OSTIA (RM) – Si chiude dopo un decennio una delle vicende più simboliche e tormentate del litorale romano. Lo stabilimento Battistini, situato nel cuore di Ostia (Roma), ha finalmente un futuro certo grazie a una recente sentenza del TAR del Lazio che ha ribaltato le decisioni dell’amministrazione capitolina, sbloccando l’assegnazione della concessione alla società Ro.Y.Al Tur.
L’eccesso di zelo burocratico bocciato dai giudici
Al centro della contesa legale non c’era una mancanza di requisiti morali o finanziari, bensì un cavillo tecnico legato alla classificazione dell’attività. Il Comune di Roma aveva infatti escluso la società aggiudicataria del bando (lanciato nel 2020) sostenendo che il codice ATECO registrato in Camera di Commercio non fosse perfettamente sovrapponibile a quello richiesto.
Tuttavia, i magistrati della Sezione Seconda Bis hanno accolto la tesi dei ricorrenti, evidenziando un “eccesso di rigidità” da parte degli uffici comunali. La sentenza chiarisce che l’oggetto sociale della società era pienamente coerente con la gestione balneare e che il bando, parlando di attività “similari”, non permetteva un’esclusione basata esclusivamente su una stringa numerica di classificazione economica.
Un decennio di paralisi per il demanio laziale
Per comprendere la portata di questo verdetto bisogna guardare al passato: lo stabilimento era finito sotto sequestro nel 2016, diventando negli anni il simbolo del degrado e dell’incertezza amministrativa che ha colpito la costa laziale. Nonostante una prima vittoria della società già nel 2024, il Campidoglio aveva tentato di riaprire la partita con un nuovo avviso pubblico nel 2025, mossa che il TAR ha ora neutralizzato ripristinando la validità della procedura originaria.
Un segnale per il settore balneare nazionale
Il “caso Battistini” offre una lezione importante per l’intero comparto italiano, oggi alle prese con la complessa transizione verso le gare pubbliche. La decisione del TAR Lazio sottolinea la necessità per i Comuni di redigere bandi chiari e, soprattutto, di applicare criteri di proporzionalità nelle valutazioni. Il rischio, altrimenti, è quello di lasciare strutture storiche e produttive nel limbo per anni, privando il territorio di servizi e occupazione.
Con questa sentenza, lo stabilimento Battistini si prepara a una nuova stagione balneare, la prima sotto una gestione pienamente legittimata, segnando forse l’inizio di una nuova fase di regolarizzazione per tutto il litorale romano.
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