Opinioni

I balneari sono necessari per il turismo post-coronavirus: il governo li degni di una legge certa

Il momento per gettare le basi del futuro del settore è ora. E non si può fare a meno degli attuali concessionari.

È ancora prematuro riflettere su quando e come usciremo dall’emergenza sanitaria del coronavirus, ma quel che è certo è che gli stabilimenti balneari avranno un ruolo fondamentale nella ripartenza del settore turistico italiano, martoriato da pesantissime perdite economiche (Cna le ha stimate in 18 miliardi di euro per il solo comparto marittimo). Proprio per questo, è urgente che il governo si metta subito al lavoro per garantire adeguate certezze normative agli attuali concessionari. Cerchiamo di spiegare perché.

Le misure di contenimento sanitario istituite dal governo Conte, che impediranno (non si sa ancora fino a quando) ogni spostamento non necessario, hanno già provocato l’annullamento di migliaia di prenotazioni da parte dei vacanzieri. A ciò si aggiunga che la nostra penisola è stata colpita prima del resto d’Europa; dunque è assai probabile che, anche se l’Italia dovesse uscire prima dalla quarantena rispetto agli altri paesi europei, i flussi turistici dall’estero saranno comunque ridotti ai minimi termini a causa di frontiere chiuse, misure di sicurezza e paure più o meno motivate delle persone.

È proprio su quest’ultimo scenario che vale la pena appigliarsi per fare qualche supposizione sensata: se mai la stagione turistica dovesse partire, è quasi certo che le vacanze estive saranno fatte solo di piccoli spostamenti e soggiorni brevi. In breve, la principale (per non dire unica) fonte di sostentamento per le imprese del settore sarà il turismo interno, fatto di gite in montagna e weekend in spiaggia in luoghi vicini. Per questo, possiamo affermare che gli stabilimenti balneari potrebbero giocare un ruolo fondamentale nel turismo italiano post-coronavirus. Se la prossima estate sarà possibile tornare a muoversi, è nelle nostre spiagge che gli italiani decideranno di trascorrere qualche giorno di spensieratezza, e non certo all’estero. Spiagge in quanto ambienti attrezzati di benessere, relazioni e socialità, peraltro tra i pochi luoghi con ampi spazi a disposizione per poter mantenere eventuali distanze di sicurezza tra persone, in caso queste dovessero permanere anche una volta usciti dalla quarantena.

Eppure agli stabilimenti balneari manca una condizione indispensabile per poter essere attrezzati a giocare questo ruolo: si tratta delle certezze normative necessarie per lavorare con serenità. Solo una minoranza dei concessionari demaniali marittimi italiani ha ottenuto l’estensione del proprio titolo fino al 31 dicembre 2033, secondo quanto disposto dalla legge 145/2018. Per tutti gli altri, la data di scadenza è il 31 dicembre 2020, cioè al termine di quest’anno. Ora, come può essere possibile per un imprenditore allestire la sua spiaggia per la prossima stagione, sapendo che sulla carta potrebbe essere l’ultima? Si tratta di una questione di dignità, oltre che di diritto al lavoro. Per non parlare di quello che succederà dopo il 2033: il governo sta lavorando ormai da mesi in gran segreto a un dpcm per il riordino generale del demanio marittimo, senza aggiornare ufficialmente le associazioni di categoria sui contenuti del provvedimento; e anche volendo trascurare le indiscrezioni che dipingerebbero un pessimo scenario per gli attuali balneari, è quantomeno insolito che l’esecutivo stia scrivendo il futuro di un importante settore dell’economia turistica italiana senza confrontarsi con i diretti interessati.

