Emilia-Romagna

Milano Marittima, Arrigo Sacchi apre il suo stabilimento balneare

Completamente ristrutturato, il Clan 292 ha un look moderno ed elegante

Arrigo Sacchi entra nella pletora dei vip che hanno investito nel settore degli stabilimenti balneari. L’ex allenatore di calcio ha infatti inaugurato lo scorso venerdì il Clan 292 a Milano Marittima, località romagnola dove vive da molti anni e dove già possiede un albergo.

Dopo essere stato acquistato da Sacchi, lo stabilimento balneare è stato completamente ristrutturato per dargli un look più moderno ed elegante, utilizzando soprattutto legno e vetro al fine di creare un’atmosfera calda e accogliente. Il lavoro è stato seguito dallo studio Iraci Architetti di Misterbianco (Catania).

«Il nome che abbiamo scelto non è casuale – ha spiegato l’ex allenatore al quotidiano locale Il Resto del Carlino – perché vogliamo che le persone che lo frequentano si sentano a proprio agio, tranquille e serene come all’interno di un clan, ma con tutta l’attenzione possibile» Sacchi gestirà lo stabilimento balneare in prima persona insieme alla sua famiglia.

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  1. Bella inaugurazione e ottimo investimento! Con la possibilità che fra un anno, vada in mano ad altri! Almeno Dott. Sacchi, cerchi di influire visto la notorietà, su questi inetti di politici che ci hanno venduti…

  2. Roberto Biagini says:

    Tradizioni familiari e generazionali di operatori balneari …….che con le evidenze pubbliche …e solo con le evidenze pubbliche verranno disperse………Arrigo Sacchi (suo padre, suo nonno, ecc..) da sempre ha gestito stabilimenti balneari……L’ allenatore era suo fratello gemello, chiamato anche lui Arrigo…….

    • Che pochezza… è invece l’ennesima dimostrazione che si tratta di un mercato libero, in cui Arrigo Sacchi che non ha mai fatto il balneare può entrare.

      • Lorenzo Pinto says:

        Non capisco.
        Se si tratta di un mercato libero, allora non serve la tradizione familiare sbandierata dai balneari.
        Se poi per partecipare alle aste, come dite sempre, ci sarà bisogno di soggetti con molte sostanze, mi pare evidente che Sacchi le abbia.
        Se invece basta partecipare con un investimento minimo, allora è giusto che chiunque ci provi.

        Mi pare che entriate spesso in contraddizione, perché in realtà l’unico criterio che vi andrebbe bene è che gli stabilimenti restino agli attuali gestori…

    • Maredinverno says:

      Avvocato commento stupido e inutile come d’altronde ogni suo commento sul mare libero…sarebbe perfetto per creare un partito insieme ai migliori che ora ci governano….le auguro ogni male come lei lo augura a noi ogni giorno dell’ anno…

  3. Chiunque abbia comprato negli ultimissimi tempi evidentemente non teme di dover faticare troppo a riottenere la concessione quando a breve verranno istituite le gare. Chi ha un minimo di influenza su politici locali e dirigenti comunali può dormire sonni tranquilli. Questo non vale solo per la red bull o Arrigo Sacchi. Le gare riportano il settore esattamente alle sue origini: un settore di notabili e/o raccomandati. O nel migliore dei casi un settore di gente che ha costruito altrove patrimoni tali da poter considerare la gestione di un’attività balneare un hobby e la sua eventuale perdita all’asta un semplice fastidio.
    In ogni caso non serve una grande immaginazione per capire quanto gongolino i funzionari pubblici locali che fra non molto si troveranno a decidere le sorti di quello che spesso è l’unico settore economico di rilievo nelle loro realtà locali.
    Chi invoca le gare per dare un’opportunità anche ai giovani diseredati, come più volte asserito da molti in questo forum, sbaglia grossolanamente.

    • Dimenticavo, il nome ‘clan’ è quanto mai appropriato al nuovo corso del settore balneare ‘disciplinato’ dalle gare pubbliche.

      • Lorenzo Pinto says:

        In quanto a comunicazione, Sacchi non è mai stato un genio.
        Quella che il cliente debba “sentirsi a suo agio, come all’interno di un clan” francamente è inquietante…
        “Clan” in Italia è sinonimo di ben altro…

  4. Poveri illusi quelli che pensano di aggiudicarsi una concessione… sento già il fiato sul collo di sciacalli e affaristi collusi. Poveri noi

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