Attualità

Mozione anti-Bolkestein Fratelli d’Italia, oggi il voto alla Camera

Il partito di Giorgia Meloni chiede al governo di impegnarsi per escludere le spiagge dalla direttiva europea

È stata presentata questa mattina in conferenza stampa la mozione di Fratelli d’Italia sulla direttiva Bolkestein, che sarà votata oggi dalla Camera dei deputati. A illustrare la mozione Riccardo Zucconi (capogruppo di Fratelli d’Italia in X commissione) insieme a Francesco Lollobrigida (capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera) e Fabio Rampelli (vicepresidente Camera dei Deputati). La conferenza è stata trasmessa anche in diretta streaming ed è recuperabile sulla pagina Facebook di Fratelli d’Italia.

«Con la nostra mozione impegnamo il governo ad adoperarsi in sede europea al fine di sostenere l’inapplicabilità della direttiva Bolkestein al settore delle concessioni demaniali marittime e a individuare tutte le possibili soluzioni volte a disporre l’esclusione definitiva dal campo di applicazione della direttiva stessa», spiega Zucconi. «Impegnamo inoltre il governo a prevedere forme di tutela e garanzia per il comparto balneare ulteriori rispetto alla ristretta proroga fino al 31 dicembre 2023 di cui alle sentenze 17 e 18/2021 del Consiglio di Stato, in modo da assicurare la stabilità e lo sviluppo del settore, che non può essere altrimenti garantito a fronte di continue interpretazioni giurisprudenziali; a riconoscere il legittimo affidamento degli attuali concessionari, che hanno sviluppato la propria attività d’impresa e i propri investimenti contando su certezze normative; a tutelare il comparto del commercio ambulante su aree pubbliche, garantendo il legittimo affidamento dei suoi operatori; e infine ad assumere ogni iniziativa di competenza per escludere le guide turistiche dall’ambito di applicazione della Bolkestein stessa».

Conclude Zucconi: «Il governo Draghi sta letteralmente regalando un intero settore nazionale ad aziende e imprese magari straniere o addirittura a grandi gruppi economici, penalizzando e condannando a morte le nostre piccole e medie imprese balneari. Fratelli d’Italia insieme al presidente Giorgia Meloni, in prima linea da sempre per la difesa della nostra economia e già firmataria della mia proposta di legge sulle concessioni marittime, sta supportando tutte queste iniziative e ha rivolto un chiaro appello al governo affinché risolva queste problematiche e tuteli gli interessi dei cittadini italiani anche in Europa. Siamo sempre stati coerenti su questo tema e la mozione che abbiamo presentato stamani dimostra che non abbiamo intenzione di arrenderci».

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  1. C’è da chiedersi, se, quanto sostiene il partito della Meloni sia sbagliato; cosa ci sarebbe stato di strano, se Draghi si fosse adoperato in sede europea , per tentare possibili soluzioni o chiarimenti sull’applicazione della direttiva Bolckstein, facendo presente a Bruxelles, le particolari peculiarità del nostro Paese rispetto al resto dei paesi membri, facendo presente quelle che erano state le regole sul legittimo affidamento fino al 2010, anno in cui è stata recepita la direttiva e abrogata la legge 88/2001 fatta per incentivare gli investimenti, facendo presente le gravi ricadute su 30.000 piccole imprese (private) di un intero settore economico nazionale, che non ha eguali in Europa e in nessun altro Paese al mondo, senza considerare le gravi discriminazioni con atri stati europei e non solo, che inevitabilmente porterà a una diversa forma di gestione delle stesse imprese balneari a causa della diversa modalità di applicazione. È inevitabile, che anche le persone più fiduciose, non possono non pensare a una “operazione guidata” ad assoluto svantaggio di chi ha creato e contribuito significativamente a valorizzare La nostra Italia, sin da “tempi non sospetti”, quando coraggiosi bagnìni creavano e costruivano con il loro sudore, confidando in questo Stato, ora TRADITORE.

  2. Teo Romagnoli says:

    NON vanno a bando le frequenze radio e TV, le cave d’estrazione, le slot, le acque minerali, gli impianti sciistici, le idroelettriche, le autostrade…Concessioni ove paghiamo da anni infrazioni ma i BAGNINI, onesti lavoratori di piccole aziende dove (Beiatore a parte) nessuno gira in porche.. anzi ci cuociamo sotto il sole dall’ alba al tramonto pulendo anche i cessi e serviamo famiglie italiane ed estere. Siamo NOI l’ agnello sacrificale del pnrr. Per la prima volta i soldi dei futuri investimenti sul turismo comprendono anche le spiagge( MAI successo prima). Quindi prima mi tolgono brutalmente il lavoro, e che mi succederà farà investimenti con i debiti fatti in Europa che inevitabilmente pagherò anche io..INSOPPORTABILE !!!!!

    • Bravo hai detto bene, io titolare pulisco i cessi e non mi vergogno. Vedo i miei bambini dormire sui tavoli in attesa della chiusura, mentre gli altri bambini dormono beati nei loro lettini. Papà, mamma vi fate il bagno, no a papà dobbiamo lavorare. Quanti sacrifici….

  3. Solo chi non ha mai provato come sia faticoso alzarsi alle cinque di mattina e lavorare nella propria azienda balneare fino alle nove di sera può credere che ci lasceremo espropriare di tutto quello che in anni di sacrifici abbiamo realizzato dove prima c’ erano solo pietre e scogli:
    Sono i delinquenti di bruxelles con i loro complici nazionali questi parassiti :
    noi ci dobbiamo difendere con tutti i mezzi possibili. altrimenti gli ridaremo scogli e pietre !!
    !!

    • Avv.Suck Buongiorno.Secondo lei il documento approvato in Consiglio dei Ministri rispetta i principi della Direttiva Bolkestein,della sentenza del CdS e altre sentenze? Cosi’ come e’ e senza modifiche puo’ trasformarsi in una legge rispettosa del Diritto unionale e nazionale e quindi accettabile?Grazie.

  4. Bolkenstein è vivo e vegeto. HA 89 anni. Abita in Olanda. Ed è l unico che con assoluta certezza sa cosa ha scritto nella direttiva che porta il suo nome. Già nel 2018 era i tervenuyo in Italia per spiegare sia ai parlamentari sia ai concessionari che si trattava di beni e non di servizi. Ma possibile, mi domando, che non ci sia un pinguino he si voglia prendere il disturbo di andare ad intervistarlo? Un appuntamento, un pomeriggio, e titoli cubitali sulla testata che vorrà ospitare un’intervista di questa portata.

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