Alla luce di questa situazione, i doveri immediati del governo a nostro parere sono tre:

  1. Diramare una circolare applicativa ministeriale che obblighi tutte le amministrazioni comunali inadempienti ad applicare l’estensione fino al 2033 per le concessioni balneari.
  2. Convocare in videoconferenza i presidenti di tutte le associazioni di categoria, per comunicare i contenuti del dpcm e per recepire le loro osservazioni prima che il provvedimento sia sottoposto al vaglio del parlamento.
  3. Creare le condizioni normative necessarie affinché gli attuali titolari di stabilimenti balneari, che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del turismo costiero italiano, possano continuare a lavorare legittimamente sulle imprese di loro proprietà anche oltre il 2033, in modo da rilanciare un settore già fermo a causa della direttiva Bolkestein e ora in ginocchio.

L’Italia è alle prese con un’emergenza sanitaria senza precedenti negli ultimi cento anni, che sta assorbendo tutti gli sforzi dell’esecutivo, ma è bene che durante questo periodo di quarantena si pensi non solo a debellare il contagio nell’immediato, ma anche a gettare le basi per la ripresa dell’economia turistica italiana già al collasso. Gli attuali balneari sono indispensabili per costruire questo futuro: il governo deve salvarli ora per salvare il paese.

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Alex Giuzio

Alex Giuzio

Caporedattore Mondo Balneare. Come giornalista si occupa di mare, coste e questioni ambientali.
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    luigi d'addario says:

    Giusto. Continuare a sollecitare il governo affinché si comporti bene con questa categoria sottostimata ed in affanno e senza certezze per il prossimo futuro

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    CHIUDIAMO TUTTO.
    Condivido ma credo che i balneari siano stanchi di parole. La situazione è questa: la stagione è persa, forse ci sarà un po’ di turismo domestico, per il governo l’ultima preoccupazione è la nostra categoria. Ora e’ il momento di agire, anche la nostra è una emergenza: serrata fino a quando non otterremo certezze, quindi incassi zero e zero tasse per lo Stato, i Comuni dovranno organizzare su tutte le coste servizi di salvataggio e pulizia, aumento disoccupazione, fornitori in crisi. Facciamo capire a questi incompetenti il nostro ruolo fondamentale nel turismo e nell’economia italiana.

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    Buongiorno. Vorrei essere ottimista e dire che capiranno e velocemente le nostre situazioni vicine ad una prosdima estate che aime vedro un po povera ..ma malgrado cio ..siamo sempre piu fieri di quello che svolgiamoper tutti spece questa estate per i turisti sia locali che oltre per dare un po di relax e serenita sdraiandosi e dimenticare l.incubo in cui stiamo vivendo ….piccole cose possono aitarci e aiutare gli altri abolimento del canone per questo anno …riduzione dell.iv a niente controlli fiscali niente controlli di ogni genere anche sulla manodoper dei lavoratori …uscendo da casa ci sara tantissima gente che avra fame …noi daremo da mangiare a tutti coloro che ne hanno di bisogno pero sicuramente non possiamo mettere a regola tutti …quindi non si dovra parlare di lavoro nero ……..niente controlli …….concessioni veloci ad estenzionini al 2033 ….il nostro e un lavoro stagionale e in tre mesi che neanche dobbiamo pagare mutui prestiti .tasse .imu .e tante aktre tasse …..noi asosttiamo questo poco tempo per campare …..dignitosamente…….ed altri invece hanno sempre tempo perche hanno lo stipendio giusto?abbiamo bisogno certezze …..grazie .

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    umberto scala says:

    LO STATO ITALIANO DEVE RINNOVARE TUTTE LE CONCESSIONI DEMANIALI USO TURISTICO RICREATIVO CHE SIANO BALNEARI O AZIENDE PORTUALI PER LA MAGGIOR PARTE SONO CONCESSIONI NATE NEGLI ANNI 80 E 90 QUINDI I CONCESSIONARI HANNO INVESTITO LA LORO VITA NON SOLO RISPARMI, NEL DECORSO DEL TEMPO HANNO CAMBIATO LE NORMATIVE CON L’ENTRATA DELLA DIRETTIVA BOLKSTEIN CHE NON DOVREBBE DANNEGGIARE LE CONCESSIONI RILASCIATE DALLO STATO ANTECEDENTI AL 2006, PENA NON DECORRERE IN MEGA RISARCIMENTI.

