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Maltempo, balneari chiedono riduzione dei canoni

Cna Balneatori ha inviato un'istanza ai 600 Comuni costieri della penisola.

L’intenso maltempo che ha caratterizzato l’inizio della stagione sta mettendo in crisi gli imprenditori balneari italiani, sia per i mancati incassi dovuti agli scarsi afflussi turistici, che per le recenti mareggiate che lo scorso giovedì hanno gravemente danneggiato centinaia di stabilimenti in tutto il versante adriatico (nella foto, l’HanaBi di Ravenna). Per questo Cna Balneatori ha chiesto la sospensione e la riduzione del pagamento dei canoni demaniali marittimi, inviando un’istanza ai sindaci dei 600 comuni costieri italiani.

Ecco qui di seguito il testo della missiva, firmata dal coordinatore nazionale Cristiano Tomei (clicca qui per scaricarla in pdf).

Oggetto: Richiesta riduzione canoni demaniali e sospensione tasse e imposte locali

Il perdurante maltempo che sta imperversando sui litorali della nostra Penisola ha provocato e provoca danni per forte vento, piogge, mareggiate e basse temperature, eventi meteorici che, mai come quest’anno, durante i mesi di aprile, maggio, giugno, hanno costantemente impedito la normale attività degli stabilimenti balneari.

Tali circostanze hanno drasticamente modificato le condizioni di utilizzo delle concessioni demaniali, al punto da renderle praticamente improduttive, in un momento in cui, avviato il ciclo stagionale, le spese di gestione sono continue, importanti e insopprimibili.

Finora, praticamente tutti i periodi di fine settimana, che tradizionalmente, nei periodi di bassa stagione, non solo consentono di sostenere i costi di esercizio, ma integrano una parte cospicua degli incassi stagionali, sono andati tragicamente deserti per maltempo, salvo uno spiraglio in corrispondenza del ponte del 2 giugno e non saranno recuperabili comunque si orienti la parte residua dell’estate.

Si rende pertanto necessario procedere alla immediata sospensione e riduzione di ogni e qualsiasi onere demaniale e tributario in genere gravante sugli stabilimenti balneari. In fase di revisione degli studi di settore ci attiveremo per segnalare – così come avvenuto già durante il maltempo che ha imperversato durante la stagione balneare del 2014 – l’inserimento di parametri che tengano conto di una congrua riduzione dei volumi dei ricavi registrata.

CHIEDIAMO

ai sensi dell’articolo 45 del Codice della navigazione marittima la sospensione e la riduzione dei canoni demaniali marittimi.

Contestualmente anche la sospensione delle imposte e tasse regionali e comunali gravanti sulle attività turistico – ricreative italiane in attività nei territori di vostra competenza. In attesa di un vostro riscontro l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Cristiano Tomei
coordinatore nazionale Cna Balneatori

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