Il ciclone Harry ha travolto nei giorni scorsi la Sardegna, lasciandosi alle spalle devastazione e ingenti danni che al momento sono da quantificare ma si parla di almeno 500 milioni di euro.
In queste ore il Consiglio dei Ministri sta deliberando lo stato di emergenza e anche le prime risorse, mentre la Presidente della Regione Sardegna dichiara di avere stanziato già i primi 5 milioni di euro a sostegno delle attività produttive.
Maggiormente colpite nei giorni scorsi le zone al sud dell’isola, Cagliari, Quartu Sant’Elene e l’Ogliastra, la Gallura è invece solo stata sfiorata dal maltempo. Al confine con le Baronie si sono registrati allagamenti ed esondazioni di corsi d’acqua ma per fortuna la città di Olbia ha scampato l’alto rischio di una nuova alluvione. Tuttavia l’allerta meteo resta gialla in Sardegna ancora per oggi, mentre l’osservazione resterà alta per tutta l’ultima settimana di gennaio. Ieri, la Presidente Todde, ha visitato la costa nord orientale, in particolare Cala Gonone, Porto La Caletta, Capo Comino, Siniscola per constatare i danni, come aveva fatto al sud nei giorni scorsi. Nel confronto con le istituzioni locali e gli imprenditori sono emersi gravi danni e criticità ad essi connesse che richiedono fin da ora interventi, per tornare il prima possibile alla normalità, in vista della stagione estiva. Scrive Todde: “A Cala Gonone ho incontrato la sindaca di Dorgali Angela Testone le donne e gli uomini della Protezione civile locale e diversi cittadini e i gestori della cooperativa del porto. A Capo Comino e La Caletta ho proseguito il confronto con il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris e l’amministrazione. In entrambi i territori ho potuto constatare da vicino i danni infrastrutturali, ambientali e alle attività economiche, che nei prossimi mesi dovranno affrontare una fase complessa di ripartenza. Voglio ringraziare ancora tutte le strutture impegnate nella gestione dell’emergenza. La risposta è stata efficace perché costruita su preparazione e coordinamento. Non c’è stata improvvisazione. La collaborazione tra Protezione civile e volontari, Corpo forestale, Forestas, Barracelli, Polizia locale e soggetti esterni, come ad esempio, Abbanoa, Telecom, Enel, Anas, Enas ha funzionato. Ora si apre la fase più delicata, quella della quantificazione dei danni e delle prime risposte concrete da dare ai territori”.
Per l’intera giornata odierna la Protezione Civile ha indicato l’allerta meteo gialla a causa del rischio idrogeologico e idraulico che riguarda le zone di: Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu, Flumendosa Flumineddu, Tirso e Logudoro. Osservati speciali sono gli invasi, ora colmi a causa degli enormi scarichi di acqua verificatisi nelle scorse ore causa del maltempo, alcuni dei quali sono passati, nel giro di una sola settimana, dalla crisi idrica alla piena, per questo i comuni coinvolti hanno attivato le azioni di presidio e di monitoraggio del territorio previste dal piano di protezione civile.
Il passaggio del ciclone Harry nell’isola ha causato anche un altro evento inatteso: ha riportato alla luce alcune tombe e reperti di epoca fenicia. La straordinaria scoperta è avvenuta su una spiaggia del litorale di Domus De Maria, vicino a Chia, nella costa sud occidentale. Dalla fine sabbia sono emerse dall’oblio del tempo due tombe, vasellami, anfore, oggetti d’uso quotidiano. La zona del ritrovamento è stata interdetta al pubblico e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio sta effettuando le valutazioni dei reperti, cui seguirà a breve la delicata opera di scavo e conservazione.
© Riproduzione Riservata















