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Il Pd insiste in Senato: ‘Legge-quadro per le imprese balneari’

Con una nuova mozione della senatrice Albano, si chiede il riordino dei canoni demaniali marittimi e l'approvazione di agevolazioni fiscali per le imprese colpite dal maltempo.

La senatrice ligure Donatella Albano (Pd, nella foto) ha depositato una mozione per chiedere al governo di tenere conto della difficile situazione in cui versa il settore turistico balneare, sia a causa del maltempo che ha caratterizzato la stagione estiva appena trascorsa, sia per le annose difficoltà strutturali. La mozione Albano in Senato si affianca a quella che i due deputati liguri Giacobbe e Basso (Pd) hanno presentato alla Camera il mese scorso (vedi notizia precedente), con richieste analoghe.

L’appello della senatrice riguarda l’approvazione degli incentivi per le imprese che si ristrutturano, il riordino della normativa demaniale marittima e le agevolazioni fiscali per le imprese colpite dal grave maltempo estivo.

Queste, più in particolare, le richieste contenute nella mozione: «Chiedo che venga data urgentemente attuazione al decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 per quanto concerne gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e per l’innovazione tecnologica delle imprese turistiche, l’istituzione del gruppo di lavoro in materia di Tax free shopping, la nuova classificazione alberghiera, l’approvazione del nuovo statuto dell’Enit, in vista dell’Expo 2015 di Milano. Chiedo inoltre che il governo approvi rapidamente il nuovo Piano nazionale dei trasporti per il turismo e che proceda al riordino del quadro normativo in materia di concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo (la cui presentazione è prevista il 15 ottobre 2014) promuovendo in sede europea una risoluzione per le problematiche della durata e del rinnovo delle concessioni demaniali marittime per assicurare la coerenza della disciplina europea del turismo balneare con le specificità nazionali e la salvaguardia dell’interesse pubblico generale garantito dai servizi di salvamento in mare, tutela delle coste, primo soccorso e organizzazione dell’arenile. Vista l’eccezionale ondata di maltempo che ha causato un crollo nelle presenze turistiche, chiedo infine di valutare se si possa applicare la riduzione al 50% dei canoni demaniali e della Tari, e se si possa abbassare l’aliquota Iva dal 10% al 7% per i servizi alberghieri, adeguandola ai Paesi assimilabili all’Italia per l’offerta turistica».

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