Attualità

Le spiagge dell’America Latina nell’anno del coronavirus: da crisi a opportunità

La rete Proplayas ha elaborato 16 principi da seguire nelle imprese balneari, per cambiarle in meglio

La rete ibero-americana per la gestione e la certificazione delle spiagge “Proplayas” ha pubblicato un volume sui possibili scenari, impatti e raccomandazioni per la gestione delle attività turistico-balneari in America Latina nel contesto della pandemia di coronavirus. Proplayas è una comunità virtuale presente in 16 paesi dell’America Latina e in Europa, che riunisce 59 nodi locali e oltre 350 membri di varie discipline. Vi partecipano ricercatori, organizzazioni della società civile, professionisti e funzionari pubblici, tutti con un rapporto diretto con i propri paesi. Il documento pubblicato nei giorni scorsi è frutto del lavoro di 44 autori, che hanno prodotto raccomandazioni per le proprie aree di studio come ambiente, turismo, economia e psicologia. Gli specialisti elencano le loro indicazioni a un settore che teme per le proprie attività, totalmente o parzialmente impedite dalla pandemia, e che comporta perdite di milioni di dollari, soprattutto in destinazioni come il Messico o la Repubblica Dominicana, dove ci sono migliaia di alloggi vuoti in assenza di turisti.

Il rapporto è diviso in due parti e inizia con un’analisi degli impatti della pandemia del Covid-19 sulle attività turistiche in tutti i paesi dell’America Latina e in Spagna e Portogallo, seguita da 16 raccomandazioni specifiche per rafforzare la gestione delle spiagge nei diversi paesi, trasformando la crisi attuale in un’opportunità per l’economia locale e la conservazione degli ecosistemi, che riassumiamo qui di seguito.

  1. Reagire in modo proattivo alla crisi economica causata dalla chiusura delle spiagge.
  2. Rafforzare la qualità e la sostenibilità del turismo.
  3. Rafforzare le relazioni di cooperazione tra le piccole e medie imprese.
  4. Creare associazioni di gruppi informali (quando possibile).
  5. Rafforzare gli organismi di gestione collettiva delle spiagge.
  6. Valutare la percezione dei visitatori locali e stranieri, come strategia di pianificazione.
  7. Identificare soggetti di riferimento e alleati per la riapertura della spiaggia e nei tempi successivi.
  8. Realizzare o aggiornare l’inventario delle spiagge turistiche.
  9. Monitorare i cambiamenti ambientali.
  10. Garantire la salute, costruendo la fiducia.
  11. Ridurre la densità degli utenti in base alla suddivisione fra zone e alla suddivisione in zone.
  12. Pianificare il ritorno alle spiagge con un accompagnatore o una guida esperta.
  13. Diversificare l’offerta relativa alle spiagge.
  14. Promuovere il turismo di prossimità (geograficamente ed emotivamente).
  15. Attuare il “turismo lento” anche nel contesto delle spiagge.
  16. Promuovere la collaborazione come nuovo dna e punto caratterizzante del turismo.

Nella seconda parte del documento vengono invece riportate analisi, raccomandazioni e linee guida per affrontare la pandemia sulle spiagge, nonché valutazioni sulla capacità di carico e l’economia collaborativa. Autori di 12 paesi analizzano la situazione nei propri contesti, oltre che in America Latina anche in Portogallo e Spagna. Infine, nel volume si trova un documento contenente diversi contributi speciali relativi al programma di gestione che dovrebbe essere attuato in ciascun paese e ad altre raccomandazioni che la Società nazionale di salvamento ha proposto per le spiagge italiane.

La copertina del volume di Proplayas

Come spiega il coordinatore della rete Proplayas Camilo Botero, «ci siamo mobilitati con grande rapidità per fornire ai decisori considerazioni frutto dell’esperienza dei ricercatori che da anni lavorano sulla gestione delle spiagge dai vari punti di vista; è un lavoro che la rete ha sentito il dovere di fare e i risultati mostrano come una collaborazione spontanea, ma ben strutturata e radicata in precedenti congressi, workshop e lavoro sul terreno, possa mettersi a disposizione della società in modo rapido ed efficace».

Il volume, di 124 pagine, è pubblicato sia in spagnolo che in portoghese sul sito di Proplayas e sarà a breve disponibile in traduzione italiana su quello della Società nazionale di salvamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Enzo Pranzini

Già professore ordinario presso l'Università di Firenze, dove ora insegna "Dinamica e difesa dei litorali", è autore di circa 300 articoli scientifici e di 15 libri su tematiche relative alla gestione dei litorali. Ha coordinato numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali su tematiche relative alla gestione integrata della zona costiera. È stato presidente del Gruppo Nazionale per la Ricerca sull'Ambiente Costiero ed è direttore della rivista "Studi costieri".
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