Attualità Toscana

Grosseto: spiaggia aperta tutto l’anno, ma con canoni in rialzo

Tutte le novità del nuovo regolamento demaniale appena approvato dalla giunta comunale.

di Francesca Ferri

Un po’ meno lavoro per i titolari delle concessioni balneari, un po’ più di strutture in spiaggia durante l’inverno. E, ancora, tempi più corti per avere la concessione, ma canoni in rialzo. Il Comune di Grosseto modifica il regolamento demaniale che riguarda diverse decine di attività sulla spiaggia, aggiornando il testo del 2008 con nuove prescrizioni per i titolari di stabilimenti balneari, attività di posa ombrelloni e associazioni sportive (queste le tre tipologie previste).

Il consiglio comunale ha dato il via libera giovedì. Trentasette articoli, rispetto ai precedenti trentacinque, ai quali i titolari di concessioni dovranno adeguarsi entro quattro mesi. Ecco le principali novità.

La spiaggia d’inverno

Non solo recinzioni per proteggere le attrezzature in spiaggia d’inverno, come prevedeva il vecchio regolamento. Il nuovo testo concede di poter «installare idonei sistemi di protezione». Sulla tipologia il regolamento non scende nel dettaglio ma rimanda a quanto prevedono le norme urbanistiche ed edilizie. Prevede però strutture sobrie senza impatto.

Sport al bagnetto

Per gli stabilimenti balneari c’è una novità: nell’arenile si potranno ricavare non solo spazi per attività di intrattenimento – come è stato finora – ma anche per attività sportive purché con reti obbligatorie. In verità da sempre sulla spiaggia si gioca a beach volley, beach tennis, calcetto e via dicendo. Ora l’attività trova una sua collocazione normativa.

I chioschi rimangono

Tra le novità più importanti c’è quella che riguarda le concessioni di posa ombrelloni, ovvero quei posti, in spiaggia, dove non c’è un vero stabilimento ma un chioschetto che affitta ombrelloni e lettini. Finora a fine stagione i titolari dovevano smontare tutto (chiosco ed eventuali bagni chimici) e liberare la spiaggia. Era perfino prevista una fidejussione per garantire lo sgombero. Ora questo obbligo non c’è più.

Ombra e spuntini

Come già emerso nei giorni scorsi, con la protesta dei titolari delle scuole di kitesurf di Fiumara, il nuovo regolamento fissa nuovi criteri per calcolare l’ombra prodotta dagli ombreggianti (diversi dagli ombrelloni). Non più 200 metri quadrati forfettari, ma il 5% della concessione. In una prima versione il nuovo regolamento limitava a otto il numero massimo di elementi ombreggianti per le attività sportive in area non Sic e a quattro per quelle in area Sic. La limitazione è stata poi stralciata. Sempre per le associazioni sportive, il nuovo regolamento puntualizza che è vietato vendere cibo e bevande, ma consente di installare distributori automatici.

Tempi ridotti

Per il rilascio di una nuova concessione demaniale ci vorranno novanta giorni, non più centoventi.

Commissione

Il testo appena approvato cambia anche i criteri per la formazione della commissione che deve valutare le domande di concessione. Mentre prima il Comune stabiliva che fossero cinque membri, di cui quattro scelti tra personale comunale ed esterni esperti in demanio marittimo, adesso non è previsto un numero specifico.

Musica nei bagni

Organizzare serate di musica nei bagni si presenta, d’ora in poi, impresa più semplice. Basterà una comunicazione al Comune. In caso di richieste concomitanti di autorizzazioni non è più previsto che abbia la precedenza chi ha già avuto una concessione nella stessa stagione. Resta la pausa di quindici giorni tra un evento e un altro.

Corridoi di lancio

L’autorizzazione a usare un corridoio di lancio per le imbarcazioni non è più facoltativa ma obbligatoria. Altra novità: i titolari dovranno garantire il libero e gratuito accesso al corridoio a chiunque, sia a clienti o associati, sia a frequentatori della spiaggia libera.

Canoni

Una novità che non piacerà ai titolari di concessioni è il nuovo criterio di calcolo del canone. Fino a oggi la superficie da considerare per il conteggio era costituita dalle aree scoperte «ovvero» dalle aree coperte da impianti, manufatti e opere. Da oggi in poi si calcolano le aree scoperte, le aree coperte «e le aree a carattere commerciale». È stato però cancellato l’obbligo di versare il canone anche in mancanza della comunicazione del suo ammontare aggiornato.

Aree tutelate

Viene infine introdotto uno specifico articolo, il 36, per i siti di interesse comunale e regionale e per le zone di protezione speciale. Le concessioni demaniali qui collocate dovranno presentare ogni anno la Valutazione di incidenza ambientale.

articolo pubblicato da Il Tirreno

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