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Meloni: “Proteggere balneari è trattamento equo, non difesa di un privilegio”

La leader di Fratelli d'Italia è intervenuta agli stati generali dei concessionari sardi

«Credo che ci sia ancora spazio per chiedere al governo un impegno serio e deciso per andare a Bruxelles per pretendere per il turismo balneare italiano un trattamento equo e non la difesa di un privilegio, come dicono i vostri detrattori». Lo ha detto ieri in un videomessaggio la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, durante gli stati generali dei balneari in Sardegna, per fare il punto del settore dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha disposto l’affidamento delle concessioni tramite gare a partire dal 1° gennaio 2024, senza possibilità di ulteriori proroghe.

«Ci sono alcuni stati d’Europa che hanno messo in sicurezza le proprie imprese con concessioni molto lunghe – ha detto Meloni – che consentono di ammortizzare gli investimenti degli imprenditori e nessuno di questi stati è stato bacchettato da Bruxelles. Perché allora le imprese balneari italiane devono essere discriminate rispetto alle loro concorrenti spagnole portoghesi o croate?».

«Non arrendetevi, restate uniti e fate sentire forte la vostra voce a chi oggi tende a considerarvi un tumore da rimuovere», ha concluso Meloni. «Se per farlo dite di essere disponibili a mettere da parte le rare situazioni di evidente privilegio, che pure esistono come in tutte le categorie, fatelo senza remore. Voi siete un vanto per il sistema turistico italiano. È ancora una battaglia che si può vincere».

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