Sicurezza

“Modificare decreto riforma salvamento”, l’appello del Conasag a Salvini

Il Corpo Nazionale Soccorritori Acquatici Guardia Spiaggia ha inviato una lettera al ministro delle infrastrutture

Il Corpo Nazionale Soccorritori Acquatici Guardia Spiaggia (CONASAG) ha inviato al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini un appello contenente suggerimenti e proposte per l’eventuale modifica al decreto 85/2024 sulla riforma del servizio di salvamento. “Dopo l’approvazione della manovra finanziaria, speriamo che i tempi siano maturi per l’apertura, in tempi brevi, di un tavolo di confronto con tutti i soggetti sui quali impattano le nuove regole, assistenti bagnanti, concessionari balneari, imprese turistiche e di ospitalità, Guardia costiera”, afferma una nota del CONASAG.

Nella lettera a Salvini, l’associazione sottolinea “come il comparto del salvataggio stia attraversando una fase di progressiva criticità, determinata dalla crescente difficoltà nel reperimento di nuovi assistenti bagnanti. Tale figura professionale riveste un ruolo essenziale ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza delle attività balneari e natatorie. Pur condividendo l’esigenza di una disciplina organica e uniforme della materia, si rappresenta che l’immediata applicazione delle disposizioni introdotte dal D.M. 85/2024, in assenza di adeguati correttivi e di una fase transitoria, potrebbe determinare rilevanti ricadute operative sull’organizzazione del servizio di salvataggio”.

“Sul territorio nazionale operano circa 35.000 concessioni balneari che, unitamente a piscine e parchi acquatici, impiegano complessivamente oltre 120.000 assistenti bagnanti”, prosegue la lettera. “In numerosi contesti costieri a elevata vocazione turistica, una quota significativa del personale attualmente in servizio dovrà procedere, entro il 2025, al rinnovo del titolo abilitativo secondo i criteri previsti dal decreto in oggetto, con il concreto rischio di una carenza di personale qualificato nella stagione estiva 2026”.

Alla luce di tali considerazioni, l’associazione sottopone due proposte di modifica normativa, “formulate nell’ottica di garantire continuità operativa al servizio di salvataggio e adeguati livelli di sicurezza per l’utenza”:

  1. Ampliamento delle figure abilitate alla docenza. “Si propone l’integrazione dell’art. 4, lettera d), del D.M. n. 85/2024, estendendo la platea dei soggetti abilitati allo svolgimento dell’attività di docenza nei corsi di formazione al salvataggio. Tale integrazione consentirebbe di valorizzare professionalità già operanti nel settore, assicurando uniformità di competenze, continuità formativa e coerenza con il quadro normativo vigente”.
  2. Rinnovo del brevetto mediante corso di aggiornamento. “Si rappresenta che il brevetto di assistente bagnante costituisce una qualifica professionale caratterizzata da rilevanti profili di responsabilità giuridica, tecnica e sanitaria. Si propone pertanto che il rinnovo periodico del titolo abilitativo non sia limitato al superamento di sole prove natatorie, ma sia subordinato alla frequenza, obbligatoria, di uno specifico corso di aggiornamento professionale, organizzato dai soggetti autorizzati ai sensi del D.M. n. 85 del 17 luglio 2024”.

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