendamento salva-spiagge” che il parlamento ha approvato in seguito alla sentenza.

Come commenta Gabriele Lami, autore della prefazione al testo, «non dovevamo arrivare alla sentenza, non era opportuno avere una così chiara disamina e altrettanto sicura affermazione dei principi non tanto comunitari quanto di “buona amministrazione” della cosa pubblica, costantemente disattesi negli ultimi 50 anni nella materia del demanio marittimo e in particolare del turistico-ricreativo. Si sono chiusi gli spazi di manovra utili per una disciplina più adeguata alla realtà nazionale di un mondo economico di assoluta importanza, di un sistema organizzato di offerta turistica che è stato replicato in molte altre località, sia emergenti che consolidate, del turismo balneare mondiale. L’autore del testo comprende molto bene la situazione e lo dimostra a partire dal titolo del pamphlet e in particolare dalla chiusura (…dalle contestazioni alle soluzioni), che in una riga riassume quanto sopra illustrato e l’esigenza di passare dalla “protesta” alla “proposta”».

Così recita l’abstract che presenta la pubblicazione: “La problematica del rilascio e del rinnovo delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative continua a essere al centro dell’attenzione nazionale e dell’Unione. La sentenza della Corte di giustizia europea del 14 luglio 2016 ha circostanziato alcuni capisaldi che impongono un urgente intervento normativo interno al fine di uniformare la materia ai principi e alle direttive europee, necessità ben nota ma ancora non direnta. Con la presente opera l’autore, dopo aver tratteggiato l’evoluzione delle vicende, analizza nel dettaglio relazione dell’Avvocatura generale e la sentenza della Cge, la posizione della Commissione europea e le situazioni di Spagna e Portogallo, fornendo dettagliati riferimenti normativi comparati al fine di individuare possibili soluzioni interpretative. Inoltre, esamina i dispositivi “tampone” introdotti con le modifiche all’articolo 24 del D.L. 113/2016 apportate dalla legge di conversione n. 160/2016 e commenta i contenuti del presumibile testo normativo predisposto per costruire le nuove basi giuridiche su cui innestare il nuovo sistema di regolazione della materia, focalizzando l’attenzione sulle necessità del settore”.

Da questo link è possibile scaricare alcuni capitoli di anteprima del testo, che conta oltre 200 pagine, e acquistare l’intera pubblicazione al costo di 30 euro in formato pdf.

© Riproduzione Riservata

Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
Seguilo sui social: