Vacanze al mare

Il mare è la prima destinazione degli italiani per le vacanze di Pasqua 2026

Buona tenuta del turismo di prossimità: oltre 10 milioni in viaggio e 5,5 miliardi di euro di giro d’affari.

Il mare si conferma ancora una volta la meta preferita dagli italiani per le vacanze di Pasqua 2026, rappresentando la prima scelta per chi ha deciso di concedersi qualche giorno di pausa primaverile. Un segnale positivo per il comparto turistico e, in particolare, per l’industria balneare, che guarda con fiducia alla stagione estiva ormai alle porte. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi sul movimento turistico degli italiani, saranno 10,6 milioni i connazionali in partenza durante il periodo pasquale. La maggior parte di loro sceglierà destinazioni vicine alla propria regione, privilegiando viaggi brevi e contenuti nelle distanze. L’85% resterà in Italia, mentre solo il 15% opterà per mete all’estero. Complessivamente, il movimento turistico genererà un giro d’affari stimato in 5,5 miliardi di euro.

Tra le destinazioni nazionali, il mare guida la classifica con il 33% delle preferenze, seguito dalle località d’arte (21,2%) e dalla montagna (20%). Più distanziate le scelte verso i laghi (4,2%) e le località termali (3,3%). Il dato conferma la forte attrattività delle coste italiane anche nei periodi di bassa stagione, rafforzando il ruolo strategico del turismo balneare nel sistema economico nazionale. Per chi invece sceglierà l’estero, le preferenze si concentreranno soprattutto sulle grandi capitali europee (62,3%), seguite da quelle extraeuropee (12,7%), dalle località di montagna (9,1%) e dalle destinazioni marine (8,7%).

La vacanza pasquale avrà una durata media di 3,9 giorni, con una spesa pro capite pari a 523 euro, comprensiva di trasporto, alloggio, ristorazione e attività ricreative. Si tratta di valori che indicano una sostanziale stabilità della domanda turistica e una buona capacità di spesa da parte delle famiglie italiane, pur in un contesto economico e internazionale ancora caratterizzato da incertezze.

Nonostante i dati incoraggianti, emerge con forza il tema della sicurezza, percepito come elemento determinante nelle scelte di viaggio. Il turismo domestico continua a essere considerato una soluzione rassicurante, capace di garantire serenità e controllo, soprattutto in una fase storica segnata da tensioni geopolitiche. Secondo gli operatori del settore, non è il turismo di prossimità a essere in discussione, bensì quello di lungo raggio e ad alta capacità di spesa, proveniente in particolare da mercati extraeuropei. L’evoluzione dello scenario internazionale potrebbe quindi incidere in modo significativo sulle prospettive del turismo nei prossimi mesi.

Per il comparto balneare italiano, dunque, il quadro attuale rappresenta un segnale di stabilità e di fiducia. La scelta del mare come prima destinazione per le vacanze di Pasqua conferma il valore delle località costiere italiane non solo durante l’estate, ma anche nei periodi di media stagione, sempre più strategici per l’allungamento del calendario turistico e per la sostenibilità economica delle imprese del settore.

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