Attualità Sib-Confcommercio

Norme salva-balneari, il centrodestra ci riprova in legge di bilancio

Pertinenziali, Iva e sdemanializzazione fra le proposte redatte dal Sib e firmate da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Nella legge di bilancio 2020 spuntano diversi emendamenti salva-balneari. Lo annuncia in una nota il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione. Le proposte, presentate da diversi senatori di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, riguardano principalmente la sospensiva e l’abolizione dei canoni pertinenziali, la riduzione dell’Iva al 10% e il riconoscimento del valore commerciale per le imprese balneari.

«Avevamo tentato di introdurre nel decreto fiscale, all’esame della Camera dei deputati, dei correttivi per risolvere alcune gravi e urgenti criticità del nostro settore: prima fra tutte quella dei pertinenziali», ricorda Capacchione. «Purtroppo, come è noto, i nostri emendamenti sono stati ritirati o dichiarati inammissibili nel corso dei lavori della VI commissione della Camera (vedi notizia, NdR). «Come già preannunciato nella nostra nota del 14 novembre 2019, abbiamo quindi deciso di inoltrare gli stessi emendamenti ai senatori per l’inserimento nell’altro provvedimento in esame al Senato, la legge di bilancio A.S. 1586».

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Nello specifico, informa il Sib, gli emendamenti riguardano:

  • l’emergenza della questione dei pertinenziali (44.0.32 Centinaio e altri, 91.0.93 e 91.0.100 Gasparri e altri, 91.0.94 e 91.0.101 Calandrini e altri, 96.0.14 Ripamonti e altri);
  • l’eliminazione del salvo conguaglio (44.0.34 Centinaio e altri, 91.0.15 Calandrini e altri, 91.0.16 Gasparri e altri);
  • l’applicazione al settore balneare dell’aliquota Iva del 10% (44.0.38, 91.0.33 Gasparri e altri, 91.0.34 Calandrini e altri);
  • il riconoscimento del valore commerciale delle aziende (44.0.35 Centinaio e altri, 91.0.17 Calandrini e altri, 91.0.18 Gasparri e altri);
  • la modifica del calcolo della Tari (91.0.92 Gasparri e altri);
  • la definizione di facile e difficile amovibilità (44.0.36 Centinaio e altri, 91.0.19 Calandrini e altri, 91.0.20 Gasparri e altri);
  • la sdemanializzazione delle aree che hanno perso le caratteristiche della demanialità (44.0.33 Centinaio e altri, 91.0.13 Calandrini e altri e 91.0.14 Gasparri e altri).

«Si ringraziano i senatori che ancora una volta hanno manifestato vicinanza alla nostra categoria e consapevolezza del ruolo e della funzione che esercita il settore per il successo dell’economia turistica del Paese», commenta Capacchione. «Purtroppo siamo costretti a constatare con rammarico che si tratta di senatori appartenenti tutti a forze politiche di opposizione (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e ci auguriamo che questa circostanza non sia indicativa di un disinteresse da parte delle altre forze parlamentari verso le nostre problematiche la cui soluzione richiede un impegno corale e unitario. In ogni caso, ci stiamo adoperando affinché gli emendamenti sui balneari siano segnalati quali prioritari, fra i circa 700 che saranno di fatto e in concreto esaminati dalla V commissione del Senato».

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    Riccardo Inzaina says:

    Andrebbe risolta prima la questione delle concessioni. Intervenire sugli aspetti ” fiscali “, per quanto possa essere di conforto, rischia di innescare solo altri problemi. Le imprese devono essere intese come patrimonio condiviso dalla collettività. Questo sarebbe il percorso a mio parere più importante ed urgente.

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