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    Dovete andare a lavorare basta guadagmare milioni di euro tutti questi anni tutti al bando dovete pagare non con l’incasso di una stagione state a post

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      Sono 4 anni che sto cercando di cedere uno stabilimento balneare sig. Leonardo. Visto che a tuo dire è così appetibile fatti avanti: 3285872128 chiamami! Ovviamente sono esclusi i perditempo! Oppure gli invidiosi che denigrano ciò che non hanno e vorrebbero. Da adolescente invidiavo i ginecologi ma non per questo li odiavo! Quindi io avrei dovuto studiare da ginecologo e tu dovresti rilevare uno stabilimento balneare!

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      Molto tempo fa ho letto l’ ultimo dei Moicani . Leggendo quello che hai scritto tu ora spero tu sia l’ ultimo radical scik ( visto che non avete nessun rispetto per chi veramente lavora e investe per le proprie attività e da’ un valore aggiunto a questo paese , ma forse tu non lo puoi capire. ) Distinti saluti caro LEONAR PD

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      Lei ha postato informazioni errate. Ha messo migliaia di balneari italiani nello stesso calderone. Meschino e totalmente ignaro della reale situazione balneare. Burocrazia, gestione, investimenti,ecc. Non giudichi il libro dalla copertina. In Puglia può’ farsi una stagione completa , in un mare ottimo a circa €250. Ripeto 3 M E S I !!!!!
      Mi faccia un favore, si informi bene prima di scrivere fesserie generalizzate e inesatte. Oppure continui ad andare su una spiaggia libera con i pro e contro. O prenda il sole sul balcone di casa sua e faccia il bagno nella sua vasca.Cavolo.

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      CESARE BOGGIANO says:

      Leonardp, io sono 50 anni che lavoro, e tu? Invece di scrivere stupidaggini prova ad andare a lavorare anche te …

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    Le spiagge sono di tutti. Io ho disponibilità economiche per investire e vorrei sapere perché non posso partecipare ad un asta per aggiudicarmi una spiaggia.
    Del personale avrò bisogno come l’attuale gestore. Quindi nessun problema occupazionale.
    D’altra parte chi affitta un locale commerciale non lo ha per tutta la vita. Ci sono le giuste indennità che riceverà. Ed il mondo continua.
    Poi utilizzare questa tragedia per ottenere il rinnovo,il lavoro nero,l’assenza di controlli fiscali, è indice del livello della categoria.

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      Buongiorno Gianni, se ha le possibilità economiche per investire, non occorre passare tramite evidenza pubblica per diventare gestore di una spiaggia. Nel nostro portale può consultare attualmente più di cento annunci di stabilimenti balneari in vendita in tutta Italia: https://www.mondobalneare.com/annunci/ultimi-annunci/category/vendita-stabilimenti-balneari/

      Ogni mese pubblichiamo anche un bollettino che segnala le occasioni più interessanti; proprio oggi è uscito quello di marzo, lo trova qui: https://www.mondobalneare.com/stabilimenti-balneari-in-vendita-marzo-2020/

      Tutto il resto che dice (lavoro nero, assenza di controlli fiscali, diritto al rinnovo) sono i soliti ed errati luoghi comuni che purtroppo esistono nell’opinione pubblica nei confronti di questo settore.

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      Gianni se ha disponibilità ne compri uno!le ricordo che noi abbiamo comprato uno stabile davanti ad un ufficiale pubblico che rappresenta lo stato e che garantisce il nostro acquisto su demanio quindi se volete gli stabilimenti all asta ci pagherete prima il valore più gli investimenti fatti e poi li potrete mettere all asta!!tutto quello che c è sopra e L avviamento sono di nostra PROPRIETÀ!

