Attualità

Occupano concessione balneare, denunciati 12 attivisti delle spiagge libere

L'accusa dei carabinieri è di omesso avviso di manifestazione

Guai in vista per gli attivisti delle spiagge libere che nei giorni scorsi hanno organizzato l’occupazione simbolica di una concessione balneare. Dodici persone sono state denunciate dai carabinieri per omesso avviso di manifestazione dopo avere organizzato un’iniziativa allo stabilimento Papeete Beach di Milano Marittima, utilizzando le bandiere dell’Unione europea come teli da mare.

L’occupazione delle concessioni balneari è stata ideata da un’associazione che da anni si batte contro le proroghe delle concessioni balneari, chiedendo gare pubbliche e un maggiore numero di spiagge libere. L’associazione ritiene che gli attuali balneari siano abusivi in base a una sentenza del Consiglio di Stato, che ha imposto la scadenza dei titoli entro il 31 dicembre 2023. La legge 118/2022 approvata dal governo Draghi, invece, ha ammesso la legittimità delle concessioni fino al 31 dicembre 2024. Ma l’associazione, ritenendo la proroga di un anno illegittima, afferma che oggi chiunque può stendere il proprio telo e sostare su una spiaggia in concessione.

Alla fine di maggio gli attivisti delle spiagge libere hanno organizzato manifestazioni analoghe al Twiga in Versilia e all’Elmi di Ostia, ma negli altri casi non sono scattate le denunce. Dopo la manifestazione al Papeete, invece, i carabinieri hanno ritenuto non solo di identificare i soggetti, ma anche di procedere con la denuncia in procura. Tra i denunciati ci sono il segretario dei Radicali Italiani Matteo Hallissey e la candidata nella lista Stati Uniti d’Europa alle prossime elezioni europee Antonella Soldo. La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano locale Il Resto del Carlino.

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