Il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha finalmente trasmesso, con una circolare dell’11 agosto, l’aggiornamento dei canoni annui delle concessioni demaniali marittime per l’anno 2025. Ne ha dato notizia l’Anci. Si tratta di un atto atteso da tempo, inviato in risposta ai numerosi solleciti dell’associazione dei Comuni italiani, che aveva più volte richiesto al Mit l’adozione del decreto ministeriale, necessario per consentire agli enti locali di calcolare correttamente i canoni. La circolare prevede che i canoni di quest’anno saranno maggiori del 10% — come il governo aveva preannunciato lo scorso settembre — e la scadenza per il pagamento è fissata come di consueto al 15 settembre.
Di solito l’aggiornamento dei canoni veniva comunicato a dicembre di ogni anno, ma quest’anno è slittato perché il decreto “Salva-infrazioni” dello scorso novembre aveva previsto di inserirlo nel provvedimento attuativo sugli indennizzi, che il Mit avrebbe dovuto approvare entro il 31 marzo scorso. Tuttavia, com’è noto, il decreto attuativo non è stato ancora presentato in parlamento perché la Commissione europea e il Consiglio di Stato hanno espresso dei rilievi negativi sulla bozza del provvedimento. Dopo i solleciti dell’Anci, il Mit ha dunque deciso di inviare la circolare sull’aggiornamento dei canoni senza attendere il decreto indennizzi, visto l’avvicinarsi della scadenza per il pagamento.
Tuttavia l’Anci ha segnalato un problema. Il 18 dicembre 2024, con il decreto n. 218, il Mit aveva stabilito un adeguamento negativo dei canoni pari a -0,65%, sulla base degli indici Istat. Tuttavia il decreto non è mai stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, impedendo così la sua immediata efficacia a livello operativo. Nel frattempo, il sistema informatico ministeriale Sid ha comunque inserito i canoni per il 2025, applicando quella riduzione e dando origine a una prima discrepanza normativa. “Stiamo sollecitando un intervento in tal senso, ma al momento non è nota la tempistica dell’adeguamento del sistema”, rende noto l’Anci.
In seguito all’aumento del 10% stabilito nei giorni scorsi, la misura minima dei canoni balneari per l’anno 2025 ammonta a 3.524,98 euro.
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