Attualità Federbalneari

Papagni querela Le Iene dopo il servizio sui balneari

Il presidente di Federbalneari risponde al servizio di Filippo Roma sui canoni degli stabilimenti

Il presidente di Federbalneari Italia Renato Papagni scrive a Mondo Balneare per chiarire la sua posizione in seguito al servizio della trasmissione Le Iene, che la nostra testata ha smentito punto per punto (vedi articolo).

«Già dal giorno dell’intervista avvenuta il 28 febbraio – racconta Papagni – dopo l’irruzione negli uffici della direzione riservata dello stabilimento Le Dune, mi sono presentato al commissariato di Ostia della Polizia di Stato per ringraziare dell’immediato invio di una volante e di una pattuglia che potesse verificare l’accaduto. Il giornalista Filippo Roma, che stava ascoltando la mia richiesta mentre il mio telefonino era in modalità viva voce, si allontanava prima dell’arrivo degli agenti. Ho già esercitato il mio diritto di difesa sporgendo le opportune querele e le richieste di risarcimento danni. Infatti, dal punto di vista giudiziario, alcuni gravi fatti specifici che mi erano stati addebitati sono già stati eliminati nel corso dell’istruttoria, in quanto non erano sussistenti».

«Entrando nel merito delle dichiarazioni di Filippo Roma nella trasmissione Le Iene del 17 marzo scorso, trovo opportuno dedicare a esse un passaggio specifico. Io sostengo da anni che i canoni, così come strutturati, sono un assurdo: nella categoria dei balneari c’è che paga 385 euro l’anno per una spiaggia e chi invece, come i pertinenziali, si vede invece chiedere centinaia di migliaia di euro l’anno. Io ho un canone demaniale pari a 125.000 euro a fronte di un canone fissato, nel mio atto formale venticinquennale, di 18.750 euro, essendomi io obbligato e avendo fatto investimenti pari a circa 6 miliardi nel 1998. Ho dovuto fare ricorso al Tar Lazio per ben nove volte per vedere tutelati i miei diritti di concessionario».

«Federbalneari Italia ha elaborato una proposta di riforma sui canoni – prosegue Papagni – che consente allo Stato di introitare oltre il 50% dell’attuale canone e di ridistribuire i valori dei canoni eliminando l’odiato e inutile Omi. Nei prossimi giorni vorremmo aprire un dibattito per raccogliere le indicazioni della categoria e proporle al ministro Centinaio».

«Infine, per quanto riguarda le valutazioni che Mondo Balneare ha scritto sullo stabilimento Le Dune definendolo di tipo "industriale", ho il piacere di invitare tutti a vedere lo stile di questo lido non certo industriale, bensì con il sapore della migliore qualità del made in Italy, anche guardando il sito www.ledunebeachresort.tv».

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