Toscana

Massa, ripascimento a chilometro zero: la sabbia arriva dai fondali del porto

Il progetto avrà un costo di 6,5 milioni di euro

Il litorale di Marina di Massa sarà oggetto di un’importante opera di ripascimento a “chilometro zero”, dopo che le recenti mareggiate hanno divorato la spiaggia e allagato gli stabilimenti balneari. La sabbia necessaria sarà infatti prelevata dal porto della stessa località, che hanno bisogno di liberare i propri fondali per raggiungere una profondità di almeno 10 metri e migliorare così la navigazione in entrata e uscita. I lavori, progettati dalla Modimar srl per conto dell’Autorità portuale, prevedono una rimozione di circa 300.000 metri cubi di sabbia (di cui 110.000 saranno usati per i ripascimenti e gli altri 190.000 rilasciati al largo) e avranno un costo di 6,5 milioni di euro per un totale di 230 giorni di cantiere.

Il progetto ricalca quanto già fatto nel 2020 ed è attualmente in attesa di ottenere la valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Toscana, necessaria per poter avviare i lavori. L’intervento di ripascimento sarà di tipo sommerso, ovvero prevede che la sabbia non venga portata direttamente sulla linea di costa per compensare l’arenile mancante, bensì sia rilasciata qualche metro più al largo per alimentare la spiaggia nel medio e lungo termine, oltre a determinare una riduzione delle quote batimetriche per ricostruire i fondali erosi negli anni, spostando e ampliando verso il largo la zona dei frangenti.

Secondo i progettisti, questa scelta dovrebbe incrementare i fenomeni di dissipazione dell’energia associata al moto ondoso, riducendo così i processi erosivi sulla costa che altrimenti, in occasione delle mareggiate più intense, possono colpire gli stabilimenti balneari e il lungomare retrostante, come accaduto proprio la scorsa settimana. Inoltre, la sabbia rilasciata al largo diventerà una preziosa riserva a beneficio del litorale.

Se non tutta la sabbia dragata sarà utilizzata per il ripascimento, a causa della qualità non del tutto idonea, dall’altra parte la porzione prelevata dai fondali del porto non sarà del tutto sufficiente per l’intervento. Ai 110.000 metri cubi prelevati dai fondali del porto saranno infatti aggiunti altri 150.000 metri cubi di sabbia di migliore qualità, con una concentrazione di pelite inferiore al 25%.

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