Federbalneari

L’appello a Gentiloni: ‘Varare subito la riforma sul demanio marittimo’

Il presidente di Federbalneari Renato Papagni ha inviato una lettera al neo presidente del consiglio.

Il presidente di Federbalneari Italia Renato Papagni ha scritto una lettera al neoeletto presidente del consiglio Paolo Gentiloni per sottoporre alla sua attenzione l’annosa vicenda delle concessioni balneari italiane. «Caro Paolo, ti scrivo per porti le mie più sentite congratulazioni per il prestigioso incarico. Un governo, quello attuale, che pare abbia alcune “incombenze” urgenti già note ai cittadini, per poi addivenire al momento elettorale», recita la lettera. «Nelle more di quelle che sono definite questioni prioritarie, mi permetto di segnalarti, con tutto rispetto per le urgenze che l’attuale esecutivo si trova ad affrontare, a partire dai terremotati del Centro Italia, un tema che tratta un’altra Italia da riscostruire, quella del turismo e delle spiagge, un problema ultradecennale del sistema balneare italiano».

Prosegue Papagni: «Il sostegno offerto dal precedente governo, che ha predisposto una legge delega per il riordino del demanio marittimo, può consentire di concludere l’iter legislativo in continuità con il lavoro precedente. Il ministro Enrico Costa, riconfermato agli affari regionali e autonomie, è riuscito a riunire tutte le rappresentanze di categoria intorno a un tavolo per cogliere i suggerimenti sul provvedimento legislativo, accolto positivamente dalle commissioni parlamentari. Credo sia opportuno ipotizzare di valutare l’opportunità di proporre in consiglio dei ministri la riforma, già sul tavolo del sottosegretario alla presidenza del consiglio. Se si dovesse perdere altro tempo, la previsione senza una legge certa sarà ancora quella di una paralisi del settore, bloccato negli investimenti e nello sviluppo. Il rischio è che un comparto sano, costituito sostanzialmente da piccole e medie imprese, sia ancora frenato nel lanciare una nuova e attualizzata offerta turistica, senza scenari di modernità. Perché l’Italia sta restando indietro: come ben sai, altri paesi europei hanno trovato una soluzione normativa con elementi di compatibilità con l’Unione europea, e sarà difficile restare competitivi con le mete turistiche internazionali, se tutto è fermo».

«Non mi stancherò mai di ripeterlo: il mito della vacanza anni ’70 è tramontato, e ora le imprese turistico-balneari hanno il dovere di usufruire di un investimento adeguato alla propria organizzazione, attraverso la costituzione di consorzi, gruppi e comparti turistici, in uno scenario strategico di investimenti che porterà ad ammodernamento e valorizzazione dei paesaggi costieri e di una nuova offerta turistica e balneare», aggiunge il presidente di Federbalneari. «Sono certo che il tuo senso pragmatico ti consentirà di valutare e verificare l’eventuale procedura, di cui ti chiedo comunque di interessarti per trasmettere un segnale che possa rassicurare il settore economico in questione. Siamo a disposizione per un tavolo di lavoro».

Conclude Papagni: «Non può mancare un pensiero finale a Roma. Ricordo sempre con grande soddisfazione la tua splendida esperienza di assessore capitolino e le iniziative condivise del “Mare di Notte” e della “Happening City”. Roma ha bisogno di un sostegno istituzionale del governo per uscire dalla grande crisi che l’ha colpita».

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Federbalneari Italia

Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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