Abruzzo

Incendi, apocalisse nei lidi abruzzesi: bruciati centinaia di lettini e ombrelloni

I lapilli trasportati dal vento hanno innescato le fiamme in diversi stabilimenti balneari, scatenando il fuggi fuggi dei turisti

L’emergenza incendi che sta colpendo l’Italia nella torrida estate 2021 – a causa dell’innalzamento delle temperature di natura antropica – ha fatto vittime anche tra gli stabilimenti balneari, che oltre all’erosione costiera si stanno trovando a fare i conti con un’altra grave conseguenza del riscaldamento globale. Dopo il rogo alla Plaia di Catania che ha distrutto il Lido Le Capannine, nei giorni scorsi è toccato all’Abruzzo, dove gli incendi dei canneti lungo la statale 16 Adriatica tra Ortona e Vasto hanno raggiunto la spiaggia a causa del forte vento che ha spinto i lapilli fino agli stabilimenti balneari.

La situazione più grave è avvenuta a Fossacesia Marina, dove diversi ombrelloni in paglia del lido Supporter Beach sono stati completamente bruciati. Stesso evento allo stabilimento balneare Il Tramonto di Pescara, che ha subìto il rogo di svariati sdraio e lettini: «Sembrava che avessero lanciato una bomba atomica», ha raccontato il titolare Aldo Schiavone all’Ansa. «Abbiamo 16 palme, un gazebo e un centinaio di lettini bruciati. Ieri ci sono state scene incredibili. Questo stabilimento è stato preso in pieno a differenza degli altri. È stata una giornata terribile, e meno male che prima che arrivassero le fiamme avevamo fatto spostare le macchine. Chi non c’è stato non può credere a quello che è accaduto. Siamo riuscito a salvare il salvabile».

È stata la bagnina Aurora Mariani ad aiutare le persone a uscire dall’acqua e dalla spiaggia prima che fosse troppo tardi per fuggire dalle fiamme: «Erano da poco passate le 15.40 – riferisce sempre all’Ansa – ero dietro la torretta di salvataggio e ho visto la gente iniziare a scappare con la nube nera. Abbiamo cercato di far uscire le persone senza accalcarsi, anche se qualcuno è stato preso da attacchi di panico. Abbiamo visto bruciare la prima palma, poi il fumo e il fuggi fuggi. Mai vista una cosa del genere».

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
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