Gli stabilimenti balneari non possono più installare barriere che impediscano la vista del mare e l’accesso alla spiaggia. Lo prevede la nuova ordinanza balneare invernale del Comune di Rimini, entrata in vigore lo scorso mercoledì 2 ottobre. La norma proibisce ai concessionari di installare qualsiasi tipo di paratia e copertura a protezione delle loro strutture presenti sull’arenile, che abbiano un’altezza tale da occludere i coni visivi verso il mare e chiudere il libero transito alla battigia.
La nuova ordinanza comunale vieta la collocazione di recinzioni, barriere e cancelli che impediscano od ostacolino il libero transito pedonale verso la spiaggia. Nel rispetto di questa disposizione, è comunque consentita l’installazione di elementi che possano regolarne l’accesso; tuttavia gli stabilimenti non potranno più sbarrare del tutto i loro ingressi, come storicamente facevano molti concessionari.
Ai concessionari balneari resta la possibilità di installare le barriere invernali anti sabbia. Si tratta di barriere che impediscono al forte vento invernale di spostare la sabbia, aggravando l’erosione costiera e producendo grandi cumuli che poi devono essere spianati prima della stagione estiva. Tuttavia, l’ordinanza impone che le barriere anti sabbia siano di facile e rapida rimozione, collocate parallele alla linea di battigia, di altezza massima di un metro e mezzo e realizzate in modo da consentire almeno un accesso alla spiaggia e alla battigia di larghezza non inferiore a 130 centimetri per ogni stabilimento balneare, al fine di facilitare l’ingresso anche ai disabili in carrozzina. Le barriere anti sabbia, specifica l’ordinanza del Comune di Rimini, devono essere costituite da piedritti semplicemente infissi nella sabbia e pannelli in metallo, legno o plastica, aventi comunque superfici lisce prive di asperità.
Inoltre, l’ordinanza proibisce l’installazione di paratie o coperture a protezione dei manufatti e degli impianti presenti sull’arenile che abbiano un’altezza tale da occludere i coni visivi verso il mare o che non garantiscano la visibilità delle spiagge. Infine, è vietato l’accumulo disordinato di attrezzature e materiali vari che possano pregiudicare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini che accedono all’arenile.
© Riproduzione Riservata