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    A tutti quelli che pensano che avere uno stabilimento balneare sia un gioco e uno sfizio per figli di papà… io ho comprato a ottobre 2019 un piccolo stabilimento. Mutuo di 15 anni. Debiti fino al collo. Novembre, dicembre, gennaio, febbraio passati tutti i giorni (domeniche comprese) a fare manutenzione. A marzo inizio i lavori ordinari in spiaggia e parte il coronavirus. SE VUOI TI VENDO LA MIA SPIAGGIA AL PREZZO CHE L’HO PAGATA

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    nardi franco says:

    RICORDO A TUTTI I BALNEARI CHE SONO ANNI CHE CERCO UNA ATTIVITA BALNEARE DA ACQUISTARE , MA QUANDO MI AVVICINO A TRATTARE LE CIFRE DI ACQUISTO SONO ASSOLUTAMENTE ESORBITANTI IN PROPORZIONE AL FATTURATO DICHIARATO. CIOE’ PER FARCI CAPIRE MEGLIO VOI DENUNCIATE TIPO 25.000-35.000 EURO DI GUADAGNO A STAGIONE, POI CHIEDETE 750.000 EURO PER LA STESSA ATTIVITA’. C’E’ QUALCOSA CHE NON TORNA, IN QUANTO TOLTO IL VALORE DEL MATERIALE E MANUFATTI DI CIRCA 150.000 EURO ( COMPRESA LA SVALUTAZIONE DELL’USURA) RIMANE UN VALORE D’ESERCIZIO DI 600.000 DA RIPAGARMI ( A 25.000 EURO DI GUADAGNO ANNUALI) IN B E N 20 – 24 S T A G I O N I !!!!!!!!!! Allora o mi avete preso per allocco (nessuna attivita commerciale si deve ripagare in piu di 4-5 anni è una regola di mercato) oppure vuol dire che in tutti questi anni voi avete fatto UN NERO NON DICHIARATO DA GALERA, DI CUI IO ACQUIRENTE DOVREI ACCOLLARMI LA VERIDICITA’ ED IL RISCHIO, SENZA CONSIDERARE L’ASPETTO ETICO VERAMENTE CENSURABILE. E VI ASSICURO CHE QUESTE CIFRE DA ME POSTATE SONO ESEMPI REALI DOPO AVER TRATTATO CON DIVERSI STABILIMENTI IN VENDITA. SECONDO ME PER ANNI LA VOSTRA “LOBBY” HA APPROFITTATO DI UN CONTROLLO FISCALE INESISTENTE DA PARTE DELLO STATO ED ORA, VISTO IL MOMENTO PARTICOLARE, MOLTI TENTANO DI CHIUDERE LA STALLA CON I BUOI FUORUSCITI. NATURALMENTE IL DISCORSO NON VALE PER QUEI POCHI SFORTUNATI O AUDACI , CHE HANNO COMPERATO L’ATTIVITA DA POCHISSIMO , INFATTI MI RIVOLGO ALLA MAGGIOR PARTE DI COLORO CHE PER GENERAZIONI E GENERAZIONI SI SONO TRAMANDATI ATTIVITA’ SU SUOLI DEMANIALI CIOE’ DI TUTTI, SENZA MAI DOVER PARTECIPARE AD UN BANDO O ESAME ( COME SUCCEDE IN TUTTE LE ALTRE ATTIVITA STATALI) OLTRETUTTO PAGANDO CIFRE DI AFFITTO (CANONI DEMANIALI ) RIDICOLI RISPETTO A TUTTE LE ALTRE ATTIVITA’ COMMERCIALI PRIVATE, ED INFINE ELUDENDO IN MODO VERGOGNOSO IL FISCO ITALIANO COMPLICE DI QUESTA POTENTE LOBBY.

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