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Nasce un comitato di protesta contro la Bolkestein

Comunicato stampa del "Comitato salvataggio imprese e turismo italiano"

Si è costituito da una riunione spontanea di un gruppo di balneari, tenutasi nel pomeriggio di domenica 6 febbraio 2011 per discutere le problematiche e le conseguenze relative alla direttiva Bolkestein, il "Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano", che ha l’obiettivo di porsi contro le cosiddette "aste distruggi imprese".

Esplode la rabbia dei titolari delle imprese balneari, soprattutto dei concessionari delle piccole aziende a conduzione familiare che, con la prospettiva dell’Asta, vedono vanificare anni d’impegno nel settore del turismo. Questa mancanza di prospettiva sta già provocando l’arresto di qualsiasi investimento per lo sviluppo e il rinnovamento del settore. A farne le spese è anche l’indotto, con gravi ricadute in termini occupazionali e con pregiudizio dell’intera economia del nostro paese, legata al turismo.

La rabbia maggiore è nei confronti di questo governo, dimostratosi sordo e assente da sempre a trovare una soluzione al problema. Non ha saputo, o meglio non ha mai voluto, affrontare con serietà le conseguenze che può portare una sbagliata interpretazione della direttiva Bolkestein nell’ambito della Comunità Europea, trascinando così il problema all’infinito con lo scopo ormai evidente di portare la categoria allo sfinimento e alla resa. La nostra attenzione è poi rivolta alle Regioni, e in particolare alla Regione Toscana che, nell’ambito dell’adottanda legge quadro di riordino della materia delle concessioni demaniali, dovrà difendere la specificità delle imprese turistiche del suo territorio.

Riteniamo infatti che sia giunto il momento di spiegare compiutamente alla cittadinanza gli effetti che tale scenario può produrre, colpendo l’impresa turistico-balneare italiana, da sempre fiore all’occhiello del sistema Italia, rappresentativo di quel made in Italy invidiato dal mondo intero.

Vi è anche da dire che il problema delle aste non riguarda soltanto le imprese balneari: la stessa sorte tocca a tanti altri soggetti, tra cui gli ambulanti dei mercati, le banchine portuali e da diporto, i cantieri e i chioschi. Quindi si può dire tranquillamente milioni di cittadini che si vedono mettere in discussione il lavoro ed il sacrificio di una vita.

A questo punto, quindi, la pazienza ha superato ogni limite. E’ ora di dire basta. E’ ora di passare alla protesta. Per questo si è costituito il comitato, aperto a tutti i soggetti, colpiti dalla "mannaia" delle Aste. Come prima mossa il comitato ha indetto un’assemblea generale, che si terrà mercoledì 9 alle ore 18.00 presso Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Nell’occasione verrà verificata l’adesione al comitato di altre eventuali categorie interessate e saranno valutate le prime decisioni concrete su iniziative e forme di protesta da mettere in campo a breve.

Il comitato, che non ha appartenenze politiche, chiede naturalmente l’appoggio dei Sindacati di categoria e la comprensione dei cittadini, e si rivolge a tutti i rappresentanti delle istituzioni di ogni livello e grado.

Viareggio, 7 febbraio 2011

Per il Comitato: Emiliano Favilla, Piero Bellandi, Fabrizio Maggiorelli, Giuseppe Bianchi, Andrea Favilla

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