Norme e sentenze Sib-Confcommercio

Il Consiglio di Stato ha applicato l’estensione di 15 anni sulle concessioni balneari

Otto identiche sentenze certificano l'efficacia della norma. Capacchione (Sib): ''I Comuni ritardatari non hanno più alibi''

Il Consiglio di Stato, cioè il nostro massimo organo giurisdizionale amministrativo, con diverse sentenze aventi identico contenuto e motivazione, ha applicato la legge che ha differito di quindici anni la scadenza delle concessioni demaniali marittime vigenti (art. 1 commi 682 e seguenti della legge 30 dicembre 2018 n. 145).

In una serie di contenziosi identici, in cui si contestava l’avvio da parte del Comune di Anzio della procedura di pubblica evidenza su concessioni demaniali marittime, la sezione V del Consiglio di Stato, con le sentenze n. 7251, 7252, 7253, 7254, 7255, 7256, 7257 e 7258 depositate lo scorso giovedì, ha dichiarato «le improcedibilità» degli appelli promossi dal Comune in quanto «la concessione, di cui si contesta la mancata proroga, risulta in realtà prorogata dal sopravvenuto art. 1, commi 682 e seguenti, della legge n. 145 del 2018».

È la prima volta che un giudice, in una causa, valuta la legge sui quindici anni e, ritenendola valida ed efficace, la applica. Semplicemente e pacificamente, con buona pace di tutti coloro che continuano imperterriti a seminare dubbi sulla sua efficacia e a tentare disperatamente di impedire che venga applicata dai Comuni competenti.

Dallo scorso febbraio le Regioni hanno emanato le circolari interpretative ai Comuni, invitandoli ad applicare la legge dei quindici anni e indicando le modalità operative. Dopo dieci mesi dalla sua entrata in vigore non è stata attivata alcuna procedura di infrazione da parte della Commissione europea (in questo periodo ne sono state attivate ben 24 tutte su altre norme!). In questi mesi non si è avuta alcuna disapplicazione da parte di una qualsiasi autorità giudiziaria e da ieri ci sono persino otto sentenze del Consiglio di Stato che, al contrario, l’hanno applicata.

I Comuni ancora ritardatari o recalcitranti non hanno dunque più alcun alibi per non adempiere al loro dovere di procedere alla formalizzazione, sui titoli concessori di loro competenza, della nuova durata disposta dalla legge.

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(le otto sentenze hanno contenuto identico)

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Antonio Capacchione

Antonio Capacchione

Presidente nazionale del Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio
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    perfetto! ,ora serve urgentemente il riordino dei “pertinenziali” ,sono 12 anni che subiamo soprusi da parte di amministrazioni statali che ci impongono canoni stratosferici, siamo alla frutta, tutti i nostri investimenti a mantenere i manufatti costruiti da noi su suolo del demanio, non si comprende che solo circa 300 manufatti sono stati incamerati mentre altre migliaia di manufatti non hanno subito questa incongruenza, una vera indecenza in quanto i canoni dei pertinenziali hanno subito aumenti del 300-400 % mentre gli altri hanno continuato a versare canoni miserabili con conseguenze di una sleale concorrenza commerciale, è urgente un riordino immediato, per favore Antonio datti da fare!

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    Giovanni Torre del greco.Tutta la mia vita di lavoro l’ho investita tra cantiere e pontile.ho 72 anni e se non va in porto questa estensione per me e’ stato un fallimento e,I mie figli non possono continuare questo CALVARIO solo grazie alle istruzioni.Aggiungo,con tanti sacrifici oggi ho in banca un € piu’senza avere nessuna possibilita’ di finanzimenti con rinnovo a gate.

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    Finalmente tutto il comparto del turismo italiano beneficerà di questa estensione e favorirà la ripresa economica del paese. Continuerà ad esserci una identità caratteristica della costa italiano allontanando lo spettro delle multinazionali. Attendiamo con ansia un giù le mani dalle nostre spiagge e la possibilità di scegliere se andare a mangiare la piadine dalla signora Maria o il panino dal signor Antonio.
    Grazie giudice.

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    pietro murzi says:

    Meno male, ho dovuto subire soprusi dell’ufficio tecnico e dell’amministrazioni comunali quando non la pensi come loro , hanno modificato confini fatto condannare per occupazione abusiva quando avevamo le concessioni edilizie ma il geometra riportato errore nelle misurazioni.
    Grazie a tutti i sindacati di categoria

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    Grazie a tutti coloro che si sono impegnati per questa giusta causa , un grazie particolare al presidente e grazie a quei giudici che hanno messo la parola fine alle varie interpretazioni dei dirigenti comunali che con il loro lassismo danneggiano chi con duro lavoro promuove il territorio.

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    rinaldi michele says:

    Finalmente un pò di serenità, possiamo pensare adesso ad investire sull’attività. necessita inoltre ancora la certezza di non smontare più la struttura amovibile durante l’inverno, così da pensare pure di provare a lavorare, quindi ad assumere personale.

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    Sandro e Marco
    dopo duri lavori e tanta fatica ringraziamo il giudice che con sentenza ha dato sollievo alle nosrte fatiche e con entusiasmo possiamo sperare ad investire nel proseguo dell’attività grazie a mondo balneare.

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