Attualità

Il governo abolisce gli studi di settore per gli stabilimenti balneari

Saranno sostituiti dai nuovi indicatori di affidabilità economica, più semplici e flessibili.

Addio agli studi di settore per gli stabilimenti balneari: saranno presto sostituiti dagli “indicatori di compliance”, cioè degli strumenti più semplici per valutare l’affidabilità economica delle imprese. Lo scorso mercoledì, in una riunione della Commissione degli esperti per gli studi di settore, sono state infatti presentate alle associazioni di categoria e agli ordini professionali le proposte di innovazione metodologica dopo la sperimentazione dei mesi scorsi. Il ministero dell’economia ha informato che «il nuovo strumento consentirà il superamento degli studi di settore come mezzo di accertamento presuntivo».

I nuovi “indicatori di compliance”, che verranno messi a punto con gradualità e riguarderanno tutti i settori economici, saranno dei dati sintetici che forniscono, su scala da uno a dieci, il grado di affidabilità del contribuente: se il contribuente raggiunge un grado elevato avrà accesso al sistema premiale che prevede, tra l’altro, un percorso accelerato per i rimborsi fiscali, l’esclusione da alcuni tipi di accertamento e una riduzione del periodo di accertabilità.

Il nuovo indicatore di compliance sarà articolato in base all’attività economica svolta in maniera prevalente, con la previsione di specificità per ogni attività o gruppo di attività. Verrà costruito sulla base di una metodologia statistico-economica innovativa che prende in considerazione diversi elementi: gli indicatori di normalità economica (finora utilizzati per la stima dei ricavi) diventeranno indicatori per il calcolo del livello di affidabilità; invece dei soli ricavi saranno stimati anche il valore aggiunto e il reddito d’impresa; il modello di regressione sarà basato su dati panel (otto anni invece di uno) con più informazioni e stime più efficienti; il modello di stima coglierà l’andamento ciclico senza la necessità di predisporre ex-post specifici correttivi congiunturali (i cosiddetti correttivi di crisi); una nuova metodologia di individuazione dei modelli organizzativi consentirà la tendenziale riduzione del numero, una maggiore stabilità nel tempo e assegnazione più robusta al cluster.

Al singolo contribuente saranno comunicati, attraverso l’Agenzia delle entrate, il risultato dell’indicatore sintetico e le sue diverse componenti, comprese quelle che appaiono incoerenti. In questo modo il contribuente sarà stimolato a incrementare l’adempimento spontaneo e a interloquire con l’Agenzia per migliorare la sua posizione sul piano dell’affidabilità.

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