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La famiglia Berlusconi acquista stabilimento balneare in Versilia

La nipote dell'ex premier ha rilevato uno stabilimento fallito a Forte dei Marmi per la simbolica cifra di un euro (ma con due milioni di debiti).

La famiglia Berlusconi entra nel settore balneare con l’acquisto di uno stabilimento in Versilia. Il Bagno Alcione di Forte dei Marmi è infatti stato appena ceduto ad Alessia Berlusconi, nipote del cavaliere, che si aggiunge così al nutrito elenco di “vip” che negli ultimi mesi hanno messo le mani su alcuni stabilimenti balneari versiliesi: il cantante Andrea Bocelli a Forte dei Marmi, la famiglia Barilla a Viareggio, il magnate russo Oleg Tinkov ancora a Forte.

Lo stabilimento acquistato dalla famiglia Berlusconi, riferisce il quotidiano Il Tirreno (fonte), è stato ceduto per la simbolica cifra di un euro, ma i nuovi proprietari si sono accollati debiti per circa due milioni. L’attività, prima appartenente a un ex imprenditore chimico conciario, era infatti fallita.

E così Alessia Berlusconi, figlia di Paolo e presidente della casa editrice del quotidiano di famiglia Il Giornale, mette le mani su uno stabilimento balneare proprio nel momento di massimo cambiamento normativo, con una riforma delle concessioni balneari a cui il governo sta lavorando in corsa contro lo scenario delle elezioni anticipate.

“Il bagno Alcione apparteneva da oltre vent’anni a Bruno Lepori”, riferisce Il Tirreno, citando dati di pubblico dominio estrapolati dal Registro delle imprese. “Classe di ferro 1928, è un nome che a Santa Croce sull’Arno (Pisa), capitale del cuoio e delle pelli, significa Biokimica. La società di prodotti chimici per conceria fu fondata da Lepori alla fine degli anni Settanta, quando esplose il nuovo boom economico dei distretti. Compreso quello conciario di Santa Croce. Lepori, santacrocese doc e imprenditore visionario, fu tra i primi a proporre alcuni tipi di servizi che riguardavano appunto i prodotti chimici. Negli anni novanta decise di lanciarsi nel turismo balneare disimpegnandosi da Biokimica. E acquistò l’Alcione. A Santa Croce ricordano che quella scelta fece sensazione, anche se non erano pochi gli imprenditori divenuti ricchi nel settore che decidevano di cambiare business”, racconta ancora Il Tirreno.

“Negli ultimi anni, però – prosegue il quotidiano – la crisi del settore turistico ha messo in ginocchio l’Alcione. Tant’è vero che nell’accordo presentato dalle parti al tribunale di Lucca si parla di un forte rallentamento delle presenze di turisti russi, dopo le sanzioni imposte dall’Unione europea per la crisi in Ucraina. L’Alcione è andato in apnea e i proprietari si sono trovati in difficoltà con le banche per cifre a sei zeri. La società Bagno Alcione srl, proprietaria del bagno, è stata messa in liquidazione da Lepori. Qui si insedia la trattativa, conclusasi con esito positivo, con Alessia Berlusconi. Che ha rilevato alla cifra simbolica di un euro il 100% delle quote della Bagno Alcione srl. Nell’accordo di ristrutturazione dei debiti, previsto dalla legge fallimentare, i nuovi proprietari si impegnano a farsi carico del pregresso: due milioni di euro la cifra che deve essere restituita alle banche. E che sarà, appunto, a carico della società di Alessia Berlusconi. Va detto che anche così si tratta di un affare: un bagno di Forte dei Marmi, ai tempi d’oro, poteva avvicinarsi ai dieci milioni di euro. Fatto sta che la nipote di Silvio può così lanciarsi nel settore turistico balneare dopo aver frequentato per anni Forte dei Marmi, da brava milanese di famiglia bene”.

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