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Nasce l’asse Italia-Francia-Spagna contro la Bolkestein

Assobalneari porta i problemi dei balneari italiani in una tavola rotonda a Montpellier: "Serve una strategia comune per combattere le evidenze pubbliche"

Lo scorso martedì il presidente nazionale di Assobalneari-Confindustria, Fabrizio Licordari, ha partecipato a una tavola rotonda sulle problematiche delle imprese balneari italiane, francesi e spagnole tenutasi a La Grande Motte, una località balneare nei pressi di Montpellier (capoluogo della regione francese Languedoc-Roussillon). L’iniziativa era stata concordata in una precedente visita di Licordari ai balneari di Cannes, avvenuta lo scorso novembre, ed è stata un successo.

Gli onori di casa sono toccati al presidente della Federazione Nazionale dei Balneari Francesi, René Colomban, che ha introdotto i lavori presentando al pubblico le problematiche vissute dagli imprenditori locali ed evidenziando che la richiesta di servizi qualificati, in Francia, è superiore all’offerta poiché sono ancora molte le aree non organizzate per prestare quei servizi qualificati richiesti da residenti e turisti. Ha spiegato Colomban: «I servizi di spiaggia francesi sono molto legati all’attività di ristorazione e somministrazione, che rappresenta la parte principale nelle imprese francesi, le quali guardano al modello italiano come qualcosa da imitare e introdurre, proponendolo con gradualità alla propria clientela che è sempre più esigente e desiderosa di servizi qualificati».

Dopo questa introduzione si è parlato del problema che sta creando gravi difficoltà a tutti gli imprenditori balneari europei, ovvero la direttiva europea ai servizi, che vuole mettere all’evidenza pubblica le concessioni demaniali marittime. Di questo di è occupato il presidente di Assobalneari, che conosce molto bene il problema perché ha creato grandi difficoltà al prolifico sistema turistico-balneare del nostro paese. Licordari ha parlato di come si siano evolute nel tempo le normative in campo demaniale marittimo, per poi spiegare che, a causa della direttiva Bolkestein, le leggi italiane sono venute meno e con esse tutto il sistema di certezze e di fiducia che aveva garantito lo sviluppo del modello turistico-balneare italiano. «Ciò ha gettando nel caos e nell’incertezza trentamila aziende che per generazioni hanno creato una qualità di servizi tipicamente ‘made in Italy’», ha sottolineato Licordari.

Dato che queste osservazioni sono state condivise anche dai rappresentanti dei balneari francesi e spagnoli, il presidente di Assobalneari ha proposto la creazione di una federazione dei balneari del Mediterraneo, in modo da affrontare i problemi comuni con un’impostazione più generale e coordinata, che avrebbe certo maggiore efficacia in sede di Parlamento europeo.

Il primo passo, hanno concordato i vertici della tavola rotonda, sarà lo scambio di nozioni giuridico-legali e di spunti di lavoro sul tema dei rinnovo delle concessioni demaniali marittime. Licordari, inoltre, si è impegnato a invitare gli europarlamentari italiani a mettersi in contatto con i colleghi francesi che stanno facendo lo stesso lavoro.

Questo il giudizio finale del presidente Assobalneari-Confindustria: «Quello di martedì è stato un incontro proficuo, perché è importantissimo stabilire contatti con altre realtà che vivono i nostri stessi problemi. Iniziare a lavorare insieme ci permetterà di scambiare informazioni ed esperienze, cominciando a programmare iniziative che ci possono vedere coinvolti con un unico intento: avere la possibilità di continuare a svolgere il nostro lavoro con professionalità e senza incertezze».

(fonte: Genova24.it)

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