Attualità Fiba-Confesercenti

Mozione Toscana su balneari, Fiba: ”Inutile cavalcata politica di alcune sigle”

La ricostruzione del presidente regionale Gazzoli: ''Polemiche scatenate quando era già noto che il testo sarebbe stato modificato''

Dopo le precisazioni dell’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo pubblicate ieri da Mondo Balneare (vedi articolo), anche Fiba-Confesercenti Toscana interviene sulla mozione della Regione Toscana – poi modificata prima dell’approvazione – che chiedeva l’impugnativa in Corte costituzionale di alcuni commi relativi alla legge di bilancio che ha disposto l’estensione di 15 anni delle concessioni balneari (in questo articolo abbiamo ricostruito l’intera vicenda).

«Innanzitutto occorre chiarire come è avvenuto il fatto che ha portato a delle polemiche eccessive e ingiustificate», esordisce Stefano Gazzoli, presidente di Fiba Toscana (nella foto). «Abbiamo letto la mozione nel tardo pomeriggio di venerdì e abbiamo subito evidenziato ai sette firmatari che, nonostante il testo fosse in buona fede ed entrasse nel merito di una presunta interferenza tra Stato e Regione sull’applicazione dell’estensione nazionale delle concessioni balneari, c’era il rischio di urtare la sensibilità della categoria con un’azione errata e pericolosa. L’intento della mozione non era affatto quello di un attacco diretto contro i 15 anni, poiché i suoi presupposti erano altri, eppure i suoi promotori si sono resi subito conto della leggerezza compiuta e ci hanno dato ragione, inviandoci il testo modificato della mozione già nella mattinata successiva. Le polemiche sui social network e sulle chat scatenate da altre associazioni di categoria sono iniziate solo sabato pomeriggio, quando era già noto che il documento sarebbe stato modificato togliendo ogni riferimento alle concessioni balneari – ma ovviamente per l’ufficialità occorreva attendere la mattinata di lunedì, alla ripresa dei lavori di giunta».

«Personalmente, non nascondo l’errore compiuto dai sette consiglieri regionali – commenta Gazzoli – ma ai colleghi che hanno tuonato contro questa mozione chiedo: se un politico fa un errore, noi glielo segnaliamo e lui vi rimedia immediatamente, questo politico è un amico o un nemico? Secondo noi è un compagno di viaggio».

«La Toscana è l’unica regione, insieme al Veneto, a garantire in questo momento ai balneari un “piano B” se l’estensione nazionale di 15 anni dovesse malauguratamente essere disapplicata, essendo ancora in vigore il provvedimento regionale sull’atto formale che consente un nuovo titolo concessorio fino a 20 anni. Non mi sembra dunque di trovarci in una regione contro i balneari, anzi, nell’arco di dodici ore i suoi consiglieri hanno riconosciuto il proprio errore e vi hanno posto rimedio. Non comprendo dunque l’accanimento fatto da altre associazioni, se non spiegandolo come una cavalcata politica che non fa bene a nessuno».

A supporto delle dichiarazioni di Gazzoli interviene anche il senatore del Partito democratico Umberto Buratti: «Va dato atto ai consiglieri regionali dell’immediata disponibilità a modificare il testo, non appena hanno compreso l’inopportuntà della loro mozione. E questo nonostante l’intento non fosse quello di intaccare la validità dell’estensione di 15 anni, bensì solo di risolvere una questione di conflitto di competenze tra Stato e Regione».

«L’associazione Fiba-Confesercenti si è attivata subito con la strada del dialogo per risolvere il problema – conclude Buratti – e in definitiva la vicenda è diventata innocua. Ma quanto accaduto ci deve far capire l’assoluta necessità di riscrivere tutta la disciplina del demanio marittimo, al fine di semplificare l’enorme stratificazione di norme in materia che porta a queste difficoltà nelle regioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.