Scarti di marmo trasformati in barriere naturali contro tempeste e innalzamento del mare: accade a Marina di Pisa, dove il progetto di coordinamento europeo Med-Iren lavora per rendere questo tratto di costa toscana più resiliente agli effetti del cambiamento climatico. L’idea è quella di sfruttare la naturale caratteristica morfodinamica delle spiagge in ghiaia e ciottoli: più il mare è violento, più queste spiagge si trasformano formando una cresta che blocca la tracimazione delle acque.
L’energia delle onde è assorbita da queste barriere dinamiche fatte di scarti di marmo che riducono, pur non eliminandolo del tutto, il rischio di inondazioni delle aree retrostanti. Monitorare e utilizzare queste soluzioni “nature based” come misure preventive per gli effetti del cambiamento climatico è l’obiettivo che sul territorio, lungo un tratto circoscritto di costa toscana, porta avanti il progetto Med-Iren, un coordinamento europeo che mette a sistema l’esperienza della natura e gli sviluppi ingegneristici per salvaguardare infrastrutture critiche dagli effetti del cambiamento climatico.
Med-Iren è un’iniziativa congiunta che coinvolge diversi paesi europei, Italia inclusa, offrendo ad amministratori locali, accademici e società civile la possibilità di condividere esperienze e buone pratiche per affrontare le sfide specifiche dei propri territori.